Italia Libera e Democratica- Nicola Iacobbe

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In Egitto è stato scoperto un grosso giacimento di gas.Prevedo esportazione di democrazia da quelle parti e qualcuno che...
23/05/2026

In Egitto è stato scoperto un grosso giacimento di gas.

Prevedo esportazione di democrazia da quelle parti e qualcuno che rivendicherà quel gas che è stato promesso 3000 anni fa.

COMUNICATO STAMPAOggi Democrazia Sovrana e Popolare Puglia ha protocollato una richiesta di accesso agli atti sui bilanc...
21/05/2026

COMUNICATO STAMPA

Oggi Democrazia Sovrana e Popolare Puglia ha protocollato una richiesta di accesso agli atti sui bilanci delle ASL pugliesi.

I pugliesi sono stanchi di essere trattati come sudditi da una classe politica che ha trasformato la sanità regionale in un gigantesco sistema di sprechi, clientele e fallimenti pagati sulla pelle dei cittadini.

Mentre la gente aspetta mesi o anni per una visita, mentre i pronto soccorso collassano, mentre migliaia di famiglie sono costrette a indebitarsi per curarsi privatamente, nei palazzi del potere si continuava a sperperare denaro pubblico come se nulla fosse.

Il risultato è oggi sotto gli occhi di tutti: quasi 350 milioni di euro di disavanzo, servizi da terzo mondo e una sanità sempre più vicina al baratro.

Eppure nessuno avrebbe visto nulla.Nessuno si sarebbe accorto di niente.Nessuno avrebbe responsabilità.

Una presa in giro offensiva per tutti i pugliesi.

Non dimentichiamo:

i quasi 30 milioni buttati nell’ospedale Covid in Fiera, simbolo dello spreco politico;

gli arresti e le inchieste per corruzione e appalti pilotati all’ASL di Bari;

dirigenti accusati di gare truccate in cambio di soldi, regali e favori;

nuove indagini su tangenti e forniture sospette;

il sistema vergognoso delle liste d’attesa falsate per nascondere i ritardi reali e spingere i cittadini verso la sanità privata.

Nel frattempo:

i malati emigrano al Nord;

i medici scappano;

gli ospedali affondano;

il personale è allo stremo;

i cittadini vengono abbandonati.

Il problema non è la mancanza di fondi.Il problema è una gestione politica disastrosa fatta di incompetenza, clientelismo, sprechi e totale irresponsabilità.

Per anni hanno raccontato favole mentre i conti esplodevano.Hanno approvato bilanci senza controllare.Hanno chiuso gli occhi davanti al disastro.E oggi fanno finta di cadere dalle nuvole.

È una vergogna.

La maggioranza ha responsabilità enormi.Ma anche un’opposizione silenziosa e complice, incapace o non interessata a denunciare per tempo questo scempio.

I cittadini pugliesi meritano verità e giustizia, non teatrini politici e scaricabarile.

Chi ha contribuito a distruggere la sanità pugliese deve essere cacciato dalla vita pubblica.Chi ha sbagliato deve pagare fino in fondo.E chi sapeva e ha taciuto è politicamente corresponsabile.

Le scuse non bastano più.Servono nomi, responsabilità, dimissioni e verità.

Democrazia Sovrana e Popolare continuerà a denunciare senza paura questo sistema di potere che ha ridotto la sanità pugliese a un simbolo nazionale di fallimento politico e amministrativo.

18/05/2026

Lettera aperta al futuro presidente del consiglio dal gruppo di lavoro Dsp Bari

Caro Presidente,

l’Italia è chiamata a scelte di fondo destinate a definire il suo ruolo futuro nel mondo. La questione bellica va posta nei termini corretti: primo; non vi sono le premesse economiche per la partecipazione a nessun conflitto armato né abbiamo le strutture produttive di tecnologie in grado di permetterci la partecipazione a nessuna guerra. Secondo; il sistema di accordi internazionali quali sono scaturiti dal secondo conflitto mondiale e lo hanno chiuso, non ci consentono di dotarci di armi offensive o comunque di grande efficacia. Terzo; l’Italia custodisce immensi tesori culturali di inestimabile valore che sono di tutta l’umanità e che abbiamo il dovere di preservare da rischi di distruzione anche involontaria. Tutto ciò fa ormai parte della nostra cultura di base e quindi il cento per cento della popolazione non tollererebbe anche solo la minaccia di danneggiamento di parti di Venezia o Napoli o Roma o Firenze o Palermo o Matera.

Dall’Italia parte la cultura della difesa del patrimonio artistico e culturale come dovere ed interesse prevalente della nostra identità locale e nazionale. Colpire un sito Unesco va considerato “crimine di guerra” o “contro l’umanità” al pari degli altri già previsti. Non si tratta di pacifismo bigotto ma della individuazione del nostro interesse prevalente che non sta nella conquista di una regione russa o ucraina o mediorientale di cui nessuno avverte l’esigenza ma nella difesa della nostra identità che impone la dichiarazione di perenne neutralità; è il modello Vaticano da cui ci ispiriamo e a cui dobbiamo condurre altri stati del mondo. Neutralità che impone un rapido riarmo difensivo e una incisiva azione diplomatica per la creazione di una intesa planetaria di paesi neutrali in quanto la stragrande maggioranza di stati vanno sottratti dall’attrazione verso mentalità bellicose che non rispecchiano i loro veri interessi. Le alleanze difensive vanno moltiplicate e rafforzate nella convinzione che la guerra come strumento di politica estera è desueto e reso tale proprio dallo sviluppo delle tecnologie ormai fuori dalla portata della stragrande maggioranza degli stati del mondo: è il futuro della cultura diplomatica di cui l’Italia deve esserne il portabandiera. Sappiamo che esistono specie nel Nord della pen*sola ancora sacche di mentalità aggressive o quanto meno bellicose ma i futuri governi devono interpretare questo sentimento e questa cultura assolutamente maggioritari non solo in Italia che peraltro è stata molto ben rappresentata dagli straordinari Papi contemporanei che fin da Leone XIII hanno costruito una vera e propria “teologia” della pace.

