Biblioteca dei Comuni- Provincia di Bergamo

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📚 DAI DOCUMENTI ALLE STORIE: Come nasce un romanzo storicoNell'ambito della rassegna Bergomatum Ager, un incontro dedica...
16/06/2026

📚 DAI DOCUMENTI ALLE STORIE: Come nasce un romanzo storico

Nell'ambito della rassegna Bergomatum Ager, un incontro dedicato al rapporto tra ricerca storica e narrazione.
Come si passa da un documento d'archivio a una storia capace di appassionare i lettori? Quali fonti utilizza uno scrittore? E come si costruisce un romanzo ambientato nella Bergamo dell'Ottocento?
Ne parleremo con Fabio Paravisi, autore della serie di romanzi storici ambientati nella bergamasca della seconda metà dell’Ottocento.

🎤 Modera: Monica Colombo

📅 Giovedì 25 giugno 2026
🕞 Ore 15:30
📍 Biblioteca dei Comuni
Via Borgo Santa Caterina, 19 – Bergamo

Un viaggio tra documenti, cronache, archivi e immaginazione, per scoprire cosa si cela dietro la nascita di un romanzo storico.

Vi aspettiamo!

Arzago d’Adda e la sua singolare tradizione legata a un particolare legume.In occasione della festa del suo santo patron...
12/06/2026

Arzago d’Adda e la sua singolare tradizione legata a un particolare legume.

In occasione della festa del suo santo patrono, San Lorenzo, il 10 agosto di ogni anno si svolge ad Arzago la singolare tradizione denominata “Pane e Ceci” (Pâ e Sìzer in dialetto bergamasco), che vede il Sindaco e i suoi collaboratori impegnati nella distribuzione gratuita di pane e minestra di ceci alla cittadinanza.

Un rito che risale al 1677, anno della sottoscrizione della volontà testamentaria del nobile locale Giovan Battista Cattaneo de' Capitani d'Arzago: in cambio di ampi possedimenti, chiedeva alle autorità un gesto di filantropia.

La cucina bergamasca però non vanta ricette autoctone a base di ceci per cui, cercando di approfondire, scopriamo che nella tradizione lombarda delle città site nella fertile pianura, i ceci sono da sempre protagonisti di piatti poveri e robusti. Le ricette più iconiche includono la minestra di ceci, verza e carne di maiale, preparata a Milano per la festa di San Carlo.

Ecco una curiosità: San Carlo Borromeo, alto e corpulento, amava mangiare anche quando i precetti ecclesiastici lo costringevano all’astinenza; i suoi digiuni infatti non consistevano nella privazione assoluta dal cibo, ma secondo l’uso ecclesiastico antico, nel consumare un solo pasto al giorno.

In quelle occasioni mangiava abbondanti zuppe; la sua preferita era appunto quella di ceci preparata a Milano, detta anche “zuppa meneghina”, che si prepara ancora oggi in onore della sua festa.

La sua vicinanza a Milano e il suo insistere sulla pianura padana spiegano, almeno in parte, questa "gustosissima" usanza ad Arzago d’Adda!

Tratto dal volume in biblioteca: “Arzago: borgo della Geradadda” di Silvia Carminati, Arzago d'Adda,
Comune di Arzago d'Adda, stampa 2006

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10/06/2026

Che bella storia! 😊😊

🎖 Alla nostra biblioteca, che ha tra i propri compiti la salvaguardia della storia bergamasca, non poteva passare inosse...
09/06/2026

🎖 Alla nostra biblioteca, che ha tra i propri compiti la salvaguardia della storia bergamasca, non poteva passare inosservato il prezioso riconoscimento che verrà ufficialmente conferito il 13 e 14 giugno a Parre con la nomina a “Città del Folklore” 2026!

Il premio sarà assegnato dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari (F.I.T.P.) che si richiama alla Convenzione UNESCO per la tutela del patrimonio culturale per tutelare, valorizzare e trasmettere il patrimonio demo-etno-antropologico, gli usi, i costumi e le tradizioni locali.

Il patrimonio culturale parrese è infatti particolarmente ricco e profondamente legato alla storia del territorio: tradizioni, musica, dialetto, sapori e abiti storici continuano a rappresentare un elemento distintivo della comunità.
Tra i simboli più riconoscibili vi sono il Costöm de Par, gli Scarpinocc, i Capù e il linguaggio “Gaì”, insieme ad appuntamenti che negli anni sono diventati parte integrante dell’identità locale, come la Sagra degli Scarpinocc e la Sagra del Capù e del Folklore.

