Movimento 5 Stelle Bergamo

Movimento 5 Stelle Bergamo Attivisti che sognano di cambiare la realtà! Pagina ufficiale del Movimento 5 Stelle di Bergamo città. in Regione Lombardia il portavoce è Dario Violi.
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La nostra portavoce eletta in consiglio comunale al comune di Bergamo:

Sonia Coter. Siamo a disposizione per raccogliere le Vostre segnalazioni via Messenger,

lasciando i vostri recapiti, sarete ricontattati nel minor tempo possibile. Chiediamo a tutti i frequentatori di questa pagina di contribuire alla moderazione degli eventuali commenti inappropriati, segnalandoli agli amministratori della pagina.

14/06/2026
Abbiamo partecipato all’incontro sulla legge elettorale. E’ stato un dibattito costruttivo e interessante, grazie anche ...
11/06/2026

Abbiamo partecipato all’incontro sulla legge elettorale. E’ stato un dibattito costruttivo e interessante, grazie anche alla qualità dei relatori. Ringraziamo gli organizzatori che su questo tema sono riusciti a mettere insieme le forze progressiste di Bergamo.

10/06/2026

Siamo davanti a una presa in giro colossale ai danni dei pendolari e dei territori.

Apprendiamo dalla stampa che la conclusione della prima fase del quadruplicamento della linea ferroviaria Rogoredo–Pieve Emanuele slitta da fine 2026 a dicembre 2028.

Pochi mesi fa la Regione ci ha messo nero su bianco, nella risposta ad una mia interrogazione, che la fase I sarebbe stata completata entro il 2026, confermando le tempistiche PNRR e minimizzando i disagi.

Ma con l’annuncio del rinvio al 2028, scopriamo che quelle rassicurazioni erano semplicemente false.

O non sapevano, o hanno taciuto e in entrambi i casi è gravissimo.

Con Giuseppe Conte il treno del quadruplicamento era partito in orario, con Salvini si è fermato!

Ho tentato in questi mesi in tutti i modi di portare il caso in Commissione V, a settembre 2025, abbiamo depositato una richiesta di audizione con Comuni interessati, RFI, Trenord e comitati per chiarire sui ritardi sul cronoprogramma. La maggioranza ha eretto un muro e la nostra richiesta non è mai stata calendarizzata, cittadini zittiti e tenuti all’oscuro.

Nel frattempo, i disservizi sulla Milano–Pavia sono esplosi, viabilità locale al collasso; S13 in crisi cronica, con treni inaffidabili, sovraffollati; cantieri gestiti senza un piano serio di mitigazione.
Con la petizione fatta insieme ai gruppi locali M5S abbiamo chiesto un tavolo regionale con tutti i soggetti coinvolti ma Regione ha fatto spallucce. Oggi i fatti parlano chiaro, la fase I slitta di due anni, mentre la fase II Pieve–Pavia è ancora solo sulla carta e non finanziata e i cittadini continueranno a pagare per anni il prezzo di una gestione opaca e irresponsabile.

Regione Lombardia ha mentito sulle tempistiche, ha ignorato le richieste di confronto e ha abbandonato i pendolari in mezzo ai cantieri. Pretendiamo subito chiarimenti pubblici sullo slittamento al 2028, un nuovo cronoprogramma vincolante, l’apertura immediata di un tavolo permanente con comitati, Comuni, RFI e Trenord e un vero piano straordinario di mitigazione dei disagi.

Se la maggioranza continuerà a voltarsi dall’altra parte, continueremo questa battaglia in ogni sede istituzionale e sul territorio insieme ai cittadini.

09/06/2026

Miliardi buttati, un disastro dopo l'altro.

