Quando anche gli ignoranti cominciano a capire dove sta il problema, accade che si organizzano con o senza i colti. Senza neanche un capo, si fa strada attraverso le percezioni della gente, viene magari teorizzato o profetizzato dai più intuitivi, però rimane in sé e per sé come uno spirito. Un sentire comune che ha bisogno ora di parole e azioni per prendere corpo nella realtà sociale e politica
e perciò economica. In Italia, e veniamo a noi, la casta formatasi nel dopo guerra tra Cristiani e Comunisti ha oramai raggiunto il suo livello massimo di espansione, mischiandosi l'una con l'altra ed insieme, pure, con le destre. Occorre dunque una novità, che il movimento 5 stelle ha proposto su base etica ma non ideologica. Questo perché persino dentro quest'ultimo, si sono riversati subito sul nascere e maggiormente con il suo evolversi elettorale, gran parte della sinistra massimalista, parte di quella democrazia cristiana e un numero meno rilevante di destrorsi e populisti. Il limite dunque del m5s sta nel non aver potuto o voluto formare uno statuto di valori e principi con contenuto chiaro. Se dunque esso potrà sopperire in parte alla forte corruzione che colpisce tutta la partitocrazia trasversalmente non potrà al contempo riempire quel vuoto che esiste dal dopo guerra, quando appendendo Mussolini a testa in giù senza processo e scrivendo una costituzione antifascista ma non anticomunista si è per sempre dato un futuro a questa nazione che è un futuro a metà. Come se in una famiglia, dopo tanti litigi, tutti sono innocenti e il mostro, il papà, è stato fatto fuori, e chiunque desideri diventare papà deve essere per legge definito criminale. L'ultima legge, infatti, per ordine cronologico è quella che il centro sinistra ha varato stabilendo reato chiunque pensi di voler richiamare con gesti o parole qualsiasi cosa del fascismo. Un atto grave, primo perché il comunismo viene nel frattempo premiato e non punito per i suoi ben più numerosi e gravi crimini contro l'umanità, secondo perché la storia insegna che ciclicamente vi è una spontanea e del tutto naturale, fisiologica, evoluzione dell'esistere, secondo la quale un tempo si va verso uno spirito socialista ed un tempo verso uno liberale. Democrazie e Dittatura sono come il giorno e la notte, non si possono evitare, tant'è che quella attuale al governo, sebbene sotto mentite spoglie, è una dittatura burocratica, raggiunto nei modi e con gli scopi intrinsechi al totalitarismo. Perciò, qualcuno deve cominciare a dire che la sinistra in primis non ha pagato. Che l'Italia ha un problema solo: lo statalismo, la pressione fiscale, farcito da un altro problema, la soppressione della libertà di pensiero, cioè della democrazia. Un mostro organizzato con la faccia di angelo che tutti hanno paura di pungere, ferire, legare, allontanare.