Movimento Politico" Insieme si Può "

Movimento Politico" Insieme si Può " Il movimento politico “Insieme si può…”, ispira la propria azione al principio di solidarietà, operando per affermare i diritti dei cittadini.

🇮🇹🇮🇹🇮🇹IL VOTO ALLE DONNE E LE 21 MADRI COSTITUENTI 80 anni Dalla conquista del VOTOIl 1946 rappresentò una svolta epocal...
02/06/2026

🇮🇹🇮🇹🇮🇹IL VOTO ALLE DONNE E LE 21 MADRI COSTITUENTI
80 anni Dalla conquista del VOTO

Il 1946 rappresentò una svolta epocale nella storia d'Italia. Per la prima volta le donne italiane furono chiamate alle urne: prima nelle elezioni amministrative e poi, il 2 giugno, nel Referendum istituzionale che avrebbe deciso il futuro del Paese, scegliendo tra Monarchia e Repubblica.
Fu molto più di una semplice consultazione elettorale. Per milioni di donne significò la conquista della cittadinanza piena, il riconoscimento del loro ruolo nella società dopo anni di sacrifici, di lotta antifascista e di impegno durante la guerra.
Oltre dodici milioni di donne si presentarono ai seggi con orgoglio, responsabilità e consapevolezza. Molte ricordarono quel giorno come la nascita di una nuova libertà: il voto segreto permetteva finalmente alle donne di scegliere autonomamente, senza condizionamenti, diventando protagoniste della vita democratica del paese. Ventuno entrarono nell'Assemblea Costituente, composta da 556 membri, e contribuirono alla scrittura della Costituzione della Repubblica Italiana. Pur provenendo da culture politiche diverse, seppero collaborare mettendo al centro un obiettivo comune: affermare i principi di uguaglianza, dignità e giustizia sociale.
Le 21 Madri Costituenti furono:
• Nilde Iotti�• Teresa Noce�• Teresa Mattei�• Rita Montagnana�• Adele Bei�• Maria Maddalena Rossi�• Angelina Merlin (Lina Merlin)�• Bianca Bianchi�• Elisabetta Conci�• Maria De Unterrichter Jervolino�• Filomena Delli Castelli�• Angela Gotelli�• Maria Federici Agamben�• Vittoria Titomanlio�• Angela Maria Guidi Cingolani�• Laura Bianchini�• Maria Nicotra Verzotto�• Teresina Rocchi�• Ottavia Penna Buscemi�• Nadia Gallico Spano�• Anna Maria Mozzoni → sostituita da Elettra Pollastrini
Cinque di loro entrarono nella prestigiosa Commissione dei 75, incaricata di redigere la Costituzione: Maria Federici, Angela Gotelli, Lina Merlin, Teresa Noce e Nilde Iotti.
Le loro battaglie portarono all'affermazione del principio di uguaglianza sancito dall'articolo 3 della Costituzione:
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali."
Da quel principio nacquero molte delle conquiste che oggi consideriamo fondamentali: la tutela della maternità, la parità salariale, l'accesso delle donne alle professioni pubbliche, l'uguaglianza tra i coniugi e una partecipazione sempre più ampia delle donne alla vita politica e sociale.
Quelle donne seppero guardare oltre le divisioni ideologiche e costruire insieme le basi dell'Italia democratica. Il loro esempio continua ancora oggi a ricordarci che i diritti non sono mai scontati: sono il frutto dell'impegno, del coraggio e della partecipazione.
🌹 Da oggi e per tutto il mese di giugno racconteremo la storia di queste straordinarie Madri Costituenti. Ogni giorno dedicheremo un post a una di loro, per ricordarne il contributo alla nascita della Repubblica e della nostra Costituzione, affinché la loro eredità continui a vivere nelle nuove generazioni.


🌹🇮🇹

🔴Alcune brevi — ma doverose — osservazioni alla risposta di Impegno Comune!1. Servizio ScuolabusFrancamente, tutta quest...
15/05/2026

🔴Alcune brevi — ma doverose — osservazioni alla risposta di Impegno Comune!

1. Servizio Scuolabus
Francamente, tutta questa solerzia da voi decantata non ci è apparsa. Anzi: a distanza di un mese dal primo episodio, siamo esattamente punto e a capo.
Se questa è la situazione, ci piacerebbe sapere con precisione quali sedi opportune avete realmente interpellato.
Perché chiedere agli autisti di garantire il servizio senza tutele e senza i pagamenti dovuti — dimenticando gli obblighi che la ditta avrebbe dovuto assolvere secondo capitolato — non ci sembra una soluzione. Ci sembra, piuttosto, un modo per spostare il problema senza risolverlo.
E poi una domanda semplice: perché non avete spiegato il reale motivo dell’assenza del servizio di questa mattina?
Era davvero tutto in ordine? Perché, se così fosse, basterebbe dirlo con chiarezza. E magari con la stessa solerzia utilizzata nei comunicati.

