Bivona Domani

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Oggi abbiamo presentato una formale segnalazione agli uffici competenti per la perdita d’acqua che da settimane riguarda...
10/04/2026

Oggi abbiamo presentato una formale segnalazione agli uffici competenti per la perdita d’acqua che da settimane riguarda la zona di Torre dell’orologio.

Auspichiamo che il Comune intervenga al più presto per risolvere la situazione e porre fine a uno spreco di risorsa così preziosa.

Da più di un mese la frana che impedisce il transito lungo la bretella di collegamento con il Liceo Pirandello costringe...
09/04/2026

Da più di un mese la frana che impedisce il transito lungo la bretella di collegamento con il Liceo Pirandello costringe gli studenti di Santo Stefano Quisquina, Prizzi, Cammarata, San Giovanni Gemini e Lercara Friddi ad un disagio quotidiano, in quanto costretti a percorrere a piedi il tragitto per raggiungere la loro scuola.
Altri pullman, invece, arrivano regolarmente davanti all’Istituto.
Questa non è una semplice difficoltà logistica: è un disservizio grave, che colpisce il diritto allo studio e crea una disparità evidente tra studenti.
Per quanto ancora dovrà protrarsi tale situazione?
Dopo settimane non si può più parlare di emergenza temporanea ma di una mancanza di soluzioni politiche e amministrative.
Come consiglieri di opposizione chiediamo risposte immediate e un intervento concreto per un tragitto sicuro.
I ragazzi non possono continuare a essere dimenticati.

Purtroppo non è un pesce d’aprileLe immagini che pubblichiamo non rappresentano un caso isolato, ma una situazione che s...
01/04/2026

Purtroppo non è un pesce d’aprile

Le immagini che pubblichiamo non rappresentano un caso isolato, ma una situazione che si ripete da tempo. Strade dissestate, smottamenti, cedimenti e tratti pericolosi continuano a creare disagi concreti per contadini, residenti, lavoratori, studenti e automobilisti.

Le strade rurali sono una risorsa fondamentale per il territorio e per l’economia locale, e meritano attenzione costante. Gli interventi sporadici non sono sufficienti: serve una programmazione seria, continua e strutturata.

Non basta più parlare di attenzione o annunciare interventi futuri. Occorrono azioni rapide ed efficaci, capaci di garantire sicurezza e continuità. È una questione che riguarda tutti e che non può più essere rimandata.

Come consiglieri comunali, riteniamo necessario che l’Amministrazione affronti con decisione questa situazione: se ci sono risorse, vengano utilizzate; se servono progetti, vengano sviluppati; se esistono criticità, vengano spiegate con chiarezza ai cittadini.

Il degrado delle strade non è solo un problema di viabilità, ma un segnale delle difficoltà che vive il territorio.

Bivona merita attenzione, manutenzione e interventi concreti.

Con profondo cordoglio, i consiglieri comunali Chiaramonte e Sciara partecipano al lutto della cara collega Carola per l...
18/03/2026

Con profondo cordoglio, i consiglieri comunali Chiaramonte e Sciara partecipano al lutto della cara collega Carola per la scomparsa del suo amato papà, il Prof. Totò Calafiore: testimone di una generazione autentica e colta, docente di straordinaria sapienza, padre e nonno esemplare, sempre in prima linea per la comunità.
Uomo che ha saputo trasmettere un prezioso patrimonio di cultura e valori ai suoi cari.
Vicini alla famiglia in questo momento di grande dolore.

Strada Bivona–Palazzo AdrianoRivolgiamo un appello al Sindaco affinché intervenga con la massima urgenza sulla grave cri...
05/02/2026

Strada Bivona–Palazzo Adriano

Rivolgiamo un appello al Sindaco affinché intervenga con la massima urgenza sulla grave criticità che interessa la strada Bivona–Palazzo Adriano. È inaccettabile che un’arteria completata e inaugurata appena sei mesi fa presenti già fenomeni di frana e non sia riuscita a superare neppure il primo inverno. È dovere preciso dell’Amministrazione comunale agire con determinazione per tutelare l’interesse pubblico e garantire la sicurezza della viabilità.

