Ludovico Abbaticchio - Garante Minori Puglia

Ludovico Abbaticchio - Garante Minori Puglia Il Garante dei diritti del minore è un'autorità non giurisdizionale ed indipendente.

12/09/2026

Un nuovo anno scolastico sta per iniziare! 🔔📚

​Auguro di cuore buon lavoro a tutte le studentesse, agli studenti e ai docenti.

La scuola è il luogo fondamentale in cui si costruisce il futuro, crescono i talenti e si coltiva la cittadinanza.
​In questo percorso, l'alleanza tra tutte le componenti sociali è decisiva.

Invito i genitori a essere sempre più al fianco dei propri figli e a partecipare attivamente alla vita scolastica e agli incontri promossi dagli istituti.

Al tempo stesso, rivolgo un appello a tutte le istituzioni preposte affinché facciano rete in modo concreto: la salute dei nostri ragazzi va intesa prima di tutto come benessere sociale, psicologico e relazionale.

​Solo lavorando insieme possiamo garantire ai nostri giovani un ambiente sicuro, stimolante e sereno.

Buon anno scolastico a tutti i ragazzi, alle famiglie e agli insegnanti della scuola della nostra Puglia! ❤️

Ludovico Abbaticchio
​Garante dei Diritti dei Minori – Regione Puglia

10/09/2026

Lutto ed educazione affettiva sono due facce della stessa medaglia:”imparare ad amare significa imparare a perdere. “
“Se insegnamo ai nostri ragazzi che una relazione può finire senza che finisca il loro valore come persone, abbiamo fatto prevenzione più di qualsiasi farmaco."

Serotonina FestivalTeatro, arte, formazione e confronto pubblico per affrontare i temi della perdita, della memoria, del...
08/09/2026

Serotonina Festival

Teatro, arte, formazione e confronto pubblico per affrontare i temi della perdita, della memoria, del dolore e delle relazioni. È il percorso proposto dalla sesta edizione del Serotonina Festival, che a Corato ha costruito uno spazio di partecipazione e riflessione rivolto alla comunità, con particolare attenzione alle nuove generazioni.

In questo percorso si inserisce l’appuntamento di questa sera martedì 8 settembre, nel cortile della scuola “L. Santarella” di Corato, con l’AperiTalk dedicato al lutto nelle relazioni.

Dispersione scolastica: un problema da affrontare e possibilmente risolvere.
07/09/2026

Dispersione scolastica: un problema da affrontare e possibilmente risolvere.

La dispersione scolastica in Italia scende, ma il divario territori...

Abbandono scolastico, a Bari il 13,8% dei giovani lascia precocemente gli studi: attenzione ai quartieri più fragiliNel ...
02/09/2026

Abbandono scolastico, a Bari il 13,8% dei giovani lascia precocemente gli studi: attenzione ai quartieri più fragili

Nel 2025 l’incidenza dei giovani tra i 18 e i 24 anni che in Italia hanno lasciato precocemente il sistema di istruzione è scesa all’8,2%, consentendo al nostro Paese di raggiungere l’obiettivo europeo del 9%. Un risultato importante, soprattutto se confrontato con il dato di metà degli anni 2000, quando la quota di abbandoni superava il 20%, e con quello degli anni ’10, quando era scesa sotto il 14%.

A livello europeo, nel 2025 la percentuale media dei giovani che avevano abbandonato precocemente gli studi era pari al 9,1%. Sono 17 su 28 i Paesi dell’Unione europea che hanno già raggiunto l’obiettivo del 9% fissato per il 2030.

Secondo le elaborazioni di Openpolis – Con i bambini su dati Eurostat, tra gli Stati con i livelli più elevati figurano la Romania, con il 15,5%, e la Germania, con il 13,1%. La Spagna registra il 12,8%, mentre la Francia si attesta al 7% e la Polonia al 4%.

Il miglioramento del dato nazionale non elimina tuttavia le differenze territoriali e sociali.

Un’indagine condotta dalla Fondazione Openpolis – Con i bambini su dati Istat per la Commissione periferie consente, sebbene con dati meno aggiornati di quelli nazionali, di ricostruire il fenomeno nei comuni capoluogo delle 14 città metropolitane oggetto di rilevazione nel 2021.

Nel confronto tra le città, il livello più elevato di abbandono scolastico precoce si registra a Catania, con il 26,5%, seguita da Palermo con il 19,8% e Napoli con il 17,6%. Seguono Cagliari con il 16,3%, Messina con il 14,6%, Genova e Bari entrambe con il 13,8%. Roma e Reggio Calabria si collocano al di sotto del 10%.

