“La Fondazione ha come fine l’arricchimento e la diffusione del patrimonio ideale e della tradizione culturale del movimento operaio legati alle esperienze dei lavoratori e della sinistra, italiani ed europei. In tale aspirazione
- promuove studi e ricerche sulla società e sulla realtà culturale, sociale, economica e politica contemporanee, sulla loro storia e sulle forme dei loro mutamenti;
- sv
olge le sue attività approfondendo i caratteri critici e problematici del pensiero moderno e contemporaneo;
- promuove le condizioni per il confronto libero e aperto tra esponenti politici ed intellettuali di diverso orientamento e favorisce collaborazione tra studiosi e specialisti di diverse discipline, contribuendo in tal modo allo sviluppo di un lavoro trasparente e positivo tra ricerca e scelte politiche […]”. La Fondazione è stata costituita nel 1992 come ente autonomo ed indipendente; nel 1994, con decreto n. 67 del 9 febbraio del presidente della Giunta regionale, la Fondazione ha ottenuto il riconoscimento giuridico come Ente morale. Dal 1974 alla fine degli anni Ottanta aveva svolto le sue attività come Sezione pugliese dell'Istituto Gramsci, costituendo la biblioteca e l'archivio del movimento operaio e democratico pugliese, sviluppando numerose iniziative di ricerca e di studio, organizzando convegni di rilevanza nazionale e internazionale, sia su tematiche di carattere nazionale che su questione di carattere meridionale e regionale. La Fondazione acquisì, quindi, l'emeroteca, la biblioteca (15.000 monografie) e l'archivio dell'ex Istituto Gramsci - Sezione pugliese. Attualmente la Fondazione è ospitata presso i locali della Sezione Scalera-Lamacchia della Biblioteca provinciale “Santa Teresa dei Maschi”. In questa sede è conservata parte dell’emeroteca, che consta di annate complete di alcuni dei maggiori quotidiani nazionali (l’Unità, il Manifesto, l’Avanti!, il Popolo, il Sole 24 ore), testate periodiche (Rinascita, il Contemporaneo, l’Espresso ecc.), rassegne di studi storici, socio-economici, politici e letterari, collezioni di pubblicistica antifascista degli anni Venti e Trenta, riviste di area sindacale riguardanti il movimento operaio e contadino nel Novecento. Parte della Sezione Scalera-Lamacchia è destinata all’archivio, la cui documentazione riguarda l’attività del PCI, in particolare del Comitato regionale pugliese, delle Federazioni provinciali di Bari e di Brindisi, delle Sezioni di Canosa e di Gravina e di alcuni dirigenti locali. Sono custoditi inoltre fondi archivistici prodotti da soggetti politici della sinistra extraparlamentare attivi a Bari negli anni Settanta e Ottanta (Circolo Lenin, Comitato antimperialista antifascista, Lega democratica degli studenti, PdUP e Partito comunista d’Italia marxista-leninista). La Fondazione si fregia della recente acquisizione del fondo bibliografico di Luciano Romagnoli, antifascista, partigiano, segretario generale della Federbraccianti, membro della segreteria confederale della CGIL e deputato del PCI, scomparso il 19 febbraio 1966 all’età di 42 anni. Sottoposto a interventi di riordino e catalogazione, il fondo, composto di circa 1.700 monografie oltre che delle annate complete di numerose testate periodiche, riflette la formazione culturale e l’attività politica del dirigente sindacale emiliano: non solo pubblicistica di partito e di area sindacale, ma pubblicazioni sul movimento operaio e contadino internazionale, opere dei classici del marxismo e del pensiero democratico e socialista, materiali d’inchiesta sui paesi del blocco sovietico, sulla Cina, sui processi di decolonizzazione.