03/06/2026
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Ieri ho conosciuto la signora Carmela, 94 anni, sopravvissuta al fascismo, alla Seconda guerra mondiale, alla povertà e a tutto quello che seguì quegli anni.
"Si sta commettendo di nuovo l'errore di ricordare gli aspetti belli del fascismo e pure della monarchia, qualora davvero ce ne fossero. E questo è pericoloso" mi ha detto nella nostra bella chiaccherata.
"Io me lo ricordo bene il giorno in cui vinse la Repubblica. Per fortuna gli italiani seppero scegliere".
Sono trascorsi 80 anni tondi da quel 2 giugno 1946, in cui gli italiani scelsero la Repubblica.
Una democrazia che spesso, ultimamente, diamo per scontata.
Che non sempre sappiamo proteggere, che a volte trascuriamo, ma sulla quale si fondano il nostro presente e il futuro dei nostri figli e delle nostre figlie.
Una libertà che è in pericolo ogni volta in cui giustifichiamo la sopraffazione, ogni volta in cui pensiamo che il nostro diritto valga di più di quello degli altri, ogni volta in cui dimentichiamo il valore della Costituzione o coltiviamo, anche ingenuamente, la nostalgia di quegli anni bui.
Affidiamoci alla memoria dei nostri anziani, finché abbiamo la fortuna di poter ascoltare dalle loro parole, guardandogli negli occhi, quanto dolore e sacrificio è costata questa nostra Repubblica.
Buon 2 Giugno a tutti e tutte noi.