A Bari il dato assume dimensioni ancora più rilevanti se osservato all’interno dei singoli quartieri: secondo l’analisi realizzata, il quartiere San Nicola presenta il tasso più elevato, pari al 26,6% e registra anche la maggiore incidenza di famiglie a rischio di disagio economico, pari al 4,4%.
Segue il quartiere San Paolo, dove l’abbandono scolastico precoce raggiunge il 22,2%, mentre la percentuale di famiglie a rischio di disagio economico è del 3%.
Al terzo posto il quartiere Libertà, con un tasso di abbandono del 22% e una percentuale di famiglie a rischio pari al 3,2%.
Il dato più contenuto viene registrato a Picone, con il 7% di giovani che hanno lasciato precocemente il sistema di istruzione e una percentuale di famiglie a rischio di disagio economico dell’1,6%.

Particolarmente significativo è anche il dato relativo ai giovani di origine straniera.

A Bari, complessivamente, il 60% dei giovani stranieri tra i 18 e i 24 anni esce precocemente dal sistema di istruzione. La percentuale raggiunge il 100% nel rione San Nicola e l’80% nel quartiere San Paolo.

Lo studio evidenzia inoltre come, in generale, all’aumentare della percentuale di famiglie in potenziale condizione di disagio economico tenda ad aumentare anche il tasso di giovani che hanno lasciato precocemente gli studi.

Si tratta di una correlazione che non implica, di per sé, un rapporto diretto di causalità, ma che segnala la necessità di ulteriori verifiche e approfondimenti sui singoli territori.

La condizione socio-economica delle famiglie può infatti incidere sulle opportunità educative dei ragazzi e delle ragazze, limitando l’accesso a risorse aggiuntive o favorendo, in alcuni casi, un ingresso precoce nel mondo del lavoro. Allo stesso tempo, il disagio economico e l’abbandono scolastico possono essere entrambi collegati a fattori strutturali più ampi, come la qualità dell’offerta formativa e la disponibilità di opportunità lavorative qualificate.

«Da questi dati emerge ancora una volta con forza la centralità della responsabilità genitoriale, prioritaria nell’assicurare la continuità e la garanzia del diritto allo studio e, quindi, del benessere dei nostri giovani.
Rimane la necessità di una forte e autorevole alleanza tra gli adulti in particolare di quelli che ci rappresentano nelle Istituzioni.
La rete istituzionale locale e nazionale non può essere solo uno Slogan, ma deve essere reale operatività socioeducativa che si esprime nei territori», dichiara il Garante regionale dei Diritti del Minore della Regione Puglia, Ludovico Abbaticchio.

Il dato di Bari rappresenta quindi un elemento che richiede attenzione e rende necessario verificare se criticità analoghe siano presenti anche nelle altre principali realtà urbane della Puglia.

30/08/2026

La salute intesa come benessere sociale delle persone di minore età è a rischio ! Non possiamo pensare da adulti di essere fuori da responsabilità sua come genitori che come rappresentanti delle istituzioni.

Questa mattina la Life Support di Emergency è arrivata nel porto di Bari.A bordo 48 persone, tra cui 31 minori non accom...
20/08/2026

Questa mattina la Life Support di Emergency è arrivata nel porto di Bari.

A bordo 48 persone, tra cui 31 minori non accompagnati. Ragazzi che hanno già conosciuto la fame,fuga, il mare, la violenza,la paura: ora tocca alle Istituzioni Italiane fare la loro parte garantendo assistenza e protezione.
Sette persone sono decedute, hanno lasciato famiglie e luoghi con la speranza di un futuro migliore . Non è stato così.

Grazie a EMERGENCY e a tutti quelli che questa mattina erano sulla banchina: operatori del Comune, Prefettura, forze dell’ordine, medici, Croce Rossa, volontari e associazioni. Grazie ai baresi, ai pugliesi, agli italiani.

Non si cacciano gli esseri umani, si accolgono, si inizia a fare welfare, inclusione sociale e lavorativa. Noi possiamo dare lezione all’Europa e al mondo di come un popolo democratico e responsabile sappia costruire processi di crescita di persone tra culture diverse. 
Per le persone minori e sulla tutela della loro salute intesa come benessere sociale noi saremo sempre in linea con le nostre leggi e la nostra cultura.

Noi ci siamo!!

COMUNICATO STAMPALa situazione dei *minori nella Striscia di Gaza* è descritta dalle agenzie ONU e ONG come estremamente...
19/08/2026

COMUNICATO STAMPA

La situazione dei *minori nella Striscia di Gaza* è descritta dalle agenzie ONU e ONG come estremamente grave anche nel 2026.

