Organizzazione no-profit
Un gruppo di malati psichici chiamato a gestire un coffee break durante una giornata di studio sull’urgenza psichiatrica organizzata dal Dipartimento di Salute mentale: così ha avuto inizio, nel novembre del 1992, la storia della riabilitazione lavorativa a Biella. Tutti i protagonisti di quella prima esperienza avevano frequentato nell’e¬state di quell’anno le attività ri
socializzanti volute dal dottor Lomonaco, i progetti palestra, piscina e cineforum, ed erano stati proprio loro a sollevare la questione, a chiedere di essere aiutati a reinserirsi in un mondo, quello del lavoro, da cui erano stati espulsi o nel quale non erano mai riusciti a entrare. Nei quasi vent’anni anni che sono trascorsi da allora la riabilitazione lavorativa ha compiuto moltissimi passi in avanti: oggi si è consolidato un vero e proprio circuito in cui, oltre al Dipartimento di Salute mentale, agiscono a vari livelli e con compiti diversi due grandi cooperative sociali, l’Orso Blu, fondata nel dicembre del 1992 da otto operatori socio-sanitari e da quattro pazienti – gli stessi del coffee break – e l’Anteo, costituitasi l’anno successivo. Un circuito provvisto di un alto grado di organizzazione interna e che nel corso del tempo ha creato e offerto a decine di malati psichici e di persone svantaggiate opportunità d’impiego nei settori più disparati, dalle pulizie al giardinaggio, dall’impiantistica all’edilizia, dalla gestione mense alla raccolta differenziata.