A quasi tre anni dall’avvio dei cantieri per il collegamento ferroviario con l’aeroporto e il raddoppio della linea vers...
09/06/2026

A quasi tre anni dall’avvio dei cantieri per il collegamento ferroviario con l’aeroporto e il raddoppio della linea verso Ponte San Pietro, l’avanzamento delle opere risulterebbe fermo intorno al 25%.
Interventi strategici, annunciati come fondamentali anche in vista delle Olimpiadi Invernali, stanno accumulando ritardi che non possono più essere giustificati solo con motivazioni tecniche o burocratiche.
È necessario fare chiarezza sulle responsabilità: dall’impresa esecutrice agli enti coinvolti, fino a Regione Lombardia e RFI.
I cittadini stanno già pagando il prezzo di anni di disagi, cantieri invasivi e impatti sul territorio. Ora serve trasparenza: un cronoprogramma credibile, tempi certi e garanzie che eventuali costi aggiuntivi non ricadano sulle casse pubbliche.
Le infrastrutture servono quando vengono realizzate nei tempi e nei costi previsti, non quando diventano simbolo di inefficienza e promesse mancate.
Trasparenza

09/06/2026

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Il Movimento 5 Stelle Bergamasco esprime forte preoccupazione per i gravi ritardi che stanno interessando due infrastrut...
09/06/2026

Il Movimento 5 Stelle Bergamasco esprime forte preoccupazione per i gravi ritardi che stanno interessando due infrastrutture strategiche per il territorio: il collegamento ferroviario tra Bergamo e l’Aeroporto di Orio al Serio e il raddoppio ferroviario della tratta verso Ponte San Pietro. A quasi tre anni dall’avvio dei cantieri, l’avanzamento complessivo delle opere risulterebbe ancora fermo intorno al 25%, un dato allarmante che evidenzia una distanza sempre più evidente tra gli annunci della politica e la realtà dei fatti. Di fronte a questa situazione non è più accettabile continuare a giustificare i ritardi esclusivamente con motivazioni tecniche o burocratiche. Esistono responsabilità che devono essere chiarite a tutti i livelli: dall’impresa esecutrice agli enti coinvolti, fino alle responsabilità politiche di Regione Lombardia, dei soggetti istituzionali competenti e di Rete Ferroviaria Italiana. I cittadini stanno pagando da anni il prezzo di cantieri invasivi, disagi alla mobilità, impatti ambientali e limitazioni alla qualità della vita. A questo si aggiunge il rischio concreto che ulteriori ritardi producano un aumento dei costi delle opere, scaricando ancora una volta sulle casse pubbliche inefficienze e mancanza di programmazione. Non possiamo inoltre dimenticare che fin dall’inizio molti cittadini e comitati avevano espresso perplessità sui progetti e avanzato proposte migliorative per ridurne l’impatto sul territorio. Quelle richieste sono state spesso ignorate o liquidate con superficialità, mentre oggi emergono tutte le criticità di una gestione che si è dimostrata carente sotto il profilo della pianificazione e del confronto con le comunità interessate. Particolarmente grave è il contrasto tra la realtà dei cantieri e le ripetute promesse formulate negli ultimi anni da esponenti del Governo, a partire dal ministro Matteo Salvini, che in più occasioni aveva presentato queste opere come imminenti e strategiche per il rilancio della mobilità bergamasca. Il Movimento 5 Stelle chiede massima trasparenza sullo stato di avanzamento dei lavori, un cronoprogramma aggiornato e credibile, l’individuazione delle eventuali responsabilità per i ritardi accumulati e garanzie precise affinché non siano i cittadini a pagare il conto di promesse mancate e scelte amministrative inefficaci. Le infrastrutture servono al territorio quando vengono realizzate nei tempi e nei costi previsti, non quando diventano l’ennesimo simbolo di inefficienza e propaganda.

Trasparenza.

