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LO STRAZIO DELL’ALLEANZA PD-M5S FINIRÀ COME AL SOLITO, CIOÈ MAI. E PER CAPIRE GIUSEPPI E I SUOI, BASTA VEDERE COME GIOCA...
31/10/2024

LO STRAZIO DELL’ALLEANZA PD-M5S FINIRÀ COME AL SOLITO, CIOÈ MAI.
E PER CAPIRE GIUSEPPI E I SUOI, BASTA VEDERE COME GIOCANO CON LE PAROLE ED I SENSI.!

Tutti i giornali dedicano anche oggi ampio spazio al Movimento 5 stelle, al suo dibattito interno, chiamiamolo così, e ai suoi rapporti con il Partito democratico. Da dove Elly Schlein e il resto del gruppo dirigente, con qualche minima differenza di tono e di posizionamento tattico, insistono nella strategia del corteggiamento perseguita negli ultimi sei anni – riassumibile nello slogan: se non ti metti con me mi ammazzo – com’è del resto comprensibile che facciano, oramai, a poche settimane dal voto in Umbria ed Emilia-Romagna.

Meno comprensibile è che dopo sei anni in tanti ancora si stupiscano delle ambiguità e delle giravolte di Giuseppe Conte, sommariamente ma sempre utilmente ricapitolate oggi da Marco Imarisio sul Corriere della sera.
Da quella notte del 4 marzo 2018 in cui Davide Casaleggio e Luigi Di Maio si chiudono in una stanza per decidere con chi provare a governare, con lui che entra e dice: «Se volete, sento i miei amici del Pd», e tre mesi dopo è al governo assieme a Matteo Salvini, con cui poco dopo firma ed elogia i decreti sicurezza che abolirà l’anno successivo (parzialmente e dopo molte resistenze, a dire il vero), nel suo secondo governo, quello con i «vecchi amici» del Pd, che in compenso cercherà poi di fregare nel voto sul capo dello stato, quando tratterà riservatamente con la destra (non sarà la prima né l’ultima volta) per portare Elisabetta Belloni al Quirinale.
Nel 2018 si dice orgogliosamente «populista» (e in un’altra occasione anche «sovranista») ma l’anno dopo, davanti al pubblico della Festa dell’Unità, anche «progressista da sempre». Eppure, ancora in questi ultimi mesi, è forse l’unico «progressista» del pianeta a rifiutarsi di scegliere tra Le Pen e Macron, e persino tra Trump e Biden. L’elenco potrebbe proseguire, ma non c’è bisogno di farla tanto lunga, per spiegare lo sconcerto dei dirigenti del Pd e dei tanti sostenitori, nel centrosinistra, dell’alleanza con Conte, di fronte ai suoi continui ripensamenti: chi l’avrebbe mai detto? In altre parole, la mia personale profezia su come finirà questa storia è semplicissima: non finirà mai. Andrà avanti esattamente così almeno fino alle prossime politiche.
( linkiesta.it )
In tutto questo guazzabuglio, ginepraio nauseabondo della “Politica”, principalmente quella del Nostro Paese e dei nostri Dis-Onorevoli, troviamo la fonte di quella metastasi che “tutto dice” e “nulla fa capire”.
In tutto questo, giusto per sintetizzare, ci viene incontro lo straordinario insegnamento sulla “comunicazione umana” (direi di “italica origine”) del Pirandello in uno stralcio del suo “Uno, nessuno e centomila” (1926).
Come a dire che tra il DETTO ed il PERCEPITO esiste una differenza sostanziale : >>
…. ““Ma il guaio è che voi, caro mio, non saprete mai come si traduca in me quello che voi mi dite. Non avete parlato turco, no. Abbiamo usato, io e voi, la stessa lingua, le stesse parole. Ma che colpa abbiamo, io e voi, se le parole, per sé, sono vuote? Vuote, caro mio. E voi le riempite del senso vostro, nel dirmele; e io, nell'accoglierle, inevitabilmente, le riempio del senso mio. Abbiamo creduto d'intenderci; non ci siamo intesi affatto.”” ….
[ Luigi Pirandello (1867-1936), Uno, nessuno e centomila, 1926 ]

IL CINQUE...⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore orba di tanto spiro….....
26/10/2024

IL CINQUE...⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore orba di tanto spiro….. ....ora dell’uom fatale; né sa quando una simile
orma di piè mortale la sua cruenta polvere a calpestar verrà.....

