03/05/2026
๐พ๐ค๐ฃ๐ฉ๐ง๐ค ๐๐ก ๐ฉ๐๐๐ฉ๐ง๐๐ฃ๐ค ๐๐๐ก๐ก๐ ๐ก๐๐ง๐๐๐ ๐๐ฃ๐ฉ๐๐จ๐ ๐ ๐๐๐ ๐๐๐ฃ๐ฉ๐ ๐๐๐ซ๐๐จ๐ข๐: ๐ ๐ฝ๐๐ง๐ ๐ ๐ฅ๐ง๐ค๐ซ๐๐ฃ๐๐๐ ๐กโ๐ช๐ฃ๐๐๐ ๐๐ก๐ฉ๐๐ง๐ฃ๐๐ฉ๐๐ซ๐ ๐ฬ ๐ก๐ ๐ก๐ค๐ฉ๐ฉ๐ ๐๐ ๐๐ก๐๐จ๐จ๐!
Le elezioni amministrative del 2026 a ๐ ๐ผ๐น๐ณ๐ฒ๐๐๐ฎ, ๐๐ผ๐ฟ๐ฎ๐๐ผ, ๐ ๐ผ๐ฑ๐๐ด๐ป๐ผ, ๐๐ผ๐ป๐๐ฒ๐ฟ๐๐ฎ๐ป๐ผ, ๐๐ผ๐ฐ๐ผ๐ฟ๐ผ๐๐ผ๐ป๐ฑ๐ผ, ๐๐ฎ๐ฝ๐๐ฟ๐๐ผ, ๐ฃ๐ฎ๐น๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐๐ผ๐น๐น๐ฒ, ๐๐ถ๐๐ฒ๐๐๐ผ e ๐๐ฟ๐๐บ๐ผ ๐๐ฝ๐ฝ๐๐น๐ฎ non sono altro che lโennesima spartizione di poltrone tra fazioni della borghesia locale, tutte unite nel servire gli interessi del capitale e del profitto.
Il Partito di Alternativa Comunista (PdAC) โ sezione di Bari โ invita le popolazioni coinvolte all'๐ฎ๐๐๐ฒ๐ป๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ผ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฎ๐ถ๐ฎ ๐ฒ ๐ฟ๐ถ๐๐ผ๐น๐๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ฎ. Non saremo complici di chi amministra la miseria.
๐๐น ๐ณ๐ฎ๐น๐น๐ถ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐ฎ๐น๐ถ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ถ ๐ฏ๐ผ๐ฟ๐ด๐ต๐ฒ๐๐ถ
Guardiamo a quello che accade nei centri principali. A ๐ ๐ผ๐น๐ณ๐ฒ๐๐๐ฎ, il centrodestra e le coalizioni civiche continuano a svendere il territorio sotto la maschera dello sviluppo portuale, le "opposizioni" si concentrano sul tornare a occupare poltrone mentre i lavoratori e le lavoratrici vivono nellโincertezza e nella precarietร . A ๐๐ผ๐ฟ๐ฎ๐๐ผ e ๐ ๐ผ๐ฑ๐๐ด๐ป๐ผ, assistiamo al logoramento di giunte che, pur dichiarandosi "progressiste", non hanno mosso un dito contro la povertร dilagante e la disfatta nelle zone industriali, piegandosi alle logiche del clientelismo barese.
Le coalizioni che sostengono i candidati principali (dai nomi giร noti della politica locale o dai "nuovi" volti del civismo di facciata) sono accozzaglie elettorali senza principi. Da una parte il centrodestra, braccio armato del padronato agrario e industriale; dall'altra il centrosinistra, che a parole parla di diritti ma nei fatti gestisce privatizzazioni e tagli ai servizi sociali. Entrambi sono responsabili dell'inquinamento che devasta la nostra terra e della gestione fallimentare dei rifiuti che arricchisce i privati a spese della salute dei cittadini.
๐๐ผ๐ป๐๐ฟ๐ผ ๐ถ๐น ๐ณ๐ถ๐ป๐๐ผ ๐ฐ๐ผ๐บ๐๐ป๐ถ๐๐บ๐ผ ๐ฒ๐น๐ฒ๐๐๐ผ๐ฟ๐ฎ๐น๐ฒ: ๐ป๐ฒ๐๐๐๐ป๐ฎ ๐ณ๐ถ๐ฑ๐๐ฐ๐ถ๐ฎ ๐ฎ ๐ฐ๐ต๐ถ ๐๐ถ๐๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐๐ฒ๐ด๐ด๐ถ ๐ฒ ๐ถ๐ด๐ป๐ผ๐ฟ๐ฎ ๐น๐ฒ ๐น๐ผ๐๐๐ฒ!
Mentre il padronato e le coalizioni borghesi si preparano alla spartizione dei comuni, assistiamo al solito spettacolo indecoroso dei "simboli rossi" rispolverati per l'occasione, delle liste "pseudo-comuniste" e della sinistra radicale.
Nei principali centri al voto, appaiono candidati e sigle che si professano "dalla parte del popolo" solo quando c'รจ da raccogliere firme o occupare un trafiletto sui giornali locali. Personaggi che a parole sfidano la repressione e il razzismo mentre sedevano negli stessi banchi con Conte e il M5s quando aprivano la strada ai vergognosi Decreti sicurezza. Dove sono questi "comunisti" quando i lavoratori delle zone industriali affrontano i licenziamenti? Dove sono durante i picchetti, nelle occupazioni delle case o nelle battaglie contro la devastazione ambientale?