08/06/2026

Da inizio mese all'aeroporto di Orio al Serio sono stati inseriti nella programmazione i voli per Genova, Rimini e Perugia.
Queste destinazioni hanno in comune il fatto che si possono raggiungere comodamente in treno in poche ore, il collegamento aereo non è necessario.
In Francia è stata approvata una legge che vieta i voli se c'è un'alternativa col treno di tempo paragonabile (e questo sarebbe il caso di tutte le città citate prima), sarebbe un atto coraggioso stabilire una regola simile anche in Italia, ma con questo Governo molto sensibile ai potentati economici è una pia speranza, perché si preferisce far fare utili alle compagnie aeree piuttosto che salvaguardare ambiente e territori.
E parlando dell'aeroporto di Bergamo/Orio al Serio, la situazione è gravissima: i passeggeri sono passati dai 12 milioni del 2017 ai 17 del 2024 e le previsioni sono di un continuo incremento nei prossimi anni, con annessi progetti di interventi di potenziamento delle vie d'ac cesso per consentire un flusso (ed una sosta, quindi parcheggi) maggiore di veicoli. Peccato però che l'aerostazione si trovi nel posto più sbagliato per manie di gigantismo simili: ha una sola pista perché non c'è spazio per costruirne un'altra, stretto com'è tra i Comuni di Bergamo, Seriate, Grassobbio e Orio al Serio, letteralmente a una manciata di metri c'è l'autostrada A4 e a ridosso del sedime c'è una densa area residenziale e produttiva, che non si possono abbattere per magia per mettere al loro posto una strada a sei corsie, e sulle direttrici di decollo e atterraggio ci sono Comuni con decine di migliaia di abitanti, su cui non si può scaricare con noncuranza il disagio del rumore come accade adesso, con la città di Bergamo che tutela se stessa a danno dei residenti degli altri paesi.
Una politica dedita agli interessi della collettività interverrebbe (o avrebbe già dovuto farlo, per meglio dire) per porre un freno a questa deriva, tanto più che Comune e Provincia sono azionisti anche di un certo peso del gestore aeroportuale), ma visto che in questi anni si è badato solo al manuale Cencelli e a contare gli Euro di incasso, è poco probabile, per usare un eufemismo, che all'improvviso vengano prese in considerazione le esigenze di chi l'aeroporto lo subisce.
A questo punto diventa compito dei cittadini far sentire la propria voce abbastanza forte da costringere chi prende le decisioni a tenerla in considerazione.

Una sfida politica al progressivo indebolimento della sanità pubblica e alla crescente influenza degli interessi privati...
04/06/2026

Una sfida politica al progressivo indebolimento della sanità pubblica e alla crescente influenza degli interessi privati nel settore della salute. Con questo obiettivo è stata lanciata a Milano la proposta di legge di iniziativa popolare per il rilancio del Servizio sanitario nazionale, sostenuta da oltre cento organizzazioni del mondo sindacale, associativo e del terzo settore, tra cui Cgil, Acli, Arci, Auser, Medicina Democratica, Libera e Udu.
I promotori denunciano anni di sottofinanziamento e accusano l'attuale governo di favorire un modello sanitario sempre più orientato al privato, a discapito del diritto universale alle cure. Per questo puntano a raccogliere almeno 50 mila firme a sostegno di una proposta che mira a rafforzare il ruolo pubblico della sanità, migliorare le condizioni di lavoro degli operatori e garantire un accesso equo ai servizi sanitari.
Tra i punti centrali del testo figura l'aumento progressivo della spesa sanitaria fino al 7,5% del Pil entro il 2030, con la richiesta che le nuove risorse siano destinate esclusivamente alle strutture del Servizio sanitario nazionale e non al finanziamento di soggetti privati convenzionati.
La proposta interviene inoltre su alcuni dei nodi più critici del sistema: riduzione delle liste d'attesa, potenziamento della sanità territoriale, rafforzamento dei servizi per la salute mentale, sostegno alla non autosufficienza, valorizzazione delle professioni sanitarie e maggiore controllo pubblico sulla governance del settore. Nel mirino anche il ricorso ad appalti ed esternalizzazioni, considerati dai promotori tra le cause della precarizzazione del lavoro e dell'indebolimento dei servizi pubblici.
L'iniziativa si inserisce così nel più ampio confronto politico sul futuro del welfare italiano, contrapponendo alla crescita del settore privato la richiesta di un rilancio strutturale del Servizio sanitario nazionale come pilastro dello Stato sociale.

Indirizzo

Bergamo
24125

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