A custodire e tramandare questo patrimonio hanno contribuito in modo fondamentale i gruppi folcloristici del territorio: il Gruppo Folclorico Lampiusa (“luna” in italiano) e il Costöm de Par.

Sono una decina le associazioni bergamasche iscritte alla F.I.T.P (Ducato di Piazza Pontida, Baghet Band ecc.), e il riconoscimento all’intero paese rappresenta un motivo di grande soddisfazione.

Quest’anno sono premiate anche Petina (Campania) e Custonaci (Sicilia), mentre tra i centri insigniti nelle edizioni precedenti troviamo Agnone (Molise), Mistretta (Sicilia), Norma (Lazio) e Tropea (Calabria).

🙂 Ci fa piacere segnalare che anche il nostro Ente, tramite l’Ufficio Europa, sta lavorando a un progetto che intende valorizzare e promuovere il patrimonio immateriale bergamasco anche a livello europeo.

Per saperne di più: https://www.thrive-cultural-heritage.eu/en/explore/

📖 Nella nostra biblioteca abbiamo numerosi volumi su parre e sulle tradizioni bergamasche.

Venite a trovarci o prenotate i vostri libri su www.rbbg.it

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 : per scoprire storie, curiosità e dettagli dei Comuni bergamaschiPer svolgere il nostro approfondimento su questo bel ...
05/06/2026

: per scoprire storie, curiosità e dettagli dei Comuni bergamaschi

Per svolgere il nostro approfondimento su questo bel paese ricco di storia e particolari consuetudini come la distribuzione di pane e ceci in occasione della festa patronale (di cui scriveremo venerdì prossimo), questa volta il nostro Maironi da Ponte non c'è d'aiuto perché non lo cita nel suo dizionario.

Attingendo quindi al volume presente nella nostra biblioteca, troviamo questa piacevole presentazione:

"Arzago d’Adda. Un nome che, ad un primo momento,
appare forviante. Se un forestiero dovesse attraversare
il paese si aspetterebbe di osservare il fiume Adda,
come indica la toponomastica del luogo, ma ne rimarrebbe
deluso o, quantomeno, perplesso. Il nome corretto dovrebbe
essere “Arzago di Gera d’Adda”, a ricordare che lì, dove ora
c’è il Comune, un tempo era il letto del fiume che, lentamente,
ma con incedere sicuro, ha eroso il terreno spostandosi,
nel corso dei secoli, ove oggi le sue acque scorrono.
A ricordo…è rimasta copiosa testimonianza negli
appezzamenti ricchi di “gera”: ciottoli misti di fiume, ghiaia e
sabbia, che la forza delle acque…ha trascinato a valle e levigato…”

Tratto dal volume “Arzago: borgo della Geradadda” di Silvia Carminati, Arzago d'Adda,
Comune di Arzago d'Adda, stampa 2006

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04/06/2026

Ci sono opportunità che diventano reali solo quando qualcuno le rende visibili.

Nel secondo episodio di Fondazione 25·50 – Voci dal futuro delle biblioteche, si riflette sul ruolo delle biblioteche come luoghi che ampliano gli orizzonti, rendono accessibili nuove possibilità e aiutano a immaginare percorsi che, a prima vista, possono sembrare lontani.

Buon ascolto!

✨ A “Bergomatum Ager” la prestigiosa storia della musica sacra nella BergamascaSi è svolto giovedì 28 maggio, nella Sala...
03/06/2026

✨ A “Bergomatum Ager” la prestigiosa storia della musica sacra nella Bergamasca

Si è svolto giovedì 28 maggio, nella Sala conferenze della Biblioteca dei Comuni, il quinto appuntamento della rassegna culturale promossa dalla Provincia di Bergamo.

L’incontro, condotto dai professori Limonta, pianista, compositore e musicologo e Michele Poli, cultore del dialetto orobico e studioso di musica sacra nella Bergamasca, ha approfondito il ruolo del "Cecilianesimo" nella nostra provincia.

Il termine indica il movimento di rinnovamento della musica liturgica sviluppatosi alla fine del XIX secolo contro le derive "profane" della musica sacra durante le funzioni liturgiche. Con il motu proprio "Inter sollicitudines" promulgato nel 1903 da papa Pio X, la musica sacra viene regolamentata riportandola secondo i dettami liturgici.

Nella conferenza sono stati approfonditi la genesi e lo sviluppo della riforma, concentrandosi sul territorio seriano (tra i più vivi dal punto di vista musicale di tutto il territorio orobico), evidenziandone le premesse, i protagonisti, reticenze e le sue evoluzioni, mettendo in luce la vocazione musicale della terra orobica e seriana che, ancora oggi, rimane uno dei massimi punti di riferimento nella provincia.

