02/06/2026
L’Emilia-Romagna è al limite. Sta soccombendo sotto la scure delle politiche immigrazioniste e dell’accoglienza delle amministrazioni a guida Pd. Siamo la regione con la più alta incidenza di stranieri residenti, 579mila, il 13% della popolazione, più un numero imprecisato di immigrati irregolari stimati (forse) tra i 35.000 e i 40.000. Agli stranieri è destinato il 25% circa degli alloggi di edilizia popolare e il 30% circa del welfare. Il 75% degli occupati stranieri ha mansioni di basso livello. Altro che ‘ci pagano le pensioni’, siamo noi a pagare mantenimento e pensioni a loro. Ma certamente a guadagnare su questi flussi incontrollati è il sistema dell’accoglienza, molto florido in un’Emilia-Romagna, che, non a caso, contrasta ogni politica seria sul porre limiti e verifiche serie ai flussi migratori. Ma a pesare su Pd e alleati c’è prioritariamente la questione sicurezza che in Emilia-Romagna sta diventando drammatica proprio per questa presenza preponderante e fuori controllo di stranieri sbandati, ma anche di immigrati all’apparenza ben inseriti o di italiani di origine straniera radicalizzati. I fatti di Modena non sono che la punta dell’iceberg. Un dato su tutti: al 30 aprile 2026 i detenuti nelle carceri emiliano romagnole erano 3.965 di cui 2.078 stranieri, il 52,41%.