Articolo Uno - Terra di Bari

Articolo Uno - Terra di Bari Pagina ufficiale di Articolo Uno - Terra di Bari (Città Metropolitana di Bari)

“Fa piacere sapere che il Consigliere regionale Lacatena dimostri attivismo e interessamento nei confronti di un tema, q...
24/01/2023

“Fa piacere sapere che il Consigliere regionale Lacatena dimostri attivismo e interessamento nei confronti di un tema, quello delle , tanto delicato quanto importante per un territorio come il nostro. Non possiamo però non notare come su questo argomento la sua posizione sia la stessa del Gruppo consiliare di Forza Italia. Ci chiediamo allora se sia opportunismo o schizofrenia il cercare una posizione sempre valida, che dica tutto e il contrario di tutto e non scontenti nessuno. Qual è la vera posizione di Lacatena su questo tema? Noi sappiamo bene da che parte siamo sempre stati e sempre saremo: dalla parte del Presidente Emiliano e del No alla minaccia di nuove estrazioni di gas nei nostri mari. È una battaglia che ci ha visti in prima linea sin dal principio, senza se e senza ma, perché consapevoli dell’importanza per noi e per le future generazioni di temi quali la tutela della , dell’ e la salvaguardia del bene più prezioso che abbiamo: il . Comprendiamo bene però le difficoltà e l’imbarazzo di chi negli ultimi mesi ha cambiato casacca per indossare quella più alla moda, quella più comoda. Le difficoltà di chi siede, tanto in Consiglio regionale quanto al Comune di Monopoli, tra i banchi della maggioranza. Peccato che nel primo caso sia di centrosinistra e nel secondo di centrodestra. Ma questa è un’altra storia. Sarebbe però il caso che Lacatena chiarisse una volta per tutte la propria identità e non giocasse un giorno a fare il conservatore e l’altro il progressista”. È quanto dichiara Adalisa Campanelli, Segretaria di Articolo Uno Terra di Bari.

22/11/2022
17/11/2022

La comunità di Articolo Uno Puglia piange la scomparsa del Segretario regionale Ernesto Abaterusso.

Oggi perdiamo un uomo tenace che ha sempre creduto nell’importanza dell’impegno civico al servizio della Puglia e dei pugliesi e che ha fatto della difesa dei più deboli un imperativo morale.

In questo momento di incredibile dolore, insieme alle tante persone che lo hanno conosciuto e che con lui hanno combattuto numerose battaglie, ci stringiamo alla sua famiglia per condividere la perdita di un uomo buono e custodire il ricordo e l’esempio che ha in tutti noi ha lasciato.

18/10/2022

L'intervista a Ernesto Abaterusso oggi su Nuovo Quotidiano di Puglia online: «Con Pier Luigi Lopalco non più in Giunta voce della sinistra quasi assente»

Sul nostro siti 👉 https://bit.ly/3Tokb9W

09/10/2022

Per noi serve un vero Processo Costituente, il cui esito non può essere scritto dall’inizio. Garantire possibilità di adesione al percorso

01/10/2022

Dal voto dello scorso 25 settembre dobbiamo trarre un insegnamento. Non è il tempo di congressi o primarie. E' il momento di lavorare per la costruzione di un campo largo delle forze democratiche e progressiste.
Questo è il nostro piccolo contributo che speriamo possa essere condiviso da chi ha a cuore il futuro del paese.
Chiunque volesse sottoscriverlo, può scrivere il proprio nome nei commenti.
Grazie!

DOCUMENTO POLITICO:

APPELLO PER LA NASCITA DI UN PARTITO NUOVO DEI PROGRESSISTI

Una sconfitta storica

Le Elezioni politiche del 25 settembre 2022 rappresentano una sconfitta storica per il centrosinistra che ha caparbiamente scelto di andare diviso abbandonando il percorso politico a cui si è lavorato negli ultimi due anni volto alla costruzione di un campo largo delle forze democratiche del paese. Un risultato che consegna al blocco della destra di Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi i tre quinti dei seggi nel nuovo Parlamento.
Tutto ciò rappresenta per il campo dei progressisti una sconfitta netta, pesante e senza precedenti, che dimostra sia l’inadeguatezza della direzione politica sia il limite della proposta politico-programmatica delle forze del centrosinistra.