2. Presenze turistiche e stato del territorio
Noi continuiamo a ritenere che attività ricettive, associazioni e operatori siano i veri eroi del territorio. E lo pensiamo proprio perché, troppo spesso, si trovano a sopperire all’assenza di iniziative, progetti e programmazione turistica concreta.
Anche qui: perché non fate finalmente un elenco serio di ciò che è stato realmente realizzato?
E permetteteci una considerazione affettuosa sulla frase:
“Turismo e servizi non sono in contrapposizione”.
Grazie per avercelo ricordato. Peccato che, in questo Comune, sembrino accomunati da un altro elemento: risultati prossimi allo zero.
Basta guardarsi intorno:
* una pineta inutilizzabile nei periodi a ridosso dei giorni di festa;
* Area Castello in codizioni ridicole , Frazioni abbandonate e cassonetti per le strade lasciati a marcire!
* un lungomare che, se ancora regge, è grazie soprattutto alla buona volontà delle strutture e di cittadini come il giovane Manuel;
* un piano spiaggia inesistente;
* un progetto del monumento ridotto a quattro luci e a un percorso ormai impraticabile per incuria.
* Assenza di un progetto per il parcheggio a Belmonte Paese( Opera Necessaria)
* Assenza bagno Pubblico
E potremmo continuare ancora.

3. Una nota ironica — ma sincera — sulla vignetta
Sì, è vero: quelle vignette sono generate dall’intelligenza artificiale.
Avevamo persino chiesto all’A.I. di non citare direttamente Belmonte Calabro, usando invece qualche nome ironico a tema.
Le proposte erano tre:
* Belmonte Macabro — e, sinceramente, ci sembrava un po’ troppo;
* Comune di Borgomanero — e lì abbiamo avuto il sospetto che l’intelligenza artificiale avesse letto qualche VOSTRA delibera di Giunta. In quel caso, più che ironia, sarebbe stata cronaca;
* Belmonte Capabro — che alla fine ci è sembrata la più simpatica, considerando i tanti “capi” , NOI ne contiamo almeno DUE, che oggi sembrano contendersi l’asse politico e il gruppo di maggioranza.

Ironia a parte, noi continueremo a fare ciò che abbiamo sempre fatto: segnalare problemi, fare domande e chiedere risposte chiare.

🔴CHI STAMU PASSANNU!! A Belmonte Calabro ormai siamo oltre il paradosso. Da una parte numeri, slogan, statistiche sui vi...
14/05/2026

🔴CHI STAMU PASSANNU!!

A Belmonte Calabro ormai siamo oltre il paradosso. Da una parte numeri, slogan, statistiche sui visitatori e sul turismo. Dall’altra i cittadini che qui vivono tutto l’anno e che ogni mattina devono chiedersi se un servizio essenziale verrà garantito oppure no.
E allora diciamolo chiaramente: ma che idea di paese è questa?
Perché va bene raccontare quanti turisti arrivano a Belmonte. Ma qualcuno, dentro il Palazzo, si sta chiedendo che fine fanno i belmontesi? Perché un’amministrazione seria non misura il proprio successo contando chi passa tre giorni al mare. Lo misura dalla qualità della vita delle famiglie che qui restano dodici mesi l’anno.
E mentre si celebrano dati e presenze, le famiglie si ritrovano con il trasporto scolastico trasformato in un’incognita quotidiana. Una situazione inaccettabile soprattutto perché stiamo parlando di un servizio pubblico essenziale, legato direttamente al diritto allo studio.
In questi giorni ci siamo confrontati, abbiamo verificato, e da quello che risulta le fatture risultano pagate fino al mese di marzo. E allora la domanda politica diventa inevitabile: se i pagamenti ci sono stati, perché il servizio continua a non essere garantito con regolarità?
Basta con il solito scaricabarile tra Comune, uffici e ditta appaltatrice. Perché qui il problema non è burocratico. È politico.
Ed è per questo che oggi serve un atto chiaro. Sindaco, si proceda con una denuncia formale. Lo si faccia senza esitazioni, senza paura, senza tentennamenti. Non per creare uno scontro, ma per difendere i cittadini. Noi ci siamo non temiamo nulla e con noi anche il consigliere Fabio Porco.
Perché qui non stiamo chiedendo favori. Le famiglie questo servizio lo pagano. E quando un servizio viene pagato deve essere garantito.
Non può esistere che a pagare il prezzo di inefficienze, ritardi o inadempienze siano sempre i genitori e gli alunni. Non può esistere che una comunità intera venga lasciata nell’incertezza mentre chi governa si limita a prendere tempo.
Ci si adoperi immediatamente per garantire il servizio. Si trovino soluzioni. Si eserciti finalmente quell’autorevolezza che un’amministrazione deve avere quando viene meno un obbligo contrattuale.
Perché un paese normale non è quello che fa post sensazionali su Facebook. È quello che garantisce ai cittadini i servizi essenziali.
E oggi, a Belmonte Calabro, la priorità non è raccontare il paese ai turisti; la priorità è rispettare chi in questo paese ci vive ogni giorno.

