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08/11/2025

Il 7 novembre 1917 (25 ottobre secondo il vecchio calendario russo), gli operai, i soldati e i marinai di Pietrogrado assaltarono il Palazzo d'Inverno e consegnarono il potere ai soviet rivoluzionari guidati dal partito comunista bolscevico di Lenin

11/06/2025

LUI, ENRICO.
Colui che ha lasciato un segno indelebile nella storia del nostro Paese, oggi viene ricordato in ogni dove e, soprattutto, anche da chi ha rinnegato la sua eredità volendo smarcarsi da una parola a lui tanto cara: COMUNISTA.
La Federazione PCI di Roma, nell’anniversario della sua morte, vuole ribadire con forza che noi siamo restati esattamente ciò che lui era, ovvero COMUNISTI, i quali al giorno d’oggi si trovano in un contesto politicamente degradato all’inverosimile.
La “ questione morale”, a livello concettuale oltre che linguistico, rappresenta ancora uno degli ostacoli principali alla nostra crescita politica ed individuale. L’integrità infatti, non è qualcosa di obsoleto e stantio ma un pilastro su cui i politicanti attuali avrebbero dovuto gettare le fondamenta della nostra casa Italia.
Spesso tra compagni utilizziamo i termini “etica”,”integrità”, “morale” e per questo veniamo tacciati di integralismo, moralismo o settarismo, come se ambire ad essere persone di qualità fosse un attentato alla democrazia. Attualmente l’immagine di Berlinguer viene costantemente sbandierata come un feticcio, per rimandare ad un’idea di bontà in senso lato, di carisma innegabile e di apprezzamento pervenuto da ogni dove ma, in realtà, tutto ciò è equiparabile ad una caramella pessima e nociva, ricoperta da un incarto di gran qualità.
La peggior forma di auto celebrazione e’ proprio ricostruirsi una verginità utilizzando un uomo dello spessore di Enrico Berlinguer, pur tradendone ogni giorno la memoria, con azioni politiche di cui lui stesso si sarebbe profondamente vergognato.
Siamo Comunisti e questa è l’eredità che con tanto orgoglio mostriamo, con pregi e difetti ma sempre coerentemente con la nostra idea.
Pur con contraddizioni e errori al lui imputabili, Enrico Berlinguer resta il faro indiscusso al quale dobbiamo guardare se vogliamo trovare coraggio, dignità e lealtà, ove questi vengano calpestati dall’opprimente sistema neoliberista che governa le nostre esistenze, politicamente e socialmente.
La stucchevole reminiscenza cui è sottoposta la figura dello storico e indimenticabile segretario P.C.I, ci fa capire quanto sia importante mantenere la nostra identità senza mai perdere di vista chi siamo e da dove veniamo.
Manca ENRICO, manca tanto ma noi dobbiamo ambire ad essere suoi degni compagni, dobbiamo brillare come le piccole gocce del sudore che imperlavano la sua fronte proprio nel momento del massimo sforzo per restare aggrappato alla vita e alla strenua difesa di un’idea che non morirà mai.
La superiorità morale dei comunisti era un segno distintivo e dovremmo ricordalo ogni volta che anche all’interno dei partiti comunisti, ci perdiamo in scadenti quanto disdicevoli giochetti politici.
PROTEGGIAMO BERLINGUER DAL FETICISMO INOPPORTUNO E SALVIAMO LA SUA ESSENZA.
SEMPRE VIVO, SEMPRE CON NOI.

Non un passo indietro

PCI sezione Gramsci Valle del Tevere PCI San Cesareo “A.M. Addario”PCI Albano LazialePCI ROMA Sud-Est "Pietro Secchia"Partito Comunista Italiano - Labaro "L.Petroselli"PCI Monti Prenestini-CasilinaPCI Roma Nord Angelo 'Sigaro' Conti

17/04/2025
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Sentite Condoglianze al Compagno Avvocato Franco Napoletano alla moglie Isa alle figlie Daniela e Federica alle Famiglie...
04/02/2025

Sentite Condoglianze al Compagno Avvocato Franco Napoletano alla moglie Isa alle figlie Daniela e Federica alle Famiglie Napoletano e Misino per la perdita della cara Mamma. I Compagni della Sezione del Partito Comunista Italiano di Bisceglie.

22/01/2025

☭ 📅 𝟮𝟭 𝗴𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼 – 𝗣𝗖𝗜: 𝗩𝗲𝗻𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗮 𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗲 𝗮𝗻𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗼
Il 21 gennaio 1921 al Teatro San Marco di Livorno veniva fondato il Partito Comunista d’Italia, poi Partito Comunista Italiano, l’organizzazione politica che meglio ha rappresentato nella storia d’Italia i desideri di libertà ed emancipazione delle masse popolari. La sua elaborazione politica, già a partire dalle tesi del congresso di Lione del 1926, portò ad una strategia e ad una cultura politica autonome ed originali, faticosamente coltivate durante i duri anni della clandestinità e fatte maturare durante la Resistenza antifascista, coronando questo percorso con il fondamentale apporto del PCI nella trasformazione repubblicana dell’Italia e nella stesura della nostra Costituzione.

Questo afflato di libertà, pur nelle diverse condizioni politiche e sociali, venne rappresentato dal PCI anche nel dopoguerra, facendosi portavoce delle istanze di milioni di operai, di contadini, di lavoratori sfruttati, di tutti quegli uomini e quelle donne “che sognavano una libertà diversa da quella americana”, una libertà che non fosse umiliazione e rassegnazione quotidiane ma riscatto e dignità umane. Istanze ancora valide, necessarie ed attuali, forse oggi più di allora.

Chi considera finita l’epoca delle ideologie senza mai smettere di rimarcarlo a meno di quando fa comodo, chi fa parte di un partito o va a braccetto con un partito che, oltre alle schifezze della sua azione politica (attentato alla Costituzione, privatizzazioni, smantellamento dell’articolo 18, Jobs act, riforma della scuola, riforma della sanità, autonomia differenziata, posizioni vergognose circa la politica internazionale, leggi elettorali antidemocratiche, etc., etc.) ha avuto il coraggio di votare al Parlamento Europeo per l’equiparazione tra nazismo e Comunismo, non è assolutamente degno di ricordare la storia ed il 104esimo anniversario della nascita del Partito Comunista d’Italia divenuto poi Partito Comunista Italiano.

Ricordare questo anniversario per noi significa recuperare il meglio di quella tradizione, riattualizzandola, dandole sostanza e forza.

Questa ricorrenza è nostra, è dei Comunisti, è di chi, coerentemente, non ha mai abbandonato né rinnegato le proprie idee e le proprie origini continuando, giorno per giorno, ad operare per la ricostruzione di un “tessuto” fondamentale, di una reale alternativa comunista, coerente e ferma sui valori fondanti e le sensibilità di quel grande Partito che, grazie alle sue lotte, dopo aver contribuito alla Liberazione del Paese, ha permesso di ottenere diritti e libertà per lavoratori e meno abbienti.

Diritti che, negli anni, sono stati devastati anche da chi, come il PD o altre compagini di centrosinistra, mascherati da sinistra, hanno portato avanti le peggiori politiche liberiste degne della destra.

𝗔𝘂𝗴𝘂𝗿𝗶 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗻𝗼𝗶 𝗖𝗼𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗶, 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗻𝗼𝗶 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗮𝗻𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝗻 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮, 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮.


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Via Cialdini , 22
Bisceglie
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