Chiediamo che la ditta esecutrice dei lavori venga immediatamente richiamata alle proprie responsabilità e che proceda al ripristino dell’opera, eseguendo questa volta gli interventi necessari a regola d’arte.

La comunità non può continuare a essere ostaggio di un’infrastruttura che, sebbene appena conclusa, appare palesemente fragile, con segnali evidenti di un problema in evoluzione e ulteriori criticità già riscontrabili.

28/01/2026

🍽️ MENSA SCOLASTICA: BENE LA RIPARTENZA, ORA AVANTI CON CERTEZZA

Accogliamo positivamente l’annuncio della ripresa del servizio di mensa scolastica a partire dal 4 febbraio 2026, una data finalmente chiara che restituisce alla comunità scolastica un supporto fondamentale per bambini e famiglie.

Prendiamo atto con soddisfazione che si è passati da un generico “a breve” a una data certa, segno che il confronto pubblico e le sollecitazioni di queste settimane hanno contribuito a fare emergere l’esigenza di una comunicazione più precisa e trasparente sulle tempistiche.

Restiamo convinti che la priorità debba essere sempre la continuità dei servizi essenziali, affinché situazioni di interruzione non si ripetano in futuro, soprattutto su temi delicati come il diritto allo studio e l’organizzazione familiare.

Da parte nostra continueremo a svolgere con senso di responsabilità il ruolo di controllo e proposta, affinché i prossimi due anni scolastici si svolgano davvero senza ulteriori interruzioni e con un servizio di qualità all’altezza delle aspettative della comunità di Bivona.

Sarebbe stato sufficiente chiedere semplicemente scusa per i disservizi causati alle famiglie.                          ...
23/01/2026

Sarebbe stato sufficiente chiedere semplicemente scusa per i disservizi causati alle famiglie.
Così dovrebbe agire un’amministrazione seria piuttosto che investire di ingenerose dichiarazioni l’opposizione, esercizio a voi molto caro e che trasuda tutta la vostra reale debolezza.

Sono ormai due i post pubblicati da ALCUNI componenti della maggioranza. Tuttavia, a una domanda semplice e fondamentale non è mai stata data risposta: quando riparte la mensa scolastica?

Non un giorno, non una settimana, non un mese. Solo un vago e ripetuto “a breve”.
Un’espressione che non informa, non rassicura e, soprattutto, non dice nulla.

Dai post emerge un solo dato certo, l’assenza totale di chiarezza. Al suo posto, una sequenza di affermazioni confuse, ricostruzioni tecniche e maldestri tentativi di scaricare responsabilità, utili unicamente a mascherare l’incapacità di programmare e gestire un servizio essenziale.

Non comprendendo da quale “fango” ritengano di essere stati investiti, considerato che le nostre sono esclusivamente osservazioni politiche, proviamo a farli uscire dal pantano in cui sono sprofondati.

L’unico vero motivo di imbarazzo è che, invece di assumervi le vostre responsabilità e magari, per una volta, chiedere scusa alle famiglie per i disservizi causati, avete ancora il coraggio di puntare il dito contro l’opposizione.

Oltretutto, quando un’amministrazione comunale, per giustificare la propria incompetenza, ricorre a presunti problemi del passato, ha fallito.

Invitare a “chiedere agli uffici” non rappresenta una risposta, ma un modo goffo per sviare il vero problema. Gli unici che avrebbero dovuto interloquire con gli uffici, e farlo per tempo, siete voi.

Facciamo chiarezza: la ditta Leone era incaricata di svolgere il servizio per l’anno 2024/2025. Con la determina n. 907 del 30/10/2025 è stata disposta una proroga tecnica con scadenza al 22 dicembre.
Tale scadenza era nota da tempo e avrebbe dovuto essere gestita con adeguata programmazione, competenza e senso di responsabilità.

