25/04/2022
Il Comitato per l'accoglienza dei profughi dell'Ucraina nasce dalla meravigliosa esperienza della raccolta solidale dei beni per il popolo ucraino martoriato dalla barbara aggressione della Russia di Putin. In pochi giorni, grazie all'impegno spontaneo di numerose volontarie e alla grande generosità dei bivonesi, con il contributo del Comune di Bivona e la disponibilità gratuita del Sig. Ignazio Pullara Tamburello, si è riusciti ad inviare tramite l'Associazione Siciliana Medullolesi di Palermo quattro pedane di beni di prima necessità in Polonia. Qualche giorno dopo riceviamo la telefonata di Andrea Bartoli della Farm Cultural Park di Favara che ci chiede se Bivona è disponibile ad accogliere delle famiglie ucraine. Subito, con la grande disponibilità di Associazione Primavera Onlus e del Comune di Bivona, accettiamo, consapevoli del grande impegno che sarà necessario. Giorno 19 marzo arrivano a Bivona 10 profughi (5 giovani donne, 4 ragazze e 1 bambino) che saranno ospitati 5 nella struttura dell'Associazione Primavera in Via S. Chiara, 4 nella residenza comunale di Via Mulè e 1 dalla famiglia di Nino Abate. I giorni che seguono fino ad oggi sono legati da un filo, invisibile ma resistente, è passato più di un mese, abbiamo imparato a conoscere le persone che ospitiamo, rendendoci conto delle loro sofferenze, del loro dolore, delle loro problematiche e perché no anche dei loro desideri di serenità, di felicità, ma sempre con lo sguardo e la mente rivolte alla loro terra.
Cosa riserva il futuro nessuno lo sa, neanche loro che all’inizio avevano l’idea di ritornare al più presto nelle loro case (o in quello che ne resta), alle loro famiglie, ai loro mariti e genitori, adesso stanno lentamente elaborando la prospettiva che il loro soggiorno come ospiti a Bivona si potrebbe prolungare più di quanto pensavano. Adesso che fanno parte della nostra famiglia abbiamo il dovere morale di pensare oltre che alle loro esigenze quotidiane, alla loro piena inclusione nella nostra comunità. Per questo abbiamo già iniziato un percorso di alfabetizzazione per far apprendere l’italiano, pensiamo anche di realizzare dei percorsi di formazione, culturale, artistica, musicale, professionale. Per far tutto ciò e consentire all’accoglienza di continuare, in attesa che arrivino risorse dallo Stato, serve denaro e per questo che tutte le persone del Comitato si sono liberamente autotassate, e per questo che abbiamo chiesto innanzitutto alle persone a noi più vicine, parenti e amici, di contribuire. Ed è per questo che chiediamo a tutta la Comunità bivonese di aiutarci. Abbiamo ricevuto tante risposte generose: dalle attività commerciali che hanno offerto gratuitamente i loro prodotti o servizi alle famiglie ucraine, dalle famiglie bivonesi che hanno donato spontaneamente somme di denaro, dalla Caritas Bivonese che ha donato € 500. Tutto il ricavato delle donazioni è rendicontato e sarà periodicamente pubblicato su questa pagina ed è e sarà utilizzato esclusivamente per le spese che riguardano l’accoglienza, la vita e l’inclusione dei profughi ucraini che sono entrati a far parte della nostra comunità.
Continueremo in questo impegno fino a quando sarà necessario, poiché Il valore che condividiamo è quello della solidarietà, che non ha colore politico, né di razza o di religione, ma accoglie tutti i colori e le sfumature dell’umanità, convinti che le persone semplici di tutto il mondo, qualsiasi sia la loro provenienza vogliono semplicemente la PACE, convinti che la bellezza vincerà sull’orrore, che “l'amore e la gentilezza vinceranno le guerre”.