19/04/2018
COMUNE DI BARETE
STATUTO CONSULTA GIOVANILE
NORME ISTITUTIVE E DI
FUNZIONAMENTO
Art. I - Istituzione
E' istituita dal Comune di Barete.
La "Consulta Giovanile Comunale", quale libera forma associativa di partecipazione popolare all'Amministrazione locale, ai sensi dell'articolo 8 D.Lgs.267/2000, s.m.i. , testo unico degli enti locali.
Art.2 - Finalità
La Consulta rappresenta i giovani che vogliono partecipare all’ideazione, realizzazione e promozione di iniziative volte al benessere e al progresso sociale
La Consulta:
a) è strumento di informazione e conoscenza delle realtà giovanili;
b) promuove progetti, ricerche, incontri, dibattiti e altre iniziative;
c) attiva e sviluppa iniziative per un miglior utilizzo del tempo libero;
d) favorisce il raccordo tra i gruppi giovanili e le istituzioni locali;
e) promuove rapporti permanenti con altre Consulte e Forum giovanili presenti nel territorio provinciale e regionale, con le Consulte ed i Forum presenti nelle altre regioni e si raccorda con il livello nazionale ed internazionale;
f) può raccogliere, direttamente con ricerche autonome, o a mezzo delle strutture Amministrative, informazioni nei settori di interesse giovanile (scuola, università mondo del lavoro, tempo libero, sport, volontariato, cultura e spettacolo, mobilità all'estero, servizio di leva, ambiente, vacanze e turismo...).
La Consulta è un'associazione senza fini di lucro e i membri del Consiglio Direttivo non percepiscono alcuna indennità né remunerazione.
Art. 3 - Regolamenti interni
La Consulta Giovanile può dotarsi di propri regolamenti interni, integrativi del presente ma non in contrasto con i principi di esso.
Art. 4 - Sede
L' Amministrazione Comunale, assicura alla Consulta la disponibilità di locali idonei allo svolgimento dell'attività ordinaria nonché per la realizzazione di iniziative pubbliche promosse dalla stessa Consulta.
Art. 5 - Rapporti con le istituzioni
La Consulta è un organo consultivo del Consiglio Comunale.
La Consulta collabora con il Consiglio Comunale, le Commissioni Consiliari, il Sindaco, la Giunta e l’Assessore alle Politiche Giovanili attraverso:
a) pareri non vincolanti;
b) proposte di deliberazioni;
c) Iniziative e altre attività specifiche;
d) Pareri, proposte e iniziative che possono modificare, sono comunicati al Consiglio Comunale per iscritto almeno due volte l' anno la Consulta Giovanile e il Consiglio Comunale si riuniscono per aggiornare e riferire sull'operato svolto e da svolgere.
Art. 6 - Organi
Sono organi della Consulta:
a) l'Assemblea;
b) il Consiglio direttivo;
c) i Gruppi di lavoro
Art. 7 - Assemblea
L'Assemblea è costituita da tutti i giovani residenti o domiciliati nel Comune di Barete, di età compresa tra i 16 e i 35 anni, che ne abbiano fatta richiesta.
I giovani che intendono far parte dell'Assemblea debbono fare una richiesta al Consiglio direttivo della Consulta.
La richiesta si intende accettata una volta verificati dal Consiglio Direttivo i requisisti di ammissibilità, età, residenza o domicilio nel Comune di Barete.
L' Assemblea è convocata dal Presidente:
a) Di propria iniziativa
b) Su richiesta della maggioranza dei componenti dell’assemblea
c) Su richiesta al presidente da parte del sindaco o da 1/3 del Consiglio Comunale
L’assemblea deve essere convocata almeno una volta ogni due mesi.
Le sedute dell’assemblea sono valide se presente il Presidente o il vice Presidente ed almeno 1/3 dei componenti.
Sono membri dell’Assemblea senza diritto di voto, anche il Sindaco, l’Assessore alle politiche giovanili, i rappresentanti di Enti e Associazioni ed i Consiglieri.
Art. 8 - Compiti dell' Assemblea
L'Assemblea nomina, a maggioranza semplice, il Consiglio Direttivo, nelle sue differenti
funzioni, con votazione e scrutinio segreto, su ciascuna delle cariche.
In caso di una sola candidatura per ogni funzione, l'Assemblea può decidere di votare in modo palese.
