Biblioteca Comunale - Punto Prestito di Bettolle

Biblioteca Comunale - Punto Prestito di Bettolle Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Biblioteca Comunale - Punto Prestito di Bettolle, Biblioteca, Via Mazzini, 3, Bettolle.

😷 Si comunica che in ottemperanza ai contenuti del DPCM  “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio...
09/03/2020

😷 Si comunica che in ottemperanza ai contenuti del DPCM “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19” il quale, all’art. 2 – comma d, stabilisce che “è sospesa l'apertura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all'articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo
22 gennaio 2004, n. 42; comunichiamo agli utenti che fino al 3 aprile 2020 IL PUNTO PRESTITO LIBRI DI BETTOLLE, DELLA BIBLIOTECA COMUNALE DI SINALUNGA, così come tutte le altre biblioteche italiane, sarà chiusa al pubblico.
Siamo veramente spiacenti di dover recare disagio alla nostra utenza, tra l’altro sempre così numerosa e attenta,
ma siamo consapevoli che questa situazione richiede per tutti noi un sacrificio individuale in grado di trasformarsi in un beneficio collettivo.

📚 Approfittiamone per rileggere i libri che abbiamo in casa, a volte dimenticati sugli scaffali; per chi lo volesse e ancora
non avesse provveduto è possibile effettuare l’iscrizione al servizio di Toscana Medialibrary che dà la possibilità
di scaricare e.book, leggere quotidiani, guardare filmanti e documentari. Chi avesse bisogno di ulteriori
informazioni in tal senso può scrivere alla biblioteca comunale di Sinalunga all’indirizzo mail
[email protected]

😌 rivedremo presto, prima o poi la tempesta passerà.

MLOL è la prima rete italiana di biblioteche digitali. Una piattaforma per l'accesso al digital lending (prestito digitale) di ebook, quotidiani e periodici da tutto il mondo e tanti altri contenuti.

05/03/2020

Si informano gli utenti che fino al 15 marzo verrà sospeso il corso del laboratorio artistico, per emergenza COVID-19.

01/03/2018

Il punto prestito di Bettolle informa che rimarrà chiuso causa maltempo il giorno 1 marzo.
Cogliamo l'occasione per invitarvi a partecipare numerosi alla serata del gruppo di lettura che si terrà mercoledì 7 marzo dalle ore 21.30, dove sarà commentato il libro del mese "Una donna" di Sibilla Aleramo.

STASERA.h. 21:15 qui da noi. Abbiamo i dolcetti.
24/01/2018

STASERA.
h. 21:15 qui da noi.
Abbiamo i dolcetti.

Gli anni '90 italiani sono stati un momento di avanguardia pura, per il cinema e per la letteratura. Carlo Lucarelli ha ...
27/11/2017

Gli anni '90 italiani sono stati un momento di avanguardia pura, per il cinema e per la letteratura. Carlo Lucarelli ha portato l'avanguardia anche in televisione, ma il suo capolavoro di narrativa resta "Almost Blue". Tra musica, delitti e una Bologna quanto mai vitale, un giovane uomo cieco ascolta attraverso il suo scanner-radio le voci della città. E, chiuso nella sua stanza, si trova al centro di una vicenda sanguinosa ed incredibile, mentre dall'altro lato della città una poliziotta indaga sul caso di una serie di delitti commessi da un killer con seri problemi mentali, chiamato anche Iguana.

"Quando si svegliava in mezzo ai boschi nel buio e nel freddo della notte allungava la mano per toccare il bambino che g...
22/11/2017

"Quando si svegliava in mezzo ai boschi nel buio e nel freddo della notte allungava la mano per toccare il bambino che gli dormiva accanto. Notti più buie del buio e giorni uno più grigio di quello appena passato. Come l'inizio di un freddo glaucoma che offuscava il mondo. La sua mano si alzava e si abbassava ad ogni prezioso respiro. Si tolse di dosso il telo di plastica, si tirò su avvolto nei vestiti e nelle coperte puzzolenti e guardò verso est in cerca di luce ma non ce n'era. Nel sogno da cui si era svegliato vagava in una caverna con il bambino che lo guidava tenendolo per mano. Il fascio di luce della torcia danzava sulle pareti umide piene di concrezioni calcaree. Come viandanti di una favola inghiottiti e persi nelle viscere di una bestia di granito. Profonde gole di pietra dove l'acqua sgocciolava e mormorava. I minuti della terra scanditi nel silenzio, le sue ore, i giorni, gli anni senza sosta. Poi si ritrovavano in una grande sala di pietra dove si apriva un lago nero e antico. E sulla sponda opposta una creatura che alzava le fauci grondanti da quel pozzo carsico e fissava la luce della torcia con occhi bianchissimi e ciechi come le uova dei ragni. Dondolava la testa appena sopra il pelo dell'acqua come per annusare ciò che non riusciva a vedere. Rannicchiata lì, pallida, nuda e traslucida, con le ossa opalescenti che proiettavano la loro ombra sulle rocce dietro di lei. Le sue viscere, il suo cuore vivo. Il cervello che pulsava in una campana di vetro opaco. Dondolava la testa da una parte all'altra, emetteva un mugolio profondo, si voltava e si allontanava fluida e silenziosa nell'oscurità."