Basterebbe conoscere la normativa. Il D.lgs. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici), che impone alle amministrazioni di garantire il risultato utile e la continuità dei servizi essenziali. In questo caso, il risultato non c’è stato e la continuità è stata interrotta.

Questo è il fatto. Tutto il resto sono parole.

È bene ribadirlo con chiarezza:
la continuità del servizio non è una concessione politica o una facoltà, ma un obbligo amministrativo da garantire all'intera comunità scolastica.
Il Codice dei contratti pubblici impone alle amministrazioni di pianificare per tempo ed evitare disservizi prevedibili, soprattutto quando si tratta di servizi socialmente rilevanti come la mensa scolastica.

Avviare una procedura di gara a fine ottobre, con una proroga in scadenza il 22 dicembre, non poteva in alcun modo garantire la continuità del servizio. Quindi l’interruzione non è stata una sorpresa perché era chiaramente prevedibile.

Le gare non si chiudono né si interrompono, ma si avviano con sufficiente anticipo per garantire un passaggio ordinato e senza interruzioni tra un gestore e l’altro.

Una sola cosa non doveva accadere: l’interruzione del servizio che ha una diretta ripercussione negativa sulla compiutezza dell 'offerta fotmativa. Ed è invece esattamente ciò che è successo, per responsabilità diretta di chi oggi governa e amministra questo Comune.

Da quanto si evince dalla pagina Facebook Città di Bivona, al di là delle giustificazioni fornite e delle ricostruzioni ...
22/01/2026

Da quanto si evince dalla pagina Facebook Città di Bivona, al di là delle giustificazioni fornite e delle ricostruzioni presentate, manca l’unica informazione che tutti vogliono sapere: QUANDO INIZIERÀ LA MENSA?

Ribadiamo che un’amministrazione seria e responsabile, non vive di “poi”, “a breve”, ma deve programmare e garantire i servizi in modo da evitare interruzioni e, conseguentemente, disservizi a danno delle famiglie.
Tutto il resto è propaganda e chiacchiericcio, ben confezionato, con lo scopo di coprire l’incapacità di governare questo paese.

Ricordiamo a chi si avventura in affermazioni riguardanti il gruppo di opposizione, che sarebbe opportuno preoccuparsi della compattezza e della presenza dei consiglieri di maggioranza. È ormai evidente, infatti, che le sedute del Consiglio comunale si reggono esclusivamente sulla partecipazione dei consiglieri di opposizione.
Quindi, altro che senso di responsabilità, studio degli atti o partecipazione…
Su un punto, vostro malgrado, avete ragione: state mettendo la faccia proprio su un argomento su cui non avreste dovuto metterla, perché ormai da anni è evidente che NON ESISTE più una maggioranza all’interno del Consiglio Comunale.

Ora, al di là delle uscite esaltate o farneticanti, delle dichiarazioni e delle giustificazioni ufficiali, il dato reale resta uno solo:
al rientro dalle vacanze natalizie la scuola si ritrova priva sia del servizio mensa sia del servizio scuolabus. Questo non è un dettaglio tecnico, ma indica una mancanza totale di programmazione e di capacità organizzativa.

L’aspetto più preoccupante è che non solo non ci si vergogna dei numerosi disservizi e dei problemi che si arrecano ai cittadini ma, raggiungendo livelli di evidente e impudente distorsione della realtà, si arriva persino ad avere il coraggio di accusare l’opposizione.

N.B. Per non recare ulteriore fastidio, e considerato che a noi non costa nulla, alleghiamo la foto che tanto apprezzano.
è bella, apparecchiata, ma è l’unica in Italia che non funziona

Bivona senza mensa e senza scuolabus: a pagare sono sempre le famiglie.Da metà dicembre a Bivona non è più attivo il ser...
20/01/2026

Bivona senza mensa e senza scuolabus: a pagare sono sempre le famiglie.

Da metà dicembre a Bivona non è più attivo il servizio di refezione scolastica, un servizio essenziale per gli alunni della scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado, tutti nello stesso plesso.