Aprire un “processo costituente”

Riteniamo che non si possa ignorare il segnale che proviene dagli elettori e, anzi, dovremmo farcene carico avviando la costruzione politica e programmatica di un nuovo soggetto in grado di dare identità al campo democratico e progressista nonché di mettere al centro dell’azione la questione sociale e i principi di uguaglianza e di giustizia sociale. Per fare ciò serve intraprendere un percorso aperto e plurale, partecipato e democratico, che sappia ripartire dalle fondamenta per costruire un soggetto politico nuovo che abbia la consapevolezza e l’obiettivo di essere una forza di trasformazione della società. Per fare ciò serve mettere insieme tutti coloro che condividono valori e temi e che intendono gettare le basi per la costruzione di un terreno comune di impegno per la nascita di un campo largo capace di superare difficoltà e ritardi.
Serve discontinuità. Serve ripartire daccapo. Ci auguriamo pertanto che si abbandoni l’idea di un congresso che si limiti ad eleggere un nuovo segretario attraverso alchimie o giochi di potere.

Serve un partito nuovo

Dal voto del 25 settembre scorso possiamo e dobbiamo trarre un insegnamento: è giunto il momento di chiudere definitivamente per il PD (e per il centrosinistra) le stagioni della rottamazione, delle primarie e dei gazebo, del partito fluido, leggero e senza identità.
È il momento di costruire un partito nuovo che dica chiaramente quale idea di società vuole realizzare, a quali valori intende ispirarsi e chi vuole rappresentare. Tutto ciò non può prescindere dal perseguimento di due obiettivi ambiziosi: da un lato coltivare la passione in coloro che ci sostengono, dall’altra tornare a confrontarsi e a parlare, senza timori e paure, alla testa e al cuore di coloro che in questi anni sono stati “dimenticati”.
In questo percorso occorre abbandonare l’ambiguità e soprattutto le agende dei governi tecnici tornando a parlare di difesa dei diritti fondamentali della persona perché vi sia una eguaglianza vera e siano garantite pari opportunità e diritti, a cominciare dal lavoro. Occorre lavorare per garantire: salario minimo, parità salariale tra uomini e donne, decontribuzione del lavoro, contrasto al precariato e a tutte le forme di frammentazione del mondo del lavoro, maggiore sicurezza sui luoghi di lavoro e contrasto al lavoro nero. Gli anni della pandemia ci hanno insegnato l’importanza di investire sul Sistema Sanitario Nazionale. Per fare ciò si devono continuare ad aumentare le risorse per la sanità pubblica. La scuola rappresenta un ascensore sociale sul quale si deve investire, a partire da quella pubblica e dall’approvazione della legge sullo ius scholae. Il principio di libertà e uguaglianza garantito dall’articolo 3 della Costituzione deve essere la nostra stella polare. Per questo occorre garantire il matrimonio egualitario, l’approvazione della legge contro l’omotransfobia e più in generale contro ogni forma di violenza nonché superare la legge Bossi-Fini e mettere in campo politiche sull’immigrazione umane. Serve maggiore attenzione alle donne, sia come lavoratrici che come pilastri delle famiglie: investimenti sull’imprenditoria femminile, un grande piano per il lavoro delle donne e un nuovo modello di gestione dei tempi di vita-lavoro possono essere la chiave per superare le molteplici difficoltà che troppo spesso esse incontrano nella loro vita familiare e professionale.
Combattere i rischi di un regionalismo differenziato così come immaginato dalla destra, volto a minare uno dei principi cardine della nostra Costituzione e a riportare indietro di decenni la discussione sulla questione meridionale. La cosiddetta “autonomia regionale differenziata”, che è la via istituzionale per abbandonare per sempre al suo destino il nostro Mezzogiorno non va nella linea da noi auspicata. Il Sud non deve più essere visto come una zavorra ma può e deve avere un ruolo chiave nel Paese, in Europa e verso i paesi del Mediterraneo. Per invertire la rotta servono visione e programmazione.
I cambiamenti climatici in atto impongono una maggiore attenzione al territorio, allo sviluppo sostenibile e un sostegno più convinto alla transizione ecologica.
Serve inoltre una riforma fiscale che superi l’attuale frammentazione e che vada nella direzione che chi più guadagna, più paga. Infine, bisogna avviare una lotta efficace all’evasione fiscale.