La veritร รจ lampante: queste liste, che siano espressione della Rete dei Comunisti o di quel che resta di Rifondazione, o di coalizioni locali camuffate da civismo progressista, hanno come unico fine il raggiungimento di qualche seggio o il tornaconto personale delle proprie direzioni burocratiche. Sono partiti elettorali che non si pongono minimamente lโobiettivo di ribaltare il sistema capitalista, ma solo di amministrarne una briciola mentre la borghesia banchetta.
Non c'รจ differenza tra chi sostiene apertamente i padroni e chi promette "riforme sociali" restando imbrigliato nelle norme delle istituzioni borghesi.
Questi candidati non portano avanti un programma classista, ma una versione annacquata del progressismo che serve solo a illudere le avanguardie di lotta.
๐ฃ๐ฒ๐ฟ๐ฐ๐ต๐ฒฬ ๐ป๐ผ๐ป ๐ฝ๐ฟ๐ฒ๐๐ฒ๐ป๐๐ถ๐ฎ๐บ๐ผ ๐๐ป๐ฎ ๐น๐ถ๐๐๐ฎ?
Come giร accaduto altrove, le norme elettorali restrittive ideate dalle istituzioni borghesi impongono barriere burocratiche fatte apposta per escludere la voce dei lavoratori. Per presentare una lista operaia dovremmo cessare ogni attivitร di lotta per mesi. Ma la nostra concezione della politica non รจ la caccia al seggio: per noi le elezioni sono solo un momento di propaganda. Non abbandoneremo i picchetti nelle fabbriche o le battaglie per la casa e la salute per raccogliere firme nei tribunali della borghesia.
Chi abbandona il conflitto per la scheda elettorale ha giร tradito la classe operaia.
๐๐น ๐ป๐ผ๐๐๐ฟ๐ผ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ด๐ฟ๐ฎ๐บ๐บ๐ฎ: ๐ถ๐น ๐ฝ๐ผ๐๐ฒ๐ฟ๐ฒ ๐ฎ๐ถ ๐น๐ฎ๐๐ผ๐ฟ๐ฎ๐๐ผ๐ฟ๐ถ
Nei comuni e nei quartieri che resistono, noi portiamo un programma classista e rivoluzionario:
โข ๐ฆ๐ฒ๐ฟ๐๐ถ๐๐ถ ๐ฃ๐๐ฏ๐ฏ๐น๐ถ๐ฐ๐ถ. Scuole, sanitร e trasporti totalmente pubblici e gratuiti, sotto il controllo diretto dei comitati di lavoratori e utenti.
โข ๐๐ถ๐ฟ๐ถ๐๐๐ผ ๐ฎ๐น๐น๐ฎ ๐ฐ๐ฎ๐๐ฎ. Requisizione delle case sfitte dei grandi speculatori immobiliari per assegnarle a chi ne ha bisogno, senza distinzione tra nativi e immigrati.
โข ๐๐บ๐ฏ๐ถ๐ฒ๐ป๐๐ฒ ๐ฒ ๐๐ฎ๐๐ผ๐ฟ๐ผ. Nazionalizzazione senza indennizzo delle aziende che inquinano la terra di Bari e licenziano; no a inceneritori e discariche gestite dai privati, ma bonifiche immediate a spese dei padroni.
โข ๐๐ป๐๐ถ๐ณ๐ฎ๐๐ฐ๐ถ๐๐บ๐ผ. Rivendichiamo comuni antifascisti: basta spazi pubblici concessi alle organizzazioni neofasciste. Ricostruiamo la memoria della Resistenza tradita dagli stalinisti, puntando alla sola vera liberazione: quella socialista.
Lโunica alternativa per i lavoratori della provincia di Bari non รจ nellโurna, ma nellโorganizzazione indipendente, nella costruzione di comitati di quartiere e del partito rivoluzionario che serva a rovesciare il sistema capitalista.
๐๐๐ซ๐ค๐ง๐๐ฉ๐ค๐ง๐, ๐ก๐๐ซ๐ค๐ง๐๐ฉ๐ง๐๐๐, ๐๐๐จ๐ค๐๐๐ช๐ฅ๐๐ฉ๐, ๐๐๐จ๐ค๐๐๐ช๐ฅ๐๐ฉ๐, ๐ฅ๐ง๐๐๐๐ง๐, ๐ฅ๐ง๐๐๐๐ง๐๐, ๐จ๐ฉ๐ช๐๐๐ฃ๐ฉ๐ ๐ ๐จ๐ฉ๐ช๐๐๐ฃ๐ฉ๐๐จ๐จ๐ ๐๐๐ 9 ๐๐ค๐ข๐ช๐ฃ๐ ๐๐๐ก๐ก๐ ๐พ๐๐ฉ๐ฉ๐ฬ ๐๐๐ฉ๐ง๐ค๐ฅ๐ค๐ก๐๐ฉ๐๐ฃ๐ ๐๐ก ๐ซ๐ค๐ฉ๐ค: ๐ฃ๐ค๐ฃ ๐๐๐ฉ๐๐ซ๐ ๐๐ฃ๐๐๐ฃ๐ฃ๐๐ง๐!