PERICOLI GLOBALI:Elon Musk, la compravendita dei voti e il nuovo Medioevo digitaleNegli Stati Uniti, Il proprietario di ...
22/10/2024

PERICOLI GLOBALI:
Elon Musk, la compravendita dei voti e il nuovo Medioevo digitale

Negli Stati Uniti, Il proprietario di X è arrivato a pagare gli elettori degli Stati in bilico per firmare due petizioni-civetta su libertà di parola e diritto di portare armi. Ormai si muove come gli oligarchi filo-putiniani della Moldavia, scrive Francesco Cundari nella newsletter “La Linea”. Arriva tutte le mattine dal lunedì al venerdì più o meno alle sette.

Immaginate cosa sarebbe successo se la famiglia Benetton, un minuto dopo avere acquistato le autostrade, le avesse tappezzate di manifesti a favore dei partiti di governo – o anche dell’opposizione, se è per questo – o se, peggio ancora, le avesse riempite di cartelloni calunniosi e diffamatori verso i dirigenti di una precisa parte politica. Vi sembra un’ipotesi assurda? Eppure è esattamente quello che fa ogni giorno ELON MUSK su X (il fu TWITTER), da quando lo ha acquistato, dopo averne fatto manipolare l’algoritmo allo scopo di ottenere il massimo della visibilità per sé e per i suoi proclami, aprendo la via, domani, a tutti gli altri giganti delle piattaforme, sulle ben più trafficate autostrade dell’informazione.

Lo potete verificare ogni volta che aprite il social network dal vostro computer o dal vostro telefonino, trovandoci le sparate di questo inquietante miliardario, volenti o nolenti, che voi lo seguiate o no. Sarebbe ora che la variopinta coalizione di interessi e ideologie formatasi attorno al mantra della libertà della rete – micidiale miscuglio di ultraliberisti, futurologi e ultimi epigoni della cultura hippy – si rendesse conto dei pericoli e delle insostenibili contraddizioni di questo stato di cose, prima che anche le democrazie occidentali facciano la fine di certi stati post-sovietici (tipo la Russia), ostaggio del potere economico-mafioso di gruppi di oligarchi in grado di comprare e vendere a pezzi l’intero paese, le sue risorse economiche e le sue istituzioni politiche.

Può sembrare che io l’abbia presa alla lontana, concentrandomi su un dettaglio relativamente minore, rispetto a quello che lo stesso Musk sta facendo in questi giorni, con il tentativo di comprare di fatto le elezioni americane, ma sono sicuro che l’attento lettore non faticherà a unire i puntini. Non foss’altro perché l’inquinamento di X (fu Twitter) colpisce già oggi anche noi italiani, e non solo con le deliranti fesserie del suo proprietario, che perlomeno sono scritte in inglese (ancora una barriera niente male per buona parte dell’elettorato) ma pure con la comparsa sempre più frequente di quel genere di immondizia con cui in tutti i paesi occidentali si fomenta l’odio verso gli immigrati e si alimentano le più diverse campagne di destabilizzazione, da parte dei regimi autocratici e di tutti i nemici della democrazia loro alleati.

COME QUEGLI OLIGARCHI FILO-PUTINIANI CHE IN MOLDAVIA IERI HANNO TENTATO DI – e solo per un soffio non sono riusciti a – COMPRARE ABBASTANZA ELETTORI DA ROVESCIARE L’ESITO DEL REFERENDUM che ne ha decretato la volontà di aderire all’Unione europea. Cioè più o meno quello che l’oligarca di X, Tesla e Space X sta cercando di fare negli Stati Uniti, dove è arrivato a pagare gli elettori degli Stati in bilico, e solo quelli, ovviamente, per firmare due petizioni-civetta su libertà di parola e diritto di portare armi, già ampiamente garantiti dalle leggi e dalla stessa costituzione americana. Pezzi di carta che hanno manifestamente l’unico scopo di coprire il vero oggetto della contrattazione: da un lato, impresso il Cento Dollari subito e la possibilità di vincere addirittura un milione al giorno in una sorta di oscena lotteria della democrazia, dall’altro lato il voto per Donald Trump.

Il fatto però che una delle due petizioni-civetta riguardi proprio la «libertà di parola», la bandiera con cui Musk giustifica tutto quello che sta facendo, come tutta la nuova destra populista globale impegnata nella grande crociata contro la «cultura woke», dovrebbe far riflettere una volta di più anche i tanti che in buona fede, pure da sinistra, danno credito a simili campagne. A cominciare da quella variopinta coalizione tra ultra-liberisti e anarco-fattoni che si batte per difendere la deregolamentazione del web, e più in generale contro ogni tentativo di mettere un freno alla propaganda e alla diffusione dell’odio in nome della libertà di espressione. Alleanza ideologica che un giorno andrà studiata a fondo, quando gli storici vorranno approfondire le origini dell’ondata populista di questi anni.

https://www.linkiesta.it/2024/10/musk-la-compravendita-dei-voti-e-il-nuovo-medioevo-digitale/

FUEL CELL SYSTEMSChe cosa sono le celle a combustibile?Le pile o celle a combustibile sono una tecnologia nota da molto ...
19/10/2024

FUEL CELL SYSTEMS
Che cosa sono le celle a combustibile?