🔴🔴Una Festa della mamma oltre lo stereotipo !In questa Festa della Mamma vogliamo dedicare un pensiero a tutte le donne ...
10/05/2026

🔴🔴Una Festa della mamma oltre lo stereotipo !

In questa Festa della Mamma vogliamo dedicare un pensiero a tutte le donne che ogni giorno affrontano impegni, responsabilità e sacrifici, cercando di tenere insieme famiglia, lavoro e vita personale con forza e determinazione.

Celebrare questa giornata significa anche riconoscere quanto sia ancora difficile, per molte donne, conciliare la maternità con la stabilità lavorativa, l’autonomia economica e il diritto ad avere tempo per sé stesse.

La cura dei figli e della famiglia non può essere considerata un compito esclusivamente femminile: è una responsabilità collettiva che coinvolge istituzioni, lavoro e società.

C’è bisogno di servizi adeguati, salari dignitosi, sostegni reali alle famiglie, congedi più equi e condizioni di vita che permettano di vivere il tempo con maggiore serenità. E soprattutto serve dare il giusto valore al lavoro di cura, troppo spesso invisibile ma fondamentale.

Oggi vogliamo rendere omaggio a tutte quelle donne madri autentiche, a chi affronta ogni giornata con coraggio, a chi continua a rialzarsi nonostante la stanchezza e le difficoltà.

Perché il futuro di una comunità più giusta e più umana nasce dal riconoscimento di chi, ogni giorno, si prende cura degli altri.

🔴È TUTTA UNA PUPAZZATA!Quello che è accaduto oggi in Consiglio comunale non è un episodio isolato.È la fotografia precis...
30/04/2026

🔴È TUTTA UNA PUPAZZATA!

