20/09/2026
FONDI PER SAN FRANCESCO USATI PER UN CONCERTO POP PRE-ELETTORALE?
Vorremmo non dover sollevare una critica al giorno. Tuttavia, la gestione di questa Amministrazione ci impone un dovere di vigilanza continuo, un lavoro che spesso è servito a far correggere la rotta, a velocizzare procedimenti fermi o a indicare soluzioni. Questo impegno lo portiamo avanti anche attraverso il nostro ruolo all'interno del gruppo consiliare di opposizione "Siamo Bevagna".
Anche quest'anno abbiamo visto con quale nonchalance l'Amministrazione ha usato i soldi del Fondo di solidarietà per un'iniziativa ricreativa (come la gita con pranzo a base di pesce a Porto Recanati): 6.000 euro che avrebbero potuto essere destinati a chi ha davvero bisogno. Eppure si può fare peggio… ecco infatti una manovra sconcertante sull'uso delle risorse pubbliche destinate all’Ottavo Centenario Francescano.
Dalla Delibera di Giunta n. 163 del 27/07/2026, emerge la prova di un’operazione spregiudicata: l’Amministrazione ha inserito il concerto di Ermal Meta (tenutosi il 30 luglio) all’interno del progetto "L'Amato mio – Bevagna tra arte, natura e spiritualità sulle orme di Francesco", finanziato con i fondi della Legge Regionale n. 1/2026 per le celebrazioni dell'VIII Centenario della morte di San Francesco d'Assisi.
Sia chiaro: non critichiamo il valore dell'artista né la musica in piazza. La nostra è una denuncia politica, etica e contabile:
1. Prima di tutto l'omissione nei documenti regionali: nella Delibera n. 163 il Comune attribuisce il concerto ai fondi francescani. Tuttavia, nella documentazione inviata alla Regione Umbria (richiesta Prot. 4959/2026 e integrazione Prot. 5536/2026 del 04/05/2026) non compaiono né il nome di Ermal Meta né la dicitura "concerto pop". Alla Regione è stata inviata una descrizione generica ("Concerto tematico principale"), mentre già i primi di maggio la Proloco e i canali locali lanciavano la promozione ufficiale dell'artista. Perché questa palese difformità tra ciò che si dichiara alla Regione e ciò che si approva in Giunta?
2. L'impatto economico sui 65.000 € complessivi: L'operazione non è solo opaca sul piano procedurale, ma è devastante su quello finanziario. Il budget totale dell'intero progetto francescano ammonta a 65.000 € (con una richiesta di contributo regionale di 39.000 €). Come emerge dalle determine comunali attuative (Determine n. 181, 184, 185 e 192), le spese impegnate per la sola macchina organizzativa, il cachet, il service tecnico e la logistica legati al concerto di Ermal Meta prosciugano da soli una gran parte dell'intero budget di progetto.
3. San Francesco usato come "bancomat" elettorale: utilizzare risorse vincolate alla memoria storica, alla cultura del creato e ai valori francescani per coprire i costi di un evento pop per fini di evidente propaganda pre-elettorale è inaccettabile. Si è ridotta la figura del Santo a un mero espediente contabile per finanziare il cartellone estivo e cercare consenso in piazza.
4. Infine il rischio concreto di danno erariale: con le attività in scadenza al 31 ottobre 2026 e la rendicontazione ancora da completare, l'inserimento di una spesa così preponderante, non coerente e mai esplicitata nei programmi trasmessi in Regione espone il Comune al rischio di inammissibilità della spesa. Se la Regione respingerà il finanziamento, il costo dell'evento ricadrà interamente sulle casse comunali e sulle tasche dei cittadini di Bevagna.
Nella speranza che chi può ancora porre rimedio all'errore si adoperi in tal senso, è paradossale dover sottolineare che la memoria di San Francesco e la nostra comunità pretendono rispetto, rigore e trasparenza.