Le pile o celle a combustibile sono una tecnologia nota da molto tempo e senz'altro promettente per un futuro più eco-sostenibile. Queste particolari pile sfruttano una fonte di carburante - perlopiù idrogeno - e un ossidante per produrre energia elettrica. Ma in quali settori possono offrire maggiori vantaggi?

Che cosa sono le celle a combustibile?

Indice:
>> Come funziona una cella a combustibile?
>> I vantaggi delle Fuel cell
>> Applicazioni delle celle a combustibile

Le pile o celle a combustibile, anche dette “fuel cell” in inglese, sono dei dispositivi che sfruttano una fonte di carburante (solitamente l’idrogeno) e un ossidante per produrre energia elettrica. Tali dispositivi sono in circolazione già da diversi decenni, ma da alcuni anni stanno diventando sempre più efficienti, e si stanno facendo strada nei settori più disparati, da quello industriale fino a quello della mobilità eco-sostenibile.

Ma in che modo la pila a combustibile può rivelarsi utile nelle nostre vite? E perché si dice che le fuel cell rappresentano un mezzo per produrre “energia pulita”?

In questo articolo vedremo come funziona la pila a combustibile e daremo uno sguardo ai vantaggi di questa tecnologia e alle applicazioni più comuni nella nostra società.

COME FUNZIONA UNA CELLA A COMBUSTIBILE?
celle a combustibile
Per certi versi, una fuel cell a idrogeno ricorda un po’ una batteria elettrica convenzionale. Tuttavia, vi sono delle sostanziali differenze da tenere in considerazione.

Le fuel cell vengono alimentate sfruttando determinate sostanze (combustibili liquidi o gassosi come idrogeno o idrocarburi, e un ossidante, come l’ossigeno), per cui consentono di trasformare l’energia chimica in energia elettrica, senza che debba aver luogo un processo di combustione.

Nelle batterie convenzionali, però, combustibile e ossidante si trovano già all’interno. Ciò vuol dire che la batteria dovrà essere sostituita o ricaricata quando i reagenti si esauriranno. Al contrario, nel caso delle fuel cell il funzionamento potrebbe durare potenzialmente all’infinito, in quanto le pile vengono alimentate dall’esterno, e genereranno energia fin quando continueranno a ricevere il combustibile necessario.

I VANTAGGI DELLE FUEL CELL
Ma a conti fatti, quali potrebbero essere i vantaggi della cella a combustibile di idrogeno?

In primo luogo, questa particolare tecnologia consente di produrre e immagazzinare grandi quantità di energia, a prescindere dalle dimensioni dell’impianto.

Inoltre, le celle a combustibile producono energia “pulita”. La reazione, infatti, produce solamente vapore acqueo come sottoprodotto di scarto, e non comporta emissioni di sostanze inquinanti come CO2. Potrebbe trattarsi, quindi, di una tecnologia green, se basata su idrogeno proveniente da fonti pulite e rinnovabili.

IN POCHE PAROLE, LE CELLE A COMBUSTIBILE POSSONO ENTRARE A FAR PARTE DEL FONDAMENTALE PROCESSO DI TRANSIZIONE ECOLOGICA CHE CI CONDURRÀ VERSO UN SEMPRE MAGGIORE UTILIZZO DI ENERGIE SOSTENIBILI E RINNOVABILI.

ALLA LUCE DI QUANTO VISTO, OGGI QUESTI DISPOSITIVI SONO SEMPRE PIÙ IMPIEGATI NEL CAMPO DEL RINNOVAMENTO ENERGETICO E NEI TRASPORTI ECOSOSTENIBILI, SPECIALMENTE NELLA REALIZZAZIONE DEI VEICOLI ELETTRICI.

APPLICAZIONI DELLE CELLE A COMBUSTIBILE
Celle a combustibile, reagenti, idrogeno e ossidanti: potrebbero sembrare tutti termini troppo distanti dalla nostra vita quotidiana. Eppure, le Fuel cell sono una tecnologia più che reale, versatile, concreta e più utile di quanto si possa immaginare.

Le applicazioni industriali, e non solo, di questa tecnologia sono note da decenni. Già negli anni 60, queste speciali pile vennero impiegate per generare sufficiente energia elettrica da alimentare le missioni spaziali Gemini ed Apollo della NASA e produrre elettricità all’interno delle navicelle.