Quello che è accaduto oggi in Consiglio comunale non è un episodio isolato.
È la fotografia precisa dello stato dell’amministrazione di Belmonte.
All’appello l’ex sindaco Bruno era assente.
Entra in aula durante la discussione sui documenti di bilancio.
Interviene dopo il nostro contributo sulle gravi carenze del Documento di programmazione e cosa fa? Evidenzia — COME NOI — le criticità dei documenti contabili, arrivando a mettere in discussione l’operato dell’ufficio ragioneria e del suo responsabile.
Parliamo di un professionista legato direttamente al mandato del sindaco.
Un incarico che ha un costo importante per l’ente.
Un costo che pesa sulle tasche dei contribuenti.
Eppure, mentre loro stessi ne denunciano l’inadeguatezza, lo MANTENGONO AL SUO POSTO.
Noi lo diciamo da tempo.
Le nostre posizioni contrarie su questa scelta sono state chiare fin dall’inizio.
Alle critiche dell’ex sindaco Bruno si associano apertamente anche il vicesindaco Carnevale e la consigliera Curcio, arrivando a denunciare l’assoluta inefficacia dell’azione amministrativa del sindaco Veltri.
Ma c’è un punto che rende tutto questo ancora più evidente.
La Giunta che approva preliminarmente quei documenti di bilancio è una Giunta a quota Bruno.
È quindi difficile credere che le distanze che oggi l’ex sindaco prova a prendere siano reali.
Sono, semplicemente, un’altra pupazzata.
Davanti a una crisi politica così chiara abbiamo chiesto le dimissioni del sindaco.
Risposta? Nessuna.
Il sindaco resta incollato alla poltrona.
E allora diciamolo con chiarezza: oggi è evidente che non esistono più motivazioni politiche o programmatiche che giustifichino la permanenza in carica.
La sua stessa maggioranza lo sconfessa.
Se fosse stata una questione politica avrebbe preso atto della situazione.
Se fosse stata una questione amministrativa avrebbe tratto le conseguenze.
Restano solo motivazioni personali.
Viene da pensare che l’unico vero motivo sia lo stipendio da sindaco.
Perché il rispetto per se stessi, per il ruolo e per l’istituzione avrebbe imposto una sola scelta:
ALZARSI E DIMETTERSI.
Ma il passaggio più grave arriva dopo.
Perché la stessa maggioranza che:
– denuncia inefficienze
– evidenzia errori
– mette in discussione gli uffici
– parla di incapacità amministrativa
ALLA FINE VOTA ALL’UNANIMITÀ gli stessi documenti che aveva appena criticato.
Prima li contestano.
Poi li attaccano.
Poi li dichiarano inadeguati.
E infine li votano.
Non è politica.
È una contraddizione evidente.
È UNA PUPAZZATA.
E mentre non riescono neppure a chiarire l’EVENTUALE POSSIBILITA’ DI AVERE dei debiti fuori bilancio, decidono anche di aumentare del 2% la tariffa per la categoria D10: fabbricati commerciali e produttivi.
Tradotto: chi investe e produce a Belmonte, senza servizi adeguati e senza infrastrutture, oggi viene anche penalizzato con nuove tasse.
Una scelta sbagliata.
Ingiusta.
Incomprensibile.
L’unico elemento positivo resta l’approvazione della definizione agevolata. Un passo avanti, certo. Ma serve una dilazione più ampia e più equa per cittadini e imprese.
Belmonte merita serietà.
Merita coerenza.
MERITA AMMINISTRATORI CHE DICANO QUELLO CHE VOTANO.
E CHE VOTINO QUELLO CHE DICONO.

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Il consiglio comunale si terra’ in seconda convocazione, ore 9:00 giorno 30 aprile 2026.⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️
30/04/2026

Il consiglio comunale si terra’ in seconda convocazione, ore 9:00 giorno 30 aprile 2026.
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Oggi il consiglio comunale è andato nuovamente deserto perché, ancora una volta, la maggioranza non è stata in grado di ...
28/04/2026

Oggi il consiglio comunale è andato nuovamente deserto perché, ancora una volta, la maggioranza non è stata in grado di garantire il numero legale necessario, nonostante la presenza dei consiglieri di opposizione. Assenti l’ex Sindaco Bruno e il consigliere Runco.

All’ordine del giorno c’erano il Bilancio di previsione e il DUP, cioè gli atti più importanti per la gestione amministrativa del Comune. Quando una maggioranza non riesce a presentarsi compatta su provvedimenti così fondamentali, significa che da tempo non esiste più una maggioranza politica solida.

In questi anni l’ex Sindaco Bruno ha avuto più volte la possibilità di scegliere se sostenere o meno questa amministrazione. Non si può continuare a sostenerla nei fatti e contestarla nelle parole, arrivando perfino a richiamare responsabilità gravi come la culpa in vigilando. Serve chiarezza: o si sostiene l’amministrazione con coerenza, oppure si compie una scelta politica diversa. Non è più accettabile continuare a muoversi in una zona grigia dettata da convenienze politiche personali o di gruppo. La verità è che si pensa già alla prossima tornata elettorale. Perché diciamo pane al pane e vino al vino: l’importante, in questo paese, per tanti è fare il Sindaco.

Molti cittadini ci hanno chiesto perché, insieme al consigliere Porco, abbiamo lasciato l’aula. La risposta è semplice: non era corretto garantire noi il numero legale al posto della maggioranza. Sarebbe stato un errore politico e istituzionale.

Restando in aula avremmo consentito alla cosiddetta “minoranza della maggioranza” di approvare il bilancio, senza una reale condivisione politica. Anche un’uscita solo al momento della votazione avrebbe prodotto soltanto un richiamo prefettizio, senza risolvere il vero problema: l’assenza di una maggioranza stabile.

Già nel mese di dicembre erano servite tre convocazioni per lo stesso motivo. Oggi la situazione si ripete.

Il nostro è stato un gesto chiaro e responsabile: un richiamo diretto al Sindaco Veltri e all’ex Sindaco Bruno perché prendano atto della realtà politica, con gravi conseguenze amministrative da loro prodotte. Così non si può continuare a governare un Comune.