Serve aggiungere altro?
Uno dei più grandi scrittori del nostro tempo, negli scaffali di americana.

"Era una gioia appiccare il fuoco.Era una gioia speciale vedere le cose divorate, vederle annerite, diverse. Con la punt...
17/11/2017

"Era una gioia appiccare il fuoco.
Era una gioia speciale vedere le cose divorate, vederle annerite, diverse. Con la punta di rame del tubo fra le mani, con quel grosso pitone che sputava il suo cherosene venefico sul mondo, il sangue gli martellava contro le tempie, e le sue mani diventavano le mani di non si sa quale direttore d'orchestra che suonasse tutte le sinfonie fiammeggianti, incendiarie, per far cadere tutti i cenci e le rovine carbonizzate della storia. Col suo elmetto simbolicamente numerato 451 sulla solida testa, con gli occhi tutta una fiamma arancione al pensiero di quanto sarebbe accaduto la prossima volta, l'uomo premette il bottone dell'accensione, e la casa sussultò in una fiammata divorante che prese ad arroventare il cielo vespertino, poi a ingiallirlo e infine ad annerirlo."

BURN BABY BURN.
La distopia di Bradbury nei nostri scaffali.♥️

Un piccolo gioiello Young Adult nei nostri scaffali. «Tempo fa mi è capitato tra le mani questo libro. Con cosa avessi a...
13/11/2017

Un piccolo gioiello Young Adult nei nostri scaffali.

«Tempo fa mi è capitato tra le mani questo libro. Con cosa avessi a che fare l’ho capito dopo un po’, man mano che ogni pagina mi strappava il sorriso, e alla fine, quando mi sono scoperto commosso nonostante i dialoghi irresistibili e le risate. Il protagonista della storia è un buffo ragazzo, tenero e insopportabile insieme. Uno convinto di picchiare duro, ma che finisce steso in due secondi nel cortile della scuola; che straparla e non piange mai, nascondendo sogni e fragilità dietro un’irriducibile arroganza, pur continuando a buscarle ogni giorno dalla vita e perfino da Chiara, la ragazza bella e inaccessibile di cui s’innamora. Uno così o lo ami o lo odi, e io l’ho amato, questo sedicenne protagonista di un romanzo in cui ho ritrovato tutta la gloriosa tradizione dei perdenti di talento, dal giovane Holden ai personaggi di John Fante, col loro immancabile campionario di lividi: ecco dunque che c’è un padre – “il Capo” – quasi alcolista; e c’è la “foca monaca”, ubbidiente e grigiastra sorella timorata di Dio. Quanto alla madre, è scappata col tizio della stazione di servizio. La periferia torinese di fine anni Ottanta e il Muro di Berlino che crolla, insieme a un gioco di rimandi pop e cinematografici e a una scrittura esilarante quanto aggressiva nel suo realismo, fanno da sfondo a questo splendido esordio: la prova che la narrativa italiana si muove, in direzioni nuove, inaspettate e potenti» (Giuseppe Genna)

«Poiché gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all'orrore, davanti alla bellezza, e tura...
09/11/2017

«Poiché gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all'orrore, davanti alla bellezza, e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi al profumo. Poiché il profumo era fratello del respiro.»

Bello il film, bellissimo il libro. Il capolavoro di Süskind nei nostri scaffali di letteratura tedesca.

"Il padrone sono me!" è un romanzo di Alfredo Panzini pubblicato per la prima volta nel 1922.In questo romanzo Panzini d...
07/11/2017

"Il padrone sono me!" è un romanzo di Alfredo Panzini pubblicato per la prima volta nel 1922.

In questo romanzo Panzini descrive, dalla prospettiva del popolano Zvanì, la voce narrante, i cambiamenti sociali avvenuti intorno alla prima guerra mondiale. Il racconto, con un linguaggio reso vivace dall'uso del dialetto romagnolo, segue le vicende di una famiglia ricca che vede svanire la propria fortuna e di una povera che riesce ad arricchirsi.

Dal libro fu tratto il film omonimo diretto nel 1956 da Franco Brusati.

Un libro da riscoprire tra i nostri scaffali di italiana.

Nell'era del romanzo postmoderno, dei metodi di narrazione algoritmici, complessi, diffratti, Franzen riesce ad essere c...
02/11/2017

Nell'era del romanzo postmoderno, dei metodi di narrazione algoritmici, complessi, diffratti, Franzen riesce ad essere contemporaneo con una saga familiare in stile primonovecento. Il suo capolavoro nei nostri scaffali di americana.

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