Le fuel cell vengono impiegate anche nel settore militare e nella realizzazione dei sottomarini.
Passando alle applicazioni più vicine a noi, le fuel cell sono impiegate nella realizzazione di veicoli elettrici a idrogeno (Fuel cell vehicle), come gli autobus a celle a combustibile, ma anche navi, motocicli, macchine e scooter.

Le pile alimentano anche alcuni tipi di droni, e trovano spazio nella creazione di appositi caricabatterie portatili a idrogeno.

Fonte:
ENEA Dipartimento Tecnologie Energetiche
https://energia.enea.it/celle-a-combustibile-e-idrogeno/

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https://www.greenstyle.it/celle-a-combustibile-409055.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=Newsletter:%20GreenStyle&utm_content=celle-a-combustibile&utm_expid=906972e720e03d3bdde5d2a20451488b053d5d666c7a2f0122af57d97f99a86a
-- 18 Ottobre 2024 10:59

PREVISIONI METEOCiclone sull'Italia, ecco il maltempo estremo: Che tempo farà fino a domenica 20 ottobreOndata di maltem...
18/10/2024

PREVISIONI METEO
Ciclone sull'Italia, ecco il maltempo estremo:
Che tempo farà fino a domenica 20 ottobre

Ondata di maltempo estremo sull'Italia, in particolare al Nord ma non solo, a causa di un fronte caldo nordafricano e di un ciclone atlantico. Nubifragi, alluvioni, acquazzoni e criticità previste ovunque nel quadro delineato dagli esperti nelle previsioni meteo di oggi, 17 ottobre, e per i giorni a ve**re.

TEMPORALI INTENSI, LE PREVISIONI DEGLI ESPERTI
Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito www.iLMeteo.it, conferma il risultato della somma delle due perturbazioni: ENTRO MARTEDÌ 22 OTTOBRE AVREMO ACCUMULI ECCEZIONALI CONCENTRATI IN 3-4 GIORNI, ANCHE OLTRE I 400 LITRI PER METRO QUADRATO, in pratica quasi la metà di quanto piove in un anno.

Nelle ultime ore, intanto, il fronte caldo nordafricano ha spinto tanta sabbia del deserto nei cieli italiani ma soprattutto ha già favorito nubifragi e alluvioni sul Nord-Ovest, soprattutto lungo la linea di convergenza tra Scirocco e Tramontana. Questo fronte sarà ancora attivo giovedì, con piogge abbondanti su Nord-Ovest e Toscana costiera nella prima parte della giornata, poi tra pomeriggio e sera anche verso le restanti regioni centrali tirreniche. Anche sul Nord-Est ci saranno acquazzoni intensi nella seconda parte del giovedì con l’ingresso del ciclone atlantico e di un fronte freddo molto attivo.

Venerdì ritroveremo infatti maltempo su quasi tutta l’Italia e un graduale calo delle temperature: le massime più elevate sono previste sul versante centro-meridionale adriatico ma non andremo oltre i 25°C. Dopo numerose giornate tipiche dell’Ottobrata, con punte di 33-34°C sulle Isole Maggiori, possiamo dire che l’Autunno è arrivato ovunque.

Ma attenzione, durante il weekend la probabile formazione di un ciclone simil-tropicale con tanto vapore all’interno e un cuore caldo (temperatura dell’occhio del ciclone maggiore delle spire nuvolose esterne) potrebbe portare alluvioni al Sud: al momento, si prevedono quantitativi di pioggia ‘surreali’, incredibili. Purtroppo la temperatura del mare ancora calda e la potenza prevista del ciclone simil-tropicale potrebbero scaricare più di 400 litri di pioggia su ogni metro quadrato, in pratica il contenuto di due vasche da bagno.

Al momento la zona prevista per questo impatto estremo è la Calabria ionica, ma non è possibile dare indicazioni precise con tre-quattro giorni di anticipo: il ciclone simil-tropicale seguirà una traiettoria che al momento non può essere prevista con certezza al 100%.

DI CERTO NEL WEEKEND PIOVERÀ SU QUASI TUTTA L’ITALIA, SABATO PIÙ FORTE AL NORD-EST E AL SUD, DOMENICA SOPRATTUTTO AL SUD; E SULLE REGIONI MERIDIONALI IL CICLONE POTREBBE COLPIRE ANCORA FINO A LUNEDÌ E LOCALMENTE MARTEDÌ.

