12/06/2026
Con profonda commozione annunciamo la scomparsa di Silvana Donno, il cui archivio privato è stato dichiarato di interesse particolarmente importante da questa Soprintendenza.
L’archivio è il frutto della sua attività come militante femminista sulla scena politica, sociale e culturale, locale e nazionale, a partire dal 1965: come collaboratrice per la gestione del Consultorio AIED – Sezione di Bari, nella fase iniziale fino al 1981 e come fondatrice, insieme ad altre quattro socie, e collaboratrice dell’Associazione di donne Aracne nata nel novembre 1991.
Nel corso degli anni, ha avuto cura di conservare, raccogliere e organizzare con incredibile meticolosità e rigore, documenti, libri, riviste, ricerche, fotografie e materiali diversi (audiocassette, videocassette, lp, cd-rom): una preziosa testimonianza di pensiero e di azione, di studio, ricerca e formazione in materia di donne, movimenti e associazioni femminili.
Per ricordarla, condividiamo le parole di Daniela Mazzucca, presidente della Fondazione Giuseppe Di Vagno, che attualmente conserva l’archivio a seguito della sua donazione.
“Se n’è andata Silvana Donno, orgogliosamente salentina, custode attenta della memoria femminista, che ha dedicato gran parte della sua attività alla costruzione, conservazione e diffusione della storia del movimento di liberazione delle donne, con particolare attenzione alle esperienze femministe sviluppatesi partendo dal Salento e poi in Puglia dagli anni Settanta.
Il suo lavoro è stato fondamentale: ha contribuito a salvare i documenti, le testimonianze, i libri, i giornali periodici, i manifesti e ogni tipo di materiale del Movimento Autonomo Donne, che portarono nel territorio temi allora rivoluzionari come l'autocoscienza, la critica dei ruoli di genere e l'autodeterminazione femminile, di cui lei si è occupata con la passione ed il rigore che hanno caratterizzato tutta la sua esistenza.
Ho avuto il piacere di incontrarla di recente, nella sua casa archivio-museo; in lei ho trovato la dolcezza, la riservatezza e la forza di una donna che ha lavorato tutta la vita per affermare le sue idee e ne è soddisfatta. Ormai minuta, delicata con i segni del tempo che avanza, ha sorriso mentre parlavamo delle nostre vite che si sono, purtroppo per me, solo sfiorate all’AIED, il primo consultorio a Bari che lei ha creato insieme ad altri ed io ho seguito ed utilizzato in un’epoca in cui non c’erano sostegni per le giovani donne.
Nei nostri incontri la sua unica preoccupazione era mostrarci come avesse ordinato, minuziosamente, la documentazione raccolta in cinquant’anni di storia del movimento di liberazione delle donne e come si dovesse sistemare la documentazione di Aracne, un centro fondato negli anni ’90 con sua sorella Maria Grazia, il cui nome evoca la capacità di tessere relazioni, costruire reti in un costante confronto con il mondo femminile e le sue problematiche.
E noi della Fondazione Di Vagno, che lei ha onorato con la decisione di affidarci tutto il suo archivio, ne avremo grande cura e seguiremo tutte le sue indicazioni, in accordo con la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Puglia e con il sostegno di Maria Grazia a cui ha passato il testimone, e lo renderemo disponibile a tutti.
A me rimane il rammarico del poco tempo trascorso insieme e mi resta il suo sorriso e la gioia di poterla meglio conoscere attraverso tutte le sue carte che sono il primo Archivio femminile custodito nella Fondazione Di Vagno.”
Buon viaggio Silvana.
Ministero della Cultura
Direzione generale Archivi
Marco Bascapè
Fondazione "Giuseppe Di Vagno (1889-1921)"
Daniela Mazzucca