Il risultato? Nessun alunno può usufruire della mensa.
Peggio ancora, dopo le vacanze natalizie il servizio non è ripartito, con la conseguente sospensione delle attività pomeridiane di Infanzia e Primaria. Ciò determina un impoverimento evidente dell’offerta formativa che penalizza studenti e famiglie.

Il 5 gennaio il Comune ha comunicato che:
• Sono ancora in corso le attività istruttorie per la gara di affidamento del servizio per gli anni scolastici 2025–2026–2027;
• Per questo motivo la mensa non è ripartita nemmeno dopo le festività;
• il servizio verrà attivato “non appena concluso il procedimento amministrativo”.

Tra novembre e metà dicembre c’era stato un affidamento temporaneo, ma senza alcuna continuità.
Oggi siamo punto e a capo: i bambini non mangiano a scuola, gli alunni della Secondaria portano il panino da casa, e le famiglie si sobbarcano disagi e costi extra senza i servizi promessi.
Come se non bastasse, lo scuolabus è di nuovo fermo. Si rompe, si ripara, ma non si aggiusta mai sul serio: un circolo vizioso che lascia le famiglie a piedi.
Qui non si tratta di un imprevisto, ma di una grave mancanza di programmazione e responsabilità politica, di un’incapacità cronica nell’ intercettare i bisogni reali della popolazione scolastica.
La mensa e il trasporto scolastico non sono optional, sono strumenti fondamentali per il diritto allo studio, per l’uguaglianza tra famiglie e per sostenere chi lavora.
I cittadini meritano risposte chiare.

Per questo chiediamo:
• l’immediata conclusione delle procedure per l’affidamento della mensa e la ripresa del servizio senza ulteriori rinvii;
• una programmazione seria e continuativa dei servizi scolastici essenziali, che non siano più ostaggio di ritardi e rimpalli di responsabilità.

Bivona e le sue famiglie non chiedono privilegi.

Chiedono semplicemente il rispetto di un diritto: quello di poter mandare i propri figli a scuola con mensa e servizio di trasporto continuativi.

Negli ultimi otto anni, sotto l’amministrazione Cinà, il canone idrico è aumentato di circa il 70%, passando da 130 € ne...
28/12/2025

Negli ultimi otto anni, sotto l’amministrazione Cinà, il canone idrico è aumentato di circa il 70%, passando da 130 € nel 2017 a 215,50 € nel 2025. Un rincaro pesantissimo per le famiglie, che si trovano oggi a pagare molto di più rispetto ai cittadini di altri comuni con lo stesso regime di gestione: ad Alessandria della Rocca e Cianciana, infatti, la bolletta idrica si ferma rispettivamente a 118€ e 121€.
A questi aumenti si sommano quelli di IMU, IRPEF, TARI, diritti di segreteria e altri servizi comunali, con il risultato che una famiglia bivonese oggi spende tra 400 e 500 euro in più solo per tasse e utenze.
Non è credibile attribuire questi rincari a presunte imposizioni dell’ARERA, considerato che non esiste ancora alcuna delibera in materia e che i numeri dimostrano chiaramente come le scelte dell’amministrazione Cinà abbiano inciso in modo diretto e significativo sui bilanci familiari.
Il Comune incassa ogni anno oltre 400.000 euro dal canone idrico, ma non emergono costi reali proporzionati che possano giustificare un tale livello di spesa per il servizio idrico, la depurazione e la gestione delle acque reflue. Tutto lascia pensare che si tratti di un modo velato per colmare il disavanzo comunale, facendo gravare il peso delle scelte politiche sulle tasche dei cittadini.
Non è un destino inevitabile né una fredda imposizione tecnica: è il risultato politico di anni di scelte sbagliate.
E queste scelte oggi si trasformano in centinaia di euro in più all’anno che ogni famiglia bivonese è costretta a togliere da spesa, risparmi e futuro dei propri figli che sono costretti a lasciare questa terra

Cari cittadini,Poche ore fa, i professionisti della disinformazione hanno pubblicato un post corredato da un video che m...
02/02/2025

Cari cittadini,
Poche ore fa, i professionisti della disinformazione hanno pubblicato un post corredato da un video che mostra il depuratore in funzione, forse convinti di poter “emozionare” qualcuno.