In sintesi, il doppio attacco dal Nord Africa e poi dall’Atlantico, insieme alla temperatura del Mar Mediterraneo ancora calda, genererà potenziali situazioni alluvionali da Nord a Sud: non possiamo escludere criticità ovunque, al massimo stimiamo un minor quantitativo di pioggia in Sardegna e sul medio Adriatico, due zone che sembrano meno impattate dal previsto violento diluvio autunnale.

LE PREVISIONI NEL DETTAGLIO
Giovedì 17. Al Nord: piogge via via più intense dal Nord Ovest verso il Nord Est. Al Centro: maltempo specie dal pomeriggio su Toscana e poi Umbria e Lazio. Al Sud: ultime ore di sole e caldo.

> Venerdì 18. Al Nord: fortemente instabile. Al Centro: maltempo. Al Sud: rovesci forti dalla sera.
> Sabato 19. Al Nord: maltempo diffuso. Al Centro: brutto tempo ovunque. Al Sud: maltempo.
> Tendenza – Domenica 20 : domenica ancora con piogge sparse, forti al Sud almeno fino a martedì.

CALORIFERI: NOVE CONSIGLI PRIMA DI ACCENDERE IL RISCALDAMENTOCon l'arrivo dell'autunno, arriva anche il momento in cui s...
15/10/2024

CALORIFERI: NOVE CONSIGLI PRIMA DI ACCENDERE IL RISCALDAMENTO

Con l'arrivo dell'autunno, arriva anche il momento in cui si possono accendere i riscaldamenti nelle case e nei condomini. Ma a cosa bisogna fare attenzione prima di accendere gli impianti? L'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea) ha stilato nove consigli pratici per ottimizzare i consumi domestici.

IN QUESTO ARTICOLO

1. Attenzione alla manutenzione dell'impianto termico
2. Tieni d’occhio la temperatura della casa
3. Usare i cronotermostati intelligenti
4. Applicare le valvole termostatiche
5. Installare pannelli riflettenti tra la parete e il termosifone
6. Schermare le finestre di notte
7. Niente ostacoli a ridosso dei termosifoni
8. Sostituire i vecchi infissi con modelli più isolanti
9. Rinnovare l’impianto di riscaldamento

Il decreto del Presidente della Repubblica del 26 agosto 1993 n. 412 stabilisce le date in cui zona per zona si possono accendere i riscaldamenti (autonomi e condominiali). Ma a cosa bisogna stare attenti prima di accendere gli impianti? E perché è importante avere sempre impianti in regola?

La manutenzione, sulla quale trovi consigli importanti nel nostro speciale, è un dovere innanzitutto per la nostra sicurezza e per quella degli altri, ma non solo. Un impianto che funziona regolarmente ci assicura consumi ridotti e, quindi, maggiori risparmi. L'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea) ha stilato questi nove consigli pratici per ottimizzare i consumi domestici.

1. ATTENZIONE ALLA MANUTENZIONE DELL'IMPIANTO TERMICO
Si parla di caldaie, che puoi confrontare nel nostro comparatore (a gas, a gasolio, energia elettrica, biomassa...) ma anche pompe di calore, (puoi scegliere la migliore del nostro test), caminetti e stufe fisse purché la potenza sommata raggiunga i 5 kW per appartamento. Chi fabbrica l’impianto deve indicare la cadenza dei controlli (spesso è consigliato quello annuale). Altra cosa è il controllo dell’efficienza energetica che, a seconda dell’impianto, può essere obbligatorio ogni anno fino a ogni quattro anni (come avviene per le caldaie a gas da 24 kW, molto diffuse).

2. TIENI D’OCCHIO LA TEMPERATURA DELLA CASA
Inutile far andare i termosifoni al massimo: come dimostriamo in questo articolo per star bene in casa bastano anche 18 gradi. Senza contare che per legge, negli ambienti domestici bisogna stare entro i 20 gradi (+2 di tolleranza) d’inverno e non scendere sotto i 26 (-2 di tolleranza) in estate. Ogni grado in meno d’inverno fa risparmiare dal 5 al 10% sui consumi di combustibile. Se vuoi sapere come regolare la temperatura in casa a 19 gradi puoi leggere il nostro articolo, oppure puoi sempre decidere di adottare altri sistemi per riscaldare una stanza in modo economico.

3. USARE I CRONOTERMOSTATI INTELLIGENTI
Sono ancora in pochi a utilizzare questi dispositivi elettronici, che possono essere gestiti anche da smartphone: consentono di regolare la temperatura e l’accensione dell’impianto anche a distanza. L’ideale per risparmiare energia, accendendo i termosifoni un’ora prima del nostro ritorno a casa.