Appello

Crediamo che non ci sia più tempo da perdere. I partiti e i movimenti del campo largo del centrosinistra devono mettere da parte qualsiasi perplessità o paura e aprire una NUOVA FASE COSTITUENTE.
Questa volta non intendiamo seguire percorsi fintamente partecipativi ma vogliamo essere parte di un progetto nuovo che renda evidente il cambiamento di passo a chi si riconosce nei principi e nelle idee progressiste.
È l’appello che rivolgiamo al PD, ad Articolo Uno, al Movimento 5 Stelle, Europa Verde, Possibile, Demos, Sinistra Italiana e alle associazioni e ai movimenti che hanno a cuore le sorti della democrazia e del progresso in Italia affinché organizzino dall’opposizione una alleanza strategica, credibile e alternativa. ma è ovvio che per raggiungere questo obiettivo c’è bisogno del soggetto politico trainante. Ed è quello che chiediamo noi con questo appello.

Bari, 30 settembre 2022

Ernesto Abaterusso, Adalisa Campanelli, Salvatore Piconese, Gabriele Abaterusso, Pier Luigi Lopalco, Giuseppe Palazzo, Andrea Patruno, Massimo Serio, Lucia Carbone Sarinelli, Biagio Raona, Francesco Volpe, Nunzio Dell’Abate, Pierluigi Melcarne, Sergio Paladini, Pino Spedicato, Rino Giuri, Mario Filoni, Gabriella Rizzo, Anna Inguscio, Umberto Vitali, Michele Sciannimanico, Rocco Morgante, Annetta Francabandiera, Donato Calamita, Saverio Verna, Milena Pavone, Alfonso Rampino, Salvatore Cazzato, Barbara Sergi, Luigi Martella, Dino Nuzzo, Luigino Preite, Antonio Spagnolo, Giacomo Ferrarese, Elisabetta Dolce, Barbara Marino, Luca De Benedetto, Andrea Azzone, Sante Giordano, Paola Bruno, Michele Ricco, Tonino Selvaggi, Vito Cirillo, Luigi Renna, Silvio Merico, Giuseppe Renis, Aurelio Marangella, Gianpaolo Policoro, Michela Masella, Claudia Intermite, Franco Galiandro, Stefano Fabbiano

27/09/2022

Centrosinistra: Scotto, parole di Letta generose, serve costituente

Se una lezione è possibile trarre da queste elezioni è che “la sinistra è all’anno zero”. Dunque, se vuole svolgere a dovere la sua funzione di opposizione “intransigente”, come detto da Enrico Letta, dovrà aprire una fase costituente. A parlarne con l’AGI è Arturo Scotto, fondatore di Articolo Uno.

“Il nostro partito aprirà ora – come tutte le forze di centrosinistra – una fase di discussione all’interno dei nostri gruppi dirigenti”, spiega Scotto, ma il punto è che c’è bisogno, oggi, di una discussione larga a sinistra, “fuori dai fortilizi dei partiti e dei congressi”. Da questo punto di vista, nelle parole di Enrico Letta “c’è un appello generoso a ricostruire l’opposizione, prima, e la sinistra poi”. Un processo che va avviato con urgenza, perché “la destra al governo ci porta lontano dall’Europa e dentro una crisi economica e sociale dai risvolti potenzialmente drammatici”, continua l’esponente di Articolo Uno.

Scotto non si nasconde che “abbiamo davanti una lunga fase di difficoltà” per fare fronte alla quale “c’è bisogno di mettere subito in campo un’opposizione senza sconti”. Ma quale deve essere per Articolo Uno il perimetro da cui far partire questa discussione? “Intanto, c’è il perimetro della lista elettorale con la quale ci siamo presentati alle elezioni, più larga del Partito Democratico e dentro alla quale si sono misurate forze e culture che sono fondative della stessa costituzione”, da quella cattolica di Democrazia Solidale, a quella più composita del Pd, passando per la sinistra di Articolo Uno, appunto. Dopo questo passaggio, occorre “misurarsi con quelle forze che si sono fatte interpreti della sofferenza sociale in questo passaggio”.