Entrambi i relatori collaborano ad un progetto di Censimento dei fondi musicali delle parrocchie della Diocesi di Bergamo promosso dall' Storico Diocesi di Bergamo.

Un momento di approfondimento storico che ha permesso di riconoscere il prestigio e il valore, anche sociale, della musica e del canto liturgico esercitato, nei secoli, in terra orobica

🙏 Grazie a tutti i partecipanti per l’attenzione e l’interesse dimostrati.

🙂 Per saperne di più vi aspettiamo in biblioteca!

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Almenno San Salvatore non è soltanto un borgo ricco di storia e arte: è un luogo dove per secoli si è tramandata una ver...
29/05/2026

Almenno San Salvatore non è soltanto un borgo ricco di storia e arte: è un luogo dove per secoli si è tramandata una vera cultura popolare legata agli uccelli, alla natura e all’arte dell’uccellagione. 🐦

A pochi chilometri da Bergamo, Almenno San Salvatore, borgo di origine celtica e già importante in età romana e longobarda, affonda le sue radici in epoche antichissime. Nel corso dei secoli il paese ha legato profondamente la propria identità alla tradizione dell’uccellagione e dell’allevamento degli uccelli da richiamo, tanto da essere conosciuto come “Università degli Uccellatori”, appellativo nato dalla grande esperienza maturata dagli abitanti nella gestione di roccoli, uccellande e richiami da caccia.

Qui l’uccellagione non era soltanto una pratica venatoria: era conoscenza del territorio, osservazione delle migrazioni, tecnica, pazienza e passione autentica. Gli uccellatori almennesi conoscevano perfettamente la “Pasada”, la storica linea di migrazione autunnale degli uccelli che attraversava lo sbocco delle valli Brembana e Imagna. Lavorando nei campi e sui colli, imparavano a leggere il cielo e le rotte degli stormi, tramandando questi saperi di generazione in generazione. Una vera competenza “professionale”, tanto che Almenno veniva riconosciuta come il centro più autorevole di questa antica arte popolare così che nel 1934 nacque la prima “Sagra Nazionale degli Uccelli” che rappresenta molto più di una festa: è memoria storica, identità territoriale e testimonianza di una civiltà contadina profondamente legata alla natura e alle stagioni.

E visitare Almenno San Salvatore significa anche scoprire un patrimonio artistico straordinario: dalle chiese romaniche di San Giorgio e San Nicola fino al Santuario della Madonna del Castello, in un territorio dove storia, paesaggio e tradizioni continuano a intrecciarsi. 🍃

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28/05/2026
📚 Per una biblioteca come la nostra, che ha tra i suoi obiettivi la salvaguardia della memoria bergamasca, non poteva ma...
26/05/2026

📚 Per una biblioteca come la nostra, che ha tra i suoi obiettivi la salvaguardia della memoria bergamasca, non poteva mancare questo nuovissimo volume sui fatti di Ghiaie di Bonate dove, nel mese di maggio del 1944, una bambina di sette anni, Adelaide, raccontò di aver visto la Madonna in tredici apparizioni nel giro di pochi giorni.

👧 La piccola parlava e capiva solo il dialetto bergamasco e sostenne che, per non farla impaurire, la Vergine le avrebbe detto: "So me, la Madona!".

🙏 La notizia si diffuse velocemente e, sfidando il pericolo dei bombardamenti della seconda guerra mondiale, i devoti si riversarono in massa in pellegrinaggio in quel luogo: in totale si contarono 1.500.000 persone durante le apparizioni e circa 2.000.000 nei tre mesi successivi.

⚔Con rigore storico e analisi documentata, il volume ripercorre non solo gli eventi che travolsero la bimba ma anche il lato spirituale della vicenda, con le speranze che accese nei cuori di molti, messi a dura prova dalla guerra e dalla paura delle deportazioni.

❓ La città di Bergamo fu esentata dal bombardamento già deciso dagli Alleati per il 14 agosto 1944, che avrebbe dovuto raderla al suolo. Perché non avvenne?
É solo uno degli interrogativi che anche l’autore si pone, riportando alla luce un affascinante capitolo della storia religiosa italiana che non dovrebbe essere dimenticato.

📖 Tratto dal libro in Biblioteca: "Quei giorni di maggio. I fatti storici di Ghiaie di Bonate" di Alberto Lombardoni, Tavagnacco, Edizioni Segno, 2025

Per approfondimenti www.madonnadelleghiaie.it

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Indirizzo

Via Borgo Santa Caterina, 19
Bergamo
24124

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 12:00
Mercoledì 10:00 - 12:00
Giovedì 10:00 - 12:30
13:00 - 15:00

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