11/06/2026
𝑭𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒅𝒊 𝑺𝒂𝒏 𝑮𝒊𝒐𝒗𝒂𝒏𝒏𝒊
🪻🥀🧙🏻♀️✨️
20 - 24 giugno 2026
BARCIS
Da Sabato 13 a mercoledì 24 giugno i ristoranti e negozi di Barcis vi aspettano per le proposte dedicate alla festa di San Giovanni
✒️Scopri il programma completo: https://www.ecomuseolisaganis.it/it/c/358913/festa-di-san-giovanni.html
𝙇𝒂 𝒏𝙤𝒕𝙩𝒆 𝒅𝙞 𝙎𝒂𝙣 𝙂𝒊𝙤𝒗𝙖𝒏𝙣𝒊 🧙
La notte di San Giovanni Battista godeva nella credenza popolare di una rispettosa considerazione; racchiudeva in sé qualcosa di misterioso che la rendeva magica e soprannaturale ed in questo contesto si inserisce l’antica usanza della raccolta dei fiori che hanno subìto il beneficio della rugiada nella notte. Confezionato con diligenza in una suggestiva fusione tra sacro e profano, tra erbe medicinali e terapeutiche, tra piante miracolose o presunte tali, il “mazzo di San Giovanni” viene portato in chiesa dove, al centro dei Vesperi solenni, fa seguito la benedizione. I fiori benedetti conservati con cura torneranno utili per essere bruciati, poco per volta, quando il tempo volge al brutto, ed i nuvoloni neri si avvicinano minacciosi; la fede popolare attribuisce al fumeo che si libera nell’aria il “potere” di allontanare dall’abitato e dalla campagna i pericoli atmosferici.
Nelle tradizioni di ieri, vi erano “erbe di San Giovanni” per ogni funzione: quelle divinatorie permettevano alle ragazze di sapere se si sarebbero sposate presto e di conoscere l’identità del futuro fidanzato. Per buona salute, la fecondità e la lunga vita esistevano molte ricette. Si potevano preparare “l’acqua di San Giovanni” esponendo nella notte miracolosa una bacinella d’acqua con foglie e fiori profumati, la cui composizione variava da zona a zona: di rigore erano l’iperico o fiore di San Giovanni, la lavanda o spighetta di San Giovanni, la ruta e il rosmarino.
Vi erano poi le erbe cacciadiavoli e cacciastreghe che proprio nella notte di San Giovanni volavano nei cieli per giungere all’annuale convegno.
Per difendersi dalle streghe, che nella fatidica notte potevano entrare nelle case, si intrecciavano dietro le finestre e le porte, rami di rosmarino, ginepro, olio benedetto, lauro, fico e noce; oppure semplicemente si disponevano un barattolo di sale e una scopa di saggina. Si diceva infatti che, prima di entrare, le streghe fossero costrette a contare uno ad uno i granelli di sale e i fili di saggina della scopa, ma che non riuscissero mai a finire prima della mezzanotte, quando dovevano dileguarsi.
✨️VI ASPETTIAMO ✨️........................
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