🔴Informazione Per la CittadinanzaOggi si terra’ il consiglio Comunale Ore 17:30La partecipazione è importante.
28/04/2026

🔴Informazione Per la Cittadinanza

Oggi si terra’ il consiglio Comunale
Ore 17:30
La partecipazione è importante.

🔴Trasporto scolastico sospeso: le famiglie meritano risposte chiareLa sospensione del servizio di trasporto scolastico s...
22/04/2026

🔴Trasporto scolastico sospeso: le famiglie meritano risposte chiare

La sospensione del servizio di trasporto scolastico sta creando un grave disagio agli studenti e alle famiglie del nostro territorio.

Come Gruppo consiliare “Insieme si può” abbiamo formalmente chiesto chiarimenti all’Amministrazione comunale su alcuni punti fondamentali che non possono restare senza risposta:

➡ Il Comune è in regola con i pagamenti previsti dal contratto verso la ditta affidataria del servizio?
➡ La ditta ha regolarmente pagato gli autisti impiegati nel servizio?
➡ Gli scuolabus utilizzati risultano pienamente efficienti e conformi alle norme di sicurezza vigenti?
➡ Quali soluzioni immediate sono state attivate per garantire la continuità del servizio?

Parliamo di un servizio essenziale, che incide direttamente sul diritto allo studio dei nostri ragazzi e sull’organizzazione quotidiana delle famiglie.

Per questo continueremo a monitorare con attenzione la situazione e a chiedere trasparenza, responsabilità e tempi certi per il ripristino del servizio.

Le famiglie hanno diritto alla verità. E soprattutto a soluzioni.

Gruppo consiliare di minoranza
“Insieme si può”

04/02/2026

🔴Ma perche’ i dipendenti non hanno ancora firmaro i contratti?

Proviamo a dirlo in modo semplice, perché questa storia deve essere chiara a tutti.

Qui non stiamo parlando di cavilli o di burocrazia complicata.
Stiamo parlando di una cosa molto concreta: una firma che non arriva.

Facciamo un passo alla volta.

Il Comune ha fatto un concorso interno.
Lo ha fatto a dicembre 2025.
Ha pubblicato il bando.
Ha raccolto le domande.
Ha nominato una commissione.
Ha valutato i titoli.
Ha fatto una graduatoria.

Tutto regolare. Tutto scritto.

Il 31 dicembre 2025 il Comune ha detto:
“Questa procedura è conclusa”.

Ha detto chi ha vinto.
Ha detto che questi lavoratori passano nell’Area Operatori Esperti.
Ha detto che i contratti sono pronti.
Ha detto che i soldi ci sono.
Ha detto che dal 1° gennaio 2026 il nuovo inquadramento vale anche economicamente.

Quindi, riassumendo:
– i vincitori ci sono
– i contratti - dicono che ci sono
– i fondi ci sono
– la data c’è

A questo punto cosa manca?
Una firma. Solo una firma.

Ed è qui che la storia diventa strana.

Perché quella firma non arriva.
Passa una settimana.
Poi un’altra.
E poi un’altra ancora.

Senza spiegazioni.
Senza una data.
Senza dire il perché.

E allora la gente giustamente si chiede:
ma se è tutto pronto, perché si aspetta?

Non si aspetta un parere, perché il parere c’è già.
Non si aspettano i soldi, perché sono in bilancio.
Non si aspetta una decisione politica, perché la decisione è già stata presa.

Si vive in una specie di terra di mezzo.
Dove tutto è deciso, ma niente parte davvero.

E intanto i lavoratori restano lì, sospesi.
Hanno vinto, ma non possono firmare.
Hanno diritto, ma non lo vedono riconosciuto.

Il Consiglio comunale del 19 gennaio doveva chiarire tutto.

Invece è successo il contrario.
Confusione. Nessuno ha capito il senso del discorso del Sindaco .
Sempre le solite Polemiche inutili.
Discussioni su tutto, tranne che sul punto vero.

Si è parlato contro i sindacati.
Si è parlato di faida con i lavoratori TIS. ( chiaramente non vera)
Si e’ fatto finta di dare senso ai soldi spesi per un parere legale contro il diritto allo sciopero.

Alla fine arriva il paradosso finale.
Il Martedi’ successivo erano tutti
pronti per festeggiare. Invece …
E allora la domanda, detta senza rabbia ma con chiarezza, è questa:

se tutto è pronto,
se gli atti sono firmati,
se i soldi ci sono,
perché questa firma passa di settimana in settimana?

Perché tenere le persone in sospeso?
Perché non chiudere una storia che è già chiusa?

Indirizzo

Belmonte Calabro
87033

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