11/06/2026
L’Ordine Assistenti Sociali dell’Emilia-Romagna si associa e sostiene le posizioni espresse da CNOAS, SUNAS e ASSNAS in riferimento a quanto emerso ultimamente in una trasmissione Rai rispetto alla considerazione della professione di Assistente Sociale.
Ribadiamo fortemente l’importanza della presenza delle professioniste e dei professionisti Assistenti Sociali come pilastro istituzionale fondamentale per la realizzazione dell’art. 3 della Costituzione che, al secondo capoverso, recita: “ E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.
Come professione ordinistica, ogni professionista Assistente Sociale opera ogni giorno nel rispetto dei Principi Costituzionali, della Legge, del Codice Deontologico ed è integrato in un Sistema di Servizi Sociali Istituzionali. In tale contesto accompagna persone e famiglie in situazioni di particolare fragilità, in contesti complessi e spesso con risorse limitate.
Essendo un presidio dello Stato, chi svolge il lavoro sociale ha diritto ad avere rispetto, valorizzazione e sostegno da parte di ogni Livello Istituzionale, del Sistema Sociale in generale e quindi anche da parte di chi, per il Sistema, si occupa di informazione e comunicazione, in quanto tale parte del sistema costruisce la pubblica opinione e con essa, partecipa alla costruzione di quel clima di fiducia reciproca fra i/le cittadini/e e lo Stato in sé e in tutte le sue articolazioni e organizzazioni territoriali.
Come Ordine AS ER continueremo ad asserire la dignità della professione, rilevando le discrasie informative e di sistema, continueremo a promuovere una cultura del confronto fondata sui fatti, sulla competenza e sul rispetto reciproco, continueremo a difendere principi e prassi professionali con modalità consone ad ogni situazione perché, ribadiamo, tutelare chi lavora per i diritti delle persone significa tutelare la qualità della nostra democrazia.