10/04/2026
Negli ultimi tempi ci capita sempre più spesso di ascoltare informazioni poco corrette sul ruolo e sull’utenza da inviare ai Centri Diurni Alzheimer. Per questo sentiamo il bisogno di fare chiarezza.
Secondo il Regolamento Regionale 4/2019, i Centri Diurni per persone non autosufficienti, ex art. 60 ter, sono il contesto ideale solo nelle fasi lievi e lievi-moderate della malattia. È proprio in queste fasi che il servizio può esprimere il suo valore, sia per la persona che nel supporto per il caregiver.
Nelle fasi iniziali è possibile lavorare in modo efficace sul mantenimento delle autonomie, sulla stimolazione cognitiva delle funzioni ancora possedute e sulla qualità della vita della persona andando a sfruttare le capacità cognitive e relazionali residue, in un contesto di gruppo. Il nostro modello organizzativo prevede infatti attività strutturate e gruppi differenziati in base al livello di autonomia: in uno di questi gruppi accogliamo anche persone che vivono ancora in modo autonomo, che tuttavia necessitano di supervisione e supporto nelle ore diurne, ci affianchiamo dunque al ruolo dei caregiver in questa fase delicata della malattia.
La presenza di quadri clinici gravi o di importanti "disturbi del comportamento" (definiti così dal Regolamento Regionale), non sono compatibili con le attività di gruppo previste nel Centro Diurno, pertanto in tal caso, questo non rappresenta più il setting assistenziale più adeguato.
Un altro aspetto importante riguarda i tempi di accesso: purtroppo esistono liste d’attesa, ed è quindi fondamentale informarsi per tempo, senza aspettare che la situazione diventi troppo complessa.
Siamo convinti che una corretta informazione e una vera collaborazione tra servizi, professionisti e famiglie siano fondamentali per costruire una rete di supporto efficace.
Noi, come sempre, siamo a disposizione per fornire informazioni, ascolto e orientamento tra i servizi disonibili sul territorio.