4. APPLICARE LE VALVOLE TERMOSTATICHE
Più che un consiglio, questo (insieme ai contabilizzatori) è un obbligo già dal 30 giugno 2017. Le valvole consentono infatti di scegliere se tenere accesi o spenti i singoli termosifoni e di regolare la temperatura. Questo permette di avere la temperatura che serve solo nelle stanze della casa in cui realmente soggiorniamo e di risparmiare energia in quelle non utilizzate.

5. INSTALLARE PANNELLI RIFLETTENTI TRA LA PARETE E IL TERMOSIFONE
È una soluzione low-cost (per tre radiatori si possono spendere una ventina di euro) ed efficace soprattutto sulle pareti esterne: consentono di trattenere il calore nella stanza, evitando che si disperda all’esterno.

6. SCHERMARE LE FINESTRE DI NOTTE
Un altro consiglio facilissimo da seguire, valido anche per l’estate (durante le ore diurne): per evitare la dispersione del calore è quello di chiudere le persiane o le tapparelle.

7. NIENTE OSTACOLI A RIDOSSO DEI TERMOSIFONI
Più facile a dirsi che a farsi, soprattutto per chi ha case piccole o è un accumulatore compulsivo di soprammobili: ma schermare il termosifone con oggetti, tende o mobili riduce l’efficienza energetica. In questo articolo puoi trovare utili suggerimenti anche su come sistemare i mobili in casa per risparmiare energia.

8. SOSTITUIRE I VECCHI INFISSI CON MODELLI PIÙ ISOLANTI
Per chi ne ha la possibilità, investire nel miglioramento energetico della propria casa è sempre una buona idea. L’isolamento termico delle pareti e la sostituzione delle finestre con degli infissi più isolanti sono due interventi che possono ridurre del 20% i consumi di energia. Attualmente, per tutto il 2024 le detrazioni fiscali sugli infissi sono al 50%, ma si teme che il prossimo anno la percentuale si abbassi.

9. RINNOVARE L’IMPIANTO DI RISCALDAMENTO
Se l’impianto ha una caldaia tradizionale, la si potrebbe sostituire, come puoi vedere nel nostro comparatore con una caldaia a condensazione che, recuperando il calore dei fumi di combustione fa risparmiare energia. La direttiva Erp permette solo caldaie e scaldabagni a basse emissioni che trovi nel nostro comparatore: gli apparecchi a gas di nuova produzione dovranno garantire emissioni di NOx non superiori a 56 mg/kWh. Le emissioni di ossidi di azoto, espresse in diossido di azoto, per le caldaie per il riscaldamento d’ambiente e miste che utilizzano combustibili gassosi, non dovranno oltrepassare la soglia di 56 mg/kWh di combustibile di alimentazione in termini di GCV, mentre per gli apparecchi dello stesso tipo, ma alimentati con combustibili liquidi, il valore da rispettare è 120 mg/kWh. Gli scaldacqua istantanei inoltre devono rispettare - in base al profilo di carico - una determinata efficienza energetica di riscaldamento dell’acqua ancora più severa.

https://www.altroconsumo.it/casa-energia/caldaie-condensazione/consigli/cosa-fare-prima-di-accendere-i-riscaldamenti?utm_term=&utm_source=db-int_fus&utm_campaign=fus-newsletter-ott-4&utm_medium=nl_fus&utm_content=288390&utm_id=2a765871-0be5-42de-885b-766ad9ffdd86&sfmc_activityid=28c69aab-1239-4c4a-a1e1-f33217d9dc5b&utm_medium=nl_fus
10 ottobre 2024 – aggiornato al 14.ottobre.2024 16:51

Leggi anche: MANUTENZIONE: https://www.altroconsumo.it/casa-energia/caldaie-condensazione/consigli/caldaie-manutenzione

Leggi anche: REGOLAZIONE TEMPERATURA: https://www.altroconsumo.it/casa-energia/caldaie-condensazione/consigli/come-regolare-temperatura-casa-stanza-19-gradi

CYBER-ATTACCO CONTRO L’IRAN. È iniziata la risposta di Israele?Attacco informatico “senza precedenti” contro governo, in...
13/10/2024

CYBER-ATTACCO CONTRO L’IRAN.
È iniziata la risposta di Israele?

Attacco informatico “senza precedenti” contro governo, industria nucleare, reti di distribuzione, trasporto di carburante, municipalità e porti. Teheran in apprensione per la risposta di Netanyahu. E Usa al lavoro sul fronte diplomatico

L’Iran ha denunciato un massiccio cyber-attacco subito, che ha riguardato anche gli impianti nucleari. “La quantità di attacchi informatici pesanti, che si sono verificati sui tre rami del governo, della magistratura e del parlamento, così come sull’industria nucleare, sono senza precedenti ed enormi”, ha detto Abolhassan Firouzabadi, ex segretario del Consiglio supremo dell’Iran per il cyberspazio, citato dai media locali. “Durante gli attacchi è stata rubata una grande quantità di informazioni”, ha aggiunto. Tra gli obiettivi, anche reti di distribuzione e trasporto di carburante, municipalità e porti, ha continuato senza menzionare la data degli attacchi. Non è chiaro l’intento di un messaggio simile diffuso nella situazione attuale.