Ecco come stanno realmente le cose.

Nel 𝟮𝟬𝟭𝟳, la bolletta dell’acqua a Bivona ammontava a 𝟭𝟯𝟬 𝗲𝘂𝗿𝗼, comprensiva della tassa per il depuratore, che tuttavia non era funzionante. E la legge a cui fate riferimento risale al 2006.
Durante la prima legislatura dell’amministrazione Cinà, la dicitura “depuratore” fu eliminata dalla bolletta, ma l'importo rimane invariato a 𝟭𝟯𝟯,𝟱𝟯 𝗲𝘂𝗿𝗼. Di fatto, quindi, la tassa per il depuratore fu rimossa, ma la tariffa dell’acqua aumentò, mantenendo inalterato il totale della bolletta.

Nel 𝟮𝟬𝟮𝟯, la tariffa dell’acqua subì un ulteriore incremento, portando la bolletta a 𝟭𝟱𝟮,𝟭𝟱 𝗲𝘂𝗿𝗼, sempre senza il canone per il depuratore.

𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁’𝗮𝗻𝗻𝗼 è stato introdotto il canone del depuratore (ora funzionante) e, con gli aumenti deliberati negli anni precedenti, l’importo della bolletta è salito a 𝟭𝟴𝟰 𝗲𝘂𝗿𝗼, con un 𝗶𝗻𝗰𝗿𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝟮𝟬% rispetto all’anno scorso.

Ora, considerando che dal 2017 a oggi la gestione del sistema idrico bivonese non è cambiata (dato che è sufficiente aprire e chiudere l’acqua due volte al giorno), i cittadini di Bivona hanno diritto di sapere da VOI in modo dettagliato:
Quali sono le effettive spese del servizio idrico?
Ora che il depuratore è in funzione, quanto ci costa?

Invece di parlare inutilmente di disinformazione o falsità, perché non dite ai cittadini quanto ci costa il continuo clientelismo nella gestione dei servizi locali?

Una cosa è certa: i cittadini bivonesi hanno capito che, da quando si è insediata l’amministrazione Cinà, 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝘁𝗮𝘀𝘀𝗲 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗮𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹’𝗲𝗻𝗻𝗲𝘀𝗶𝗺𝗮 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮.

𝗖𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮𝗻𝗼 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝘁𝗮𝘀𝘀𝗲 𝗲 𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘁𝗶.Ancora una volta, le famiglie di Bivona si trovano a dover affrontare un nuovo...
01/02/2025

𝗖𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮𝗻𝗼 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝘁𝗮𝘀𝘀𝗲 𝗲 𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘁𝗶.

Ancora una volta, le famiglie di Bivona si trovano a dover affrontare un nuovo incremento di tasse e tributi. Il 𝗰𝗮𝗻𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘀𝘂𝗺𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮 è stato aumentato del 𝟮𝟬%, un rincaro che si aggiunge a quelli già applicati negli ultimi anni.
Anche la 𝘁𝗮𝘀𝘀𝗮 𝘀𝘂𝗶 𝗿𝗶𝗳𝗶𝘂𝘁𝗶 ha raggiunto livelli insostenibili, gravando pesantemente sia sulle famiglie che sulle attività commerciali.

L’aliquota 𝗜𝗥𝗣𝗘𝗙, 𝗹’𝗜𝗠𝗨 𝗲 𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝘀𝗲𝗴𝗿𝗲𝘁𝗲𝗿𝗶𝗮 sono stati portati ai massimi livelli. Questa amministrazione comunale sembra ormai concentrata unicamente a imporre sempre più oneri ai cittadini.

Dal solo canone idrico, il Comune incasserà circa 𝗺𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗲𝘂𝗿𝗼.
Sarebbe dunque un atto di trasparenza e correttezza nei confronti della cittadinanza se l’amministrazione comunale rendesse pubblici, in modo dettagliato, tutti i costi e le voci di spesa relative alla gestione del servizio.

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92010

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