Ecco cosa sta accadendo, in base agli ultimi dati di UNICEF e Save the Children:

*1. Vittime e feriti*
- *Oltre 20.000 bambini uccisi* dall’inizio del conflitto, ma la cifra reale è probabilmente più alta per i dispersi sotto le macerie.
- *Oltre 44.000 bambini feriti*.
- *Agosto 2026*: UNICEF segnala "un bambino al giorno" ucciso negli ultimi 300 giorni, quindi almeno 300 minori morti dopo la tregua di ottobre 2025.
- *Gennaio 2026*: 37 bambini uccisi dall’inizio dell’anno. 2d7060e10486aa1e

UNICEF definisce Gaza "il luogo più pericoloso al mondo per essere un bambino".

*2. Sfollamento e condizioni di vita*
- *Quasi l’80% dei minori sono sfollati*: oltre 800.000 bambini e adolescenti.
- *7.000 minori* non accompagnati o separati dalle famiglie.
- Vivono concentrati in circa 1/3 della Striscia, in tende, rifugi di fortuna, aree sovraffollate con macerie e rifiuti.
- *Oltre il 90% delle persone a Gaza è stato sfollato almeno una volta*. 2d70048622d1

*3. Fame, acqua e salute*
- *Malnutrizione acuta*: circa 100.000 minori soffrono di malnutrizione acuta e necessitano cure. Le previsioni parlano di oltre 11.000 casi gravi entro aprile 2027.
- *245.000 minori* a rischio o colpiti da malnutrizione.
- *Acqua e sanità*: circa 900.000 persone senza acqua potabile. Solo 19 ospedali su 37 funzionano parzialmente. Più di 18.000 persone necessitano cure urgenti, tra cui 4.000 bambini che non possono riceverle.
- *11 bambini morti per ipotermia* dall’inizio dell’inverno 2026. d03261972d70d01722d1

*4. Scuola e trauma*
- *625.000 bambini in età scolare* hanno perso 3 anni di istruzione formale.
- *Oltre il 90% delle scuole* danneggiate o distrutte. Il 60% dei bambini non ha accesso all’istruzione in presenza.
- Segnalati casi di shock, ustioni gravi, mutilazioni e diffuso trauma psicologico. 2d70d0321fb560e1

*5. Aiuti umanitari*
Gli aiuti sono entrati in parte dopo il cessate il fuoco di ottobre 2025, ma da febbraio 2026 sono di nuovo diminuiti.
UNICEF e Save the Children dicono che la situazione resta "estremamente fragile" e che gli aiuti sono "l’unica ancora di salvezza". Il 90% della popolazione rischia insicurezza alimentare acuta senza distribuzione di aiuti. 6197

Un rapporto della Commissione d’inchiesta ONU di giugno 2026 conclude che le autorità e forze di sicurezza israeliane hanno "deliberatamente preso di mira i bambini palestinesi".

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*In sintesi*: i minori a Gaza affrontano violenza diretta, sfollamento di massa, fame, mancanza di cure e scuole distrutte. Le organizzazioni umanitarie chiedono un cessate il fuoco duraturo e l’ingresso costante di aiuti.

È un tema molto duro. Non dimentichiamo le bombe e le distruzioni degli ospedali a Gaza e delle uccisioni di personale sanitario per impedire azioni di prevenzione e cura delle persone.

Ludovico Abbaticchio
GARANTE MINORI-PUGLIA

Quando si parla di persone che rischiano la vita, di donne ed in particolare di minori in difficoltà e a rischio , non c...
18/08/2026

Quando si parla di persone che rischiano la vita, di donne ed in particolare di minori in difficoltà e a rischio , non ci sono discussioni e campagne elettorali da mettere in atto, si agisce e si porta aiuto senza ba***re ciglio. Ieri la nave Life Support di Emergency ha soccorso in acque internazionali un’imbarcazione partita da Zuwara, Libia: cinquanta persone salvate, sette morte durante la traversata, ventinove minori non accompagnati tra i sopravvissuti. Bari e la Puglia si preparano ad accoglierle giovedì mattina, dopo giorni di navigazione. Da ieri con senso di responsabilità prima morale e poi istituzionale mi sono sentito con il Sindaco di Bari Vito Leccese e il suo Ass al Welfare Cavone, poi ho sentito i due Assessori Regionali Pugliesi Cristian Casili e Silvia Miglietta :una sola ed unica risposta “SIAMO PRONTI “ …..si una riposta unitaria, autentica, vera, responsabile ed operativa. Sono orgoglioso di essere Pugliese,Italiano e Barese. Grazie alla Prefettura e a tutte le Forze dell’Ordine e Sanitarie che sono già pronte. GRAZIE!GRAZIE! GRAZIE!❤️

Indirizzo

Via Gentile, 52
Bari
70126

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 13:00
Venerdì 09:00 - 13:00

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