Nelle scorse ore, l’emittente statunitense Cnn aveva rivelato, citando fonti iraniane, che il governo di Teheran era “estremamente nervoso” e impegnato in “urgenti sforzi diplomatici” con i Paesi del Medio Oriente per valutare se è possibile ridurre la portata della risposta di Israele al suo attacco missilistico di inizio ottobre o, in caso contrario, aiutare a proteggere Teheran. L’ansia dell’Iran deriva dall’incertezza sulla possibilità che gli Stati Uniti riescano a convincere Israele a non colpire i suoi siti nucleari ed i suoi impianti petroliferi, oltre al fatto che la sua più importante milizia proxy nella regione, Hezbollah, è stata notevolmente indebolita dalle operazioni militari israeliane delle ultime settimane.

Gli Stati Uniti si sono consultati con Israele su come intende rispondere all’attacco iraniano dell’1 ottobre e i funzionari statunitensi hanno chiarito che non vogliono che le forze di difesa israeliane prendano di mira i siti nucleari o i giacimenti petroliferi iraniani. Il presidente Joe Biden ne ha parlato con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu mercoledì, invitandolo a una risposta “proporzionale”. Anche gli alleati statunitensi del Golfo – tra cui gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein e il Qatar – hanno espresso a Washington la loro preoccupazione per un potenziale attacco alle strutture petrolifere iraniane, che potrebbe creare impatti economici e ambientali negativi per l’intera regione, ha detto un diplomatico arabo all’emittente tv statunitense.

Intanto, l’aviazione civile iraniana ha vietato di portare cercapersone e walkie-talkie su tutti i voli. La decisione è stata presa più di tre settimane dopo gli attacchi di sabotaggio contro i membri del gruppo armato libanese Hezbollah alleato dell’Iran in Libano, che hanno visto esplodere cercapersone e walkie-talkie, uccidendo almeno 39 persone e spingendo la leadership iraniana a radunarsi fisicamente in un luogo poi colpito dai bombardamenti israeliani.

https://formiche.net/2024/10/cyber-attacco-contro-l-iran-e-iniziata-la-risposta-di-israele/
Di Luigi Romano - 13.ottobre.2024

ERUZIONE CAMPI FLEGREI:Ad esercitazione si iscrivono in 1.600 su 1,3 milioni. Ciciliano: "Partecipate"Oggi e domani il t...
12/10/2024

ERUZIONE CAMPI FLEGREI:
Ad esercitazione si iscrivono in 1.600 su 1,3 milioni. Ciciliano: "Partecipate"
Oggi e domani il test di evacuazione della Protezione Civile per un'eruzione imminente del vulcano. Individuati in Calabria i terreni per la tendopoli che potrebbe ospitare migliaia di sfollati.

ALLE 17 È RISUONATO IT-ALERT
Alle ore 17 di oggi è risuonato sui cellulari attivi sul territorio della Campania l'allarme previsto dall'esercitazione per il rischio vulcanico nell'area dei Campi Flegrei, specificando che si trattasse solo di un test. L'IT-alert segna la simulazione del passaggio alla fase di allarme per eruzione imminente.

"ESORTO I CITTADINI A PARTECIPARE"
"Alla prova sono segnalate, in base a ciò che dice il portale su cui è stato possibile prenotarsi, 1500-1600 persone - riferisce il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, a margine dell’esercitazione nazionale sul rischio vulcanico in corso fino a domani, 12 ottobre - . Non sono sicuramente poche, a queste si aggiungeranno quelle persone che si avvicineranno agli stand". Dunque un risultato positivo, considerando la scarsa partecipazione alle precedenti esercitazioni? "Il successo dell’attività di esercitazione dei Campi Flegrei - spiega Ciciliano - deve essere visto in due direzioni: una molto importante e che prescinde dalla popolazione, è il test di risposta della Protezione Civile all’evento, che va testato indipendentemente dalla partecipazione della popolazione. Poi c’è il secondo elemento che è la partecipazione della popolazione per limare meglio le attività del sistema di risposta all'emergenza e accrescere la consapevolezza dei territori su questo tipo di rischio".