Ma il tema non è “solo” il Movimento 5 Stelle, precisa l’esponente di Articolo Uno: “Noi abbiamo lavorato perché questo rapporto ci fosse da prima. Ora il tema urgente è rifondare la sinistra con tutte quelle forze che non si riconoscono nei perimetri attuali dei partiti. Abbiamo presentato un programma avanzato, dal contenuto sociale forte, ma non siamo riusciti a trasformarlo in una bandiera che è entrata nella testa di chi ambivamo a rappresentare: dobbiamo interrogarci su questo e sarebbe banale pensare che sia stato solo un problema comunicativo o di leadership, la frattura è più profonda”.

“Il Pd – Italia democratica e progressista, come primo gruppo parlamentare dell’opposizione ha, da questo punto di vista, la responsabilità di guidare questa operazione. Abbiamo la responsabilità di fare dialogare forze diverse che si sono divise in campagna elettorale per arrivare a quello che Letta chiama un percorso rifondativo, ma che io penso debba essere un progetto costituente nuovo”, conclude Scotto. (AGI) Mol

16/08/2022

L’ho detto ripetutamente nei giorni scorsi, torno a ribadirlo oggi: Articolo Uno è cofondatore della lista “Italia democratica e progressista” insieme a , e . In tale veste abbiamo chiesto ripetutamente di compartecipare alla stesura del programma e alla scelta delle , pur nel rispetto dei ruoli e delle proporzioni. In a parole ci è stato assicurato che ciò sarebbe accaduto, nei fatti è successo esattamente il contrario. Ne prendiamo atto. Avevamo proposto candidature di valore, espressione dei territori, per postazioni solo di combattimento e a perdere per poter esprimere al meglio il nostro contributo, piccolo o grande che sia. Pier Luigi Lopalco, Adalisa Campanelli, Adriano Merico e Francesca Irpinia erano i nomi che avevamo offerto al tavolo regionale e nazionale. Proposte di candidature che sono state totalmente ignorate - o quasi - in nome di una arroganza senza limiti, di una concezione padronale della lista e per dare ampio spazio ai civici che chiedevano dignità di rappresentanza. Cosa che noi non abbiamo mai contrastato, purché non andasse a discapito di uno solo dei cofondatori, i sottoscritti. Noi di Articolo Uno però siamo persone responsabili e abbiamo alle spalle una storia dove il Noi è sempre stato anteposto all’Io. Quindi non ci sottrarremo al nostro dovere, ma questa br**ta pagina va cancellata.

Ernesto Abaterusso
Segretario regionale Articolo Uno Puglia

Sul nostro sito 👉 https://puglia.articolo1mdp.it/elezioni-abaterusso-sulla-scelta-delle-candidature-scritta-una-br**ta-pagina-che-deve-essere-cancellata/

10/08/2022

“Enrico Letta, tu sei solo il segretario del , non anche il padrone del nostro presente e del nostro futuro. Devi fare l’accordo con Giuseppe Conte, senza se e senza ma.
E, soprattutto, senza ubbidire ad altri che non sia il popolo del che non vuole far diventare l’Italia lo zimbello d’Europa. La storia del Pd primo partito è un diversivo che può andare bene e può essere raccontato solo agli stolti. Non a noi. Noi vogliamo un centrosinistra vincente sul centrodestra per governare l’Italia e per dare risposte ai problemi dei cittadini: , salario minimo, , . Hai fatto il Presidente del Consiglio con alleati Berlusconi, Verdini, Alfano, Formigoni e adesso vuoi venirci a raccontare b***e su Conte? Su via, non siamo nati ieri. Enrico, fermati finché sei in tempo e lavora per costruire un’alleanza progressista con i . Diversamente sarai il responsabile della storica sconfitta del centrosinistra”.

Ernesto Abaterusso
Segretario regionale Articolo Uno Puglia

Sul nostro sito 👉 https://puglia.articolo1mdp.it/elezioni-abaterusso-letta-apra-ai-5-stelle-senza-se-e-senza-ma-se-non-vuole-essere-responsabile-della-storica-sconfitta-del-centrosinistra/

Indirizzo

Bari

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Articolo Uno - Terra di Bari pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Articolo Uno - Terra di Bari:

Condividi