L’economia ha problemi di struttura e di congiuntura. Dall’energia all’ambiente, alla inflazione, alla finanza, non va bene niente. Serve un pensiero economico nuovo che potrà affiorare solo dalle popolazioni e dalle esperienze di coloro che maggiormente soffrono del sostanziale superamento se non fallimento del sistema nordico di fare economia. Lo spopolamento di trequarti d’Italia e d’Europa è la prova ineludibile della necessità di rivedere alle fondamenta la nostra economia. circostanza drammaticamente sottolineata dalla caduta della natalità che ormai minaccia seriamente -come mai nella Storia- la esistenza e la continuità della nostra stirpe. Il molto male inteso egualitarismo di genere ha offeso la essenza stessa della femminilità e quindi serve risvegliare l’orgoglio di madre e di compagna non solo in funzione del recupero della natalità perduta ma proprio per restituire il ruolo preminente che spetta alla donna nella famiglia, nell’azienda e nella società in quanto madre e moglie.

Si tratta di punti fondamentali, trasversali e di superamento della dicotomia destra-sinistra ormai priva di senso; e lo è per generalissima convinzione; la domanda di un nuovo pensiero politico non può essere soddisfatta da politicanti perennemente questuanti di un risicato consenso peraltro negato dalla maggioranza degli elettori che non si ritrovano nelle formule proposte da questi improbabili sedicenti politici. La necessaria rifondazione della politica è resa indilazionabile dalla nefasta influenza di interessi della finanza e della mega impresa che hanno in ostaggio le istituzioni e la politica e il cui interesse prevale su quello generale. La democrazia è divenuta una parola e una formula screditata e le Istituzioni sono ormai strumenti dei Poteri Forti. Ormai è questione di cultura. Non c’è più tempo da perdere.

Canio Trione

VIENI PRESSO I NOSTRI BANCHETTI E FIRMA ANCHE TU...Ritroviamo tutti insieme per un importante momento di partecipazione ...
08/05/2026

VIENI PRESSO I NOSTRI BANCHETTI E FIRMA ANCHE TU...
Ritroviamo tutti insieme per un importante momento di partecipazione e confronto pubblico dedicato all’iniziativa di legge popolare per la neutralità dell’Italia e per la pace.

In un tempo segnato da guerre, tensioni internazionali e crescenti difficoltà sociali, crediamo sia necessario rimettere al centro gli interessi reali dei cittadini: la difesa della pace, della sanità pubblica, della scuola, della ricerca e della sicurezza nelle nostre città.
Ogni euro sottratto ai servizi essenziali per essere destinato ai conflitti pesa sulle famiglie, sui giovani, sul futuro del Paese.

Per questo la partecipazione di ciascuno è fondamentale. Non si tratta soltanto di una firma, ma di una scelta di responsabilità civile e democratica: dare voce a chi vuole un’Italia protagonista di pace, cooperazione e giustizia sociale.

Sarà un’occasione per ascoltare, confrontarsi, proporre idee e costruire insieme un percorso concreto.
La pace non è indifferenza: è impegno quotidiano, coraggio politico e partecipazione popolare.
Nicola Iacobbe
Segretario cittadino di DSP BARI ,per info
349 4414520

Vi aspettiamo.

05/05/2026
Stiamo per far partire una proposta di legge di iniziativa popolare con raccolta di firme (ne servono 50. 000 in sei mes...
02/05/2026

Stiamo per far partire una proposta di legge di iniziativa popolare con raccolta di firme (ne servono 50. 000 in sei mesi) per una NEUTRALITÀ permanente dell’Italia, che ci renderebbe PIÙ SICURI, senza basi atomiche USA e NATO nel nostro Paese e ci farebbe risparmiare un sacco di soldi , il 5% del Pil per la NATO o, ad esempio 90 MILIARDI di euro da dare all’Ucraina, per l’Italia 12 miliardi di euro in due anni. Inoltre, la neutralità ci consentirebbe di trattare i DAZI americani direttamente con Trump senza passare per la UE, di togliere le sanzioni alla RUSSIA e di avere di nuovo il loro GAS a basso costo, etc.
Questa proposta dovrebbe essere non solo nell’agenda di tutti i partiti italiani, ma nell’attenzione di ogni cittadino, sarà così?
Oppure l’opinione pubblica sceglierà cose molto più futili dal punto di vista del peso economico per il nostro Paese? Chissà?
Una firma non si nega a nessuno. In fin dei conti, anche per “grazia ricevuta” un popolo ha istituzioni che si merita. Segui la diretta sul canale YouTube del Senato.
Nicola Iacobbe Responsabile cittadino di Democrazia Sovrana e Popolare
DSP BARI
Per informazioni 349 4414520

02/05/2026

Buongiorno e buona fine settimana

04/04/2026

La proposta politica di DSP - Democrazia Sovrana Popolare avanza nel territorio.

Indirizzo

Bari
70126

Sito Web

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