01/05/2020
🔴 IL PRIMO MAGGIO NON È UGUALE PER TUTTI
Il ci ha mostrato con tutta la sua crudezza quello che sapevamo già: i lavoratori in Italia non sono tutti uguali.
Stretti tra la morsa del precariato eterno, del lavoro nero e di un assistenzialismo cieco, milioni di nostri giovani sempre più sono costretti ad andare via per realizzare progetti che qui non trovano tutele, mentre aspettano che il loro paese finalmente cambi.
Oggi è il Primo Maggio, facciamone la loro “festa”: sia l’occasione per ripensare l’Italia dei lavoratori divisi come non mai, in questa pandemia, tra chi ha il massimo di garanzie e chi non ne ha per nulla.
Accesso all’educazione e alle opportunità in base al merito: il mondo è destinato a cambiare, ci dicono. Il mondo dei lavori e dei lavoratori deve cambiare in meglio, diciamo noi.
Perché sarà un Paese migliore quando sarà all’altezza dei sogni dei suoi cittadini.