09/09/2026
Il 9 settembre 1943, dopo l’annuncio dell’armistizio avvenuto a Cassibile, le truppe tedesche di stanza a Bitetto si appostarono nei campi circostanti puntando le armi verso l’abitato.
Un reparto di militari italiani finì sotto il tiro nemico in località Tre Ponti e fu costretto a ripiegare tra le case del paese. Di fronte alla minaccia dell’ingresso in paese dei tedeschi e saputo dei primi soldati uccisi, la popolazione di Bitetto insorse con determinazione. I cittadini scesero in strada, si ribellarono all’occupazione e bloccarono l’avanzata tedesca dai vari accessi al paese a colpi di fucile e bombe a mano.
Respinti dalla reazione popolare e militare, i tedeschi abbandonarono il paese, lasciando Bitetto libera, anche se al prezzo del sacrificio di ben 22 militari italiani.
Che quel 9 settembre 1943, che ha insignito Bitetto della Medaglia d’oro al Merito Civile, sia per tutti noi un’eredità viva, non una semplice pagina di storia.
Chi fermò quei carri armati ci ha lasciato un compito preciso: stare dalla parte giusta, saper osservare la realtà dritta negli occhi e rifiutare ogni pericolosa deriva nostalgica che rievochi il pericolo nazifascista, sotto qualsiasi forma o travestimento si ripresenti oggi.
La libertà e la democrazia non sono conquiste garantite per sempre: vanno difese ogni giorno, a testa alta e senza compromessi.
Viva la Resistenza, viva la Repubblica antifascista.
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Quest’anno, la consueta cerimonia sarà celebrata in altra data, successiva al 9 settembre, al fine di consentire la più ampia e consapevole partecipazione degli alunni e delle alunne delle Scuole.