17/01/2026
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In merito al post pubblicato dal gruppo di minoranza โInsieme si puรฒโ, lโAmministrazione comunale, scusandosi anticipatamente per la lunghezza del testo, ritiene necessario interve**re per chiarire ai cittadini di Belmonte Calabro una serie di affermazioni che, piรน che un confronto nel merito, appaiono come un pretesto politico evidente.
Definire la partecipazione di un rappresentante dellโAmministrazione comunale, insieme ad altri 30 Comuni (rappresentati da amministratori e non solo da sindaci), presso le principali istituzioni a Roma, con lโintento comune di ottenere fondi e supporto nel settore del turismo delle Radici, come una โgita scolastica di fine annoโ, appare come una reazione nervosa, quasi tragicomica, piรน che una riflessione politica seria.
Altro che gita scolastica: chi lavora nel mondo della scuola dovrebbe conoscerla bene la differenza!
Lโaccusa di autoreferenzialitร appare fuori luogo e strumentale. Non perchรฉ non si possa criticare lโazione amministrativa, ma perchรฉ รจ evidente che questa rappresentanza istituzionale dia fastidio a prescindere.
La partecipazione della Consigliera Curcio, amministratrice in carica con deleghe specifiche alla cultura e alla promozione territoriale, rientra pienamente nel suo ruolo ed รจ finalizzata esclusivamente a portare opportunitร alla comunitร , senza alcun fine personale. Ed รจ forse proprio questo a infastidire: quando non si riesce a contestare il merito, si tenta di delegittimare il ruolo. Una forma di ipocrisia politica della minoranza ormai facilmente riconoscibile.
Per completezza e trasparenza, si specifica inoltre che le spese per i biglietti di viaggio sono state sostenute dallโassociazione AICOTUR e che vitto, alloggio e assenza dal lavoro per due giorni sono stati interamente a carico personale della delegata. Dunque, costo zero per il Comune.
Fatta tale premessa, vediamo di chiarire e rispondere alle accuse mosse su social e giornali.
โ Colpisce lโattacco sulle riunioni che secondo la minoranza erano finalizzate ad accogliere persone provenienti dal Perรน e da altri Paesi, attraverso societร che oggi vengono descritte come inadeguate.
Peccato che si tratti delle stesse realtร che hanno operato per il Turismo delle radici in Comuni che, in passato, la stessa minoranza lodava come esempi virtuosi. Ancora piรน curioso รจ che in quelle sedi si sia parlato di italodiscendenti provenienti da ogni parte del mondo, e non certo solo dei Paesi che qualcuno oggi sembra considerare non degni.
Ridurre tutto a una presunta โserie Bโ di visitatori non solo รจ falso, ma rivela unโincoerenza profonda. Si richiama giustamente lโemigrazione come sofferenza e memoria collettiva, ma allora non si comprende perchรฉ un discendente di emigrati che arriva dal Perรน o dal Brasile debba essere guardato con insufficienza.
Nel 2026 รจ davvero accettabile ragionare con tale discriminazione?
Le radici non hanno confini: o sono patrimonio comune, o diventano uno slogan buono solo per la polemica. E questa non รจ tutela della memoria, รจ ipocrisia.
โ Quanto agli eventi e alle iniziative, รจ bene ricordare che vengono organizzati in base alle risorse disponibili, accogliendo proposte fattibili e collaborazioni, coinvolgendo sempre tutte le attivitร del territorio, senza favorire nessuno.
La mancata partecipazione di qualcuno non puรฒ essere interpretata come una preferenza verso chi partecipa: esiste anche chi, per scelta propria, decide di non partecipare. ร una scelta legittima, ma non puรฒ poi trasformarsi in unโaccusa di favoritismi.
โ Per quanto riguarda la biblioteca e il museo, la minoranza dimentica che lโAmministrazione comunale ha ottenuto due finanziamenti regionali: uno giร completato, pienamente funzionante e apprezzatissimo per il piano superiore, e uno in fase di attuazione per il piano terra, destinato al museo. Gli oggetti non sono stati buttati e gli spazi saranno resi nuovamente fruibili e valorizzati.
โ In un altro punto della narrazione, la minoranza rivendica il lavoro svolto da associazioni e amici โin tempi non sospettiโ. Nessuno lo mette in discussione. Ma รจ doveroso chiarire che questa Amministrazione non ha mai ostacolato iniziative culturali di alcun tipo, e che le richieste delle associazioni vengono sempre prese in considerazione, senza distinzioni garantendo la rappresentanza.
Un convegno o una presentazione di un libro restano momenti importanti di riflessione, ma restano tali.
ร inoltre singolare che non venga mai citato il lavoro svolto con continuitร anche da altre associazioni del territorio, impegnate nella valorizzazione delle tradizioni, della lingua locale, della nostra storia: commedie in vernacolo, testi, canzoni, iniziative culturali diffuse. Forse, cosรฌ come accade quando alcuni turisti vengono implicitamente considerati di โserie Bโ, lo stesso approccio viene riservato anche alle associazioni. Non da questa Amministrazione, ma da chi sembra avere una visione selettiva della comunitร . Perchรฉ, come spesso accade, le accuse raccontano piรน chi le formula che chi le riceve.
Per noi invece รจ significativo il contributo di queste realtร , anche quelle di giovani che hanno reso possibili scambi culturali, portato il nome di Belmonte Calabro in contesti di rilievo e contribuito a rendere vivi spazi come il piano superiore della Casa delle Monache, oggi luogo attivo e frequentato e non isolato dato il coinvolgimento della cittadinanza in piรน iniziative. E inoltre, forse gli oppositori non lo sanno ma da questa Amministrazione sono stati presentati altri progetti di valorizzazione della storia di Belmonte sia per il piano terra del Palazzo che per l'area castello. Certo i progetti non รจ detto che vengano finanziati, ma rappresentano la prova e la volontร di lavorare e di crederci.
Cogliamo infine, lโoccasione per rivolgere una domanda alla minoranza, vista la palese vicinanza a "suggeritori concreti".
Al di lร delle narrazioni suggerite, delle ricette giร viste, cotte e stracotte, e dei successi personali piรน volte decantati, quali benefici reali e misurabili sono stati prodotti per lโintera comunitร di Belmonte Calabro?
Perchรฉ una cosa รจ portare avanti, legittimamente, unโattivitร che si pensa funzioni per sรฉ stessi; altra cosa รจ trasformare quel successo individuale in valore condiviso.
Emblematico, in tal senso, รจ quanto accaduto qualche mese fa, durante le riprese di un video promozionale del territorio proprio per il progetto sul turismo delle radici: la troupe incaricata รจ stata esplicitamente allontanata proprio da chi tanto predica per il bene del paesello.
Un episodio che chiarisce in modo netto la distanza tra ciรฒ che si proclama a parole e ciรฒ che si pratica nei fatti.
Ebbene, cari concittadini, forse non saremo grandi oratori nรฉ particolarmente brillanti nei sermoni, ma preferiamo lavorare, con i mezzi disponibili, assumendoci responsabilitร e portando avanti processi reali, anche quando sono lenti e complessi.
Ai cittadini la risposta.
A noi resta il dovere di continuare a fare, con concretezza (quella vera) anche quando questo mette in difficoltร chi vive di ipocrisia e di filosofia applicata ai post.