"Esorto i cittadini dei sette comuni dell'area rossa a partecipare”, scandisce comunque Ciciliano. Domani è prevista l’esercitazione con il passaggio dell’allerta dal colore arancione a quello rosso sullo stato di allerta e di attività del vulcano. “E’ un discorso di consapevolezza”, ha aggiunto, “è ovvio che la consapevolezza accresce quelle che sono le conoscenze del rischio di questa area. Sicuramente è un'area complessa, però questa complessità non è nata ieri, ma soprattutto non finisce domani”.

"METTERE IN SALVO IL PATRIMONIO CULTURALE"
Quanto al test eseguito di oggi "è un momento importante, non è secondaria la gestione dei reperti culturali che sono memoria della nostra comunità, patrimonio molto presente, ovunque, sul territorio nazionale - sottolinea il capo della Protezione Civile - , si deve lavorare con ministro della Cultura per mettere in sicurezza i luoghi, le opere della nostra storia, sia quelle danneggiate che possono essere facilmente restaurate con le attività del ministro della Cultura, che non danneggiate".

Oggi era prevista la simulazione dello stato di allerta arancione e si è proceduto alla messa in sicurezza e alla movimentazione dei beni culturali presenti nel Castello di Baia, che si trova nella zona rossa. Sull'esercitazione, Ciciliano ha proseguito: "Si comprime in pochi giorni quello che tecnicamente potrebbe succedere anche in diverse settimane e mesi, ovviamente è un’organizzazione di carattere gestionale, aspettiamo l'Ingv per la comunicazione eventuale dell'innalzamento del livello di criticità per mettere in moto ulteriore attività, altri meccanismi per mettere in sicurezza le popolazioni che devono essere spostate, che ora invece si spostano in modo volontario, dal loro luogo di residenza presso le regioni gemellate, che sono un’importante attività che fa in modo che queste popolazioni siano accolte dalle comunità", conclude Ciciliano.

Alle 17 è risuonato It-Alert
Alle ore 17 di oggi è risuonato sui cellulari attivi sul territorio della Campania l'allarme previsto dall'esercitazione per il rischio vulcanico nell'area dei Campi Flegrei, specificando che si trattasse solo di un test. L'IT-alert segna la simulazione del passaggio alla fase di allarme per eruzione imminente. Nel testo, anche in inglese, si è letto anche che "in corso una simulazione di una possibile attività vulcanica ai Campi Flegrei". Il suono dei cellulari segnala il passaggio simulato al livello di allerta rossa che, in base al piano, rende necessaria l'evacuazione della popolazione, seguendo le procedure per l'allontanamento. Domani è prevista l'esercitazione guidata dalla Protezione Civile, che prevede l'allontanamento assistito della popolazione, su base volontaria.

TENDOPOLI IN CALABRIA IN CASO DI EVACUAZIONE
In caso di una necessaria evacuazione dell'area dei Campi Flegrei, gli abitanti verranno trasferiti in Calabria. Sono stati individuati infatti i terreni, gestiti dalla Fondazione Terina (ente in house della Regione Calabria), situati nell'area industriale di Lamezia Terme, quali siti sui cui allestire una tendopoli in grado di ospitare decine di migliaia di persone.

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In particolare, sarà testato l’allontanamento della popolazione dai COMUNI DELLA ZONA ROSSA: >> POZZUOLI, BACOLI, MONTE DI PROCIDA, QUARTO, PARTE DI MARANO E UNA PICCOLA ZONA DI GIUGLIANO IN CAMPANIA, NONCHÉ ALCUNE MUNICIPALITÀ DI NAPOLI (BAGNOLI, FUORIGROTTA, PIANURA, SOCCAVO, POSILLIPO, CHIAIA, UNA PARTE DI ARENELLA, VOMERO, CHIAIANO E SAN FERDINANDO). L’esercitazione è iniziata il 9 ottobre e nella giornata di domani verrà simulato uno stato di rischio di eruzione imminente nell’area Campi Flegrei con l’innalzamento del livello di allerta a rosso e l’attivazione della fase operativa di allarme. Il messaggio, in una situazione reale, segnalerebbe l’inizio delle attività previste dal “Piano di allontanamento della popolazione” ma nell’ambito della sperimentazione in argomento consisterà soltanto in una mera simulazione che vedrà interessato tutto il territorio della regione Campania e, pertanto, anche quello della provincia di Salerno.

https://www.adnkronos.com/cronaca/campi-flegrei-evacuazione-ultime-news_yjx4arhrVClAs6Tna1U8p?utm_campaign=e-news&utm_medium=email&utm_edition=202410110400&utm_source=newsletter?refresh_ce
11.ottobre

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Via Indipendenza . 18
Battipaglia
84091

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