Spetta all'Assemblea:
a) eleggere il Consiglio direttivo;
b) deliberare in merito alle proposte di modifica dello Statuto della Consulta da sottoporre successivamente all'approvazione del Consiglio Comunale;
c)definire gli obiettivi generali delle attività e il programma annuale da presentare all'Amministrazione Comunale
d) elaborare documenti e proposte di atti nelle materie di sua competenza da sottoporre ai competenti organi dell'Amministrazione Comunale, tramite i quali concorre alla definizione delle politiche giovanili.
e) esprimere parere obbligatorio ma non vincolante sugli atti dell'Amministrazione che
riguardano materie di sua competenza (funzione consultiva);
f) elaborare proposte e progetti di cui all'articolo 2 del presente Statuto.
Art. 9 - Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da:
a) Presidente e/o Vice Presidente;
b) Segretario;
c) i Referenti ai gruppi di lavoro
Le cariche di Presidente, Vice Presidente e Referenti dei Gruppi di lavoro sono elettive.
La nomina di Segretario spetta al Presidente.
Il Consiglio Direttivo dura in carica due anni.
I Componenti del Consiglio Direttivo non possono ricoprire le medesime cariche per più di due mandati.
Ogni decisione del Consiglio Direttivo è espressione di tutta la Consulta.
Se un componente del Consiglio Direttivo si assenta per due volte consecutive, senza un'adeguata giustificazione viene considerato decaduto e l'assemblea procede alla sostituzione mediante elezione o il primo dei non eletti.
Il Consiglio Direttivo attua il programma annuale discusso e deliberato dall'Assemblea attraverso:
a) utilizzo finanziamenti e risorse;
b) attività di ricerca;
c) promozione di attività (culturali, sportive...);
d) rapporti con altre associazioni, consulte e gruppi giovanili.
Il Consiglio Direttivo presenta all'Assessore alle Politiche Giovanili, al Sindaco ed alle Commissioni Consiliari competenti una relazione annuale sulle attività svolte preventivamente approvata dall' Assemblea.
Art. 10 - Convocazione del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ordinariamente con cadenza mensile e comunque ogni qual volta sia ritenuto necessario; la convocazione può essere richiesta anche dalla metà dei suoi componenti.
Art. 11 - Prima convocazione
La prima riunione dell'Assemblea è indetta dal Sindaco che renderà noto il seguente statuto.
Durante la prima riunione verranno eletti i membri del Consiglio Direttivo e nominati i Gruppi di Lavoro.
Art. 12 - Presidente
Il Presidente presiede l'Assemblea e il Consiglio Direttivo, dirige i lavori della Consulta e mantiene l'ordine. In caso di sua assenza, le funzioni sono svolte dal Vice Presidente.
Art. 13 - Segretario
Il Segretario redige i verbali degli incontri dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo.
Nel verbale devono essere riportati le presenze, i contenuti dell' incontro e le decisioni prese.
Il verbale dovrà essere firmato dal Presidente , dal Segretario e da tutti i componenti del direttivo e deve essere a disposizione dell’Assemblea.
In caso di assenza del Segretario, il Presidente nomina un suo sostituto.
Art. 14 - Gruppi di lavoro
I Gruppi di lavoro:
a) sono nominati dall'Assemblea durante la prima convocazione;
b) devono essere ratificati dal Presidente;
c) stabiliscono autonomamente tempi e modalità di lavoro.
Ogni gruppo di lavoro eleggerà al suo interno un Referente.
I Referenti dei gruppi di lavoro sono componenti del Consiglio Direttivo e relazionano a quest'ultimo sull'attività svolta.
Art. 15 - Partecipazione
Gli organi della Consulta possono chiedere la partecipazione ai propri lavori (senza diritto di voto) di:
a) esperti;
b) rappresentanti di Enti e Associazioni;
c) Sindaco, Assessori, Consiglieri comunali;
d) funzionari e dipendenti comunali.
Le sedute dell'Assemblea sono pubbliche.
Art. 16 - Risorse
La Consulta, per consentire l'attuazione delle finalità di cui all'articolo 2 del presente Statuto può attivarsi per ottenere risorse economiche proprie attraverso sponsorizzazioni e donazioni.
La Consulta per il raggiungimento dei suoi scopi disporrà di mezzi e supporti necessari che l'amministrazione Comunale compatibilmente con le proprie disponibilità finanziarie fornirà previa adeguata richiesta.
Art. 17 - Modificazioni dello Statuto
L' Assemblea, di sua iniziativa, può proporre al Consiglio Direttivo modifiche allo Statuto mediante deliberazione approvata a maggioranza di 2|3 dei suoi componenti.
Il Consiglio Direttivo deve rendere noto all' Amministrazione Comunale le eventuali modifiche.