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Siamotuttincodicerosso , una campagna per la tutela della salute nella Valle del Mela

BARCELLONA PG: ANCHE LA GUARDIA MEDICA RIDOTTA ALL’OSSO. COSA FA L’ASP?“Si avvisa l’utenza che oggi 1/03/25 il presidio ...
06/03/2025

BARCELLONA PG: ANCHE LA GUARDIA MEDICA RIDOTTA ALL’OSSO.
COSA FA L’ASP?

“Si avvisa l’utenza che oggi 1/03/25 il presidio di continuità assistenziale sarà chiuso per carenza di personale. Rivolgersi al vicino presidio di Merí”. Questo è quanto scritto su un foglio di carta affisso sulla porta del presidio di Guardia Medica di Barcellona Pozzo di Gotto.

Non lo riportiamo per condannare l’autore. Non ci interessa condurre crociate contro chi semplicemente prova tra mille difficoltà a fare il proprio lavoro. Ma è indubbio che quel pezzo di carta, rappresenta lo stato indegno in cui versano i servizi di cura del nostro territorio.

Chi amministra la sanità sapeva benissimo che il personale medico era insufficiente. Perché non sono intervenuti? Quali sono le motivazioni che hanno determinato l’accettazione del trasferimento degli altri due operatori nonostante fosse prevedibile che avrebbe compromesso il buon funzionamento della struttura?

Queste domande le rivolgiamo al Direttore Generale Cuccí, visto che per l’ennesima volta
l'Azienda Sanitaria Provinciale si è dimostrata incapace di attuare soluzioni concrete che rispondano alle esigenze del territorio.

Cosa ne pensano di quanto accaduto i deputati regionali e i rappresentanti delle istituzioni locali? Sono questi i risultati prodotti dal loro ‘lavorare in silenzio’?

Dire che "manca personale" è solo un alibi per provare a mascherare una gestione affaristica e clientelare della sanità.
Se non ci sono medici per il pronto soccorso, per la guardia medica, per le ambulanze, per i consultori, per le visite mediche specialistiche, è perché non si investe sulla sanità di prossimità, non si investe sulla prevenzione e i pochi operatori rimasti sono costretti troppo spesso a lavorare in condizioni disumane.

Mentre gli Stati europei si preparano al riarmo e a spendere complessivamente 800 miliardi di euro (ed è solo l’inizio!), nei territori marginali, sacrificati per il profitto delle fabbriche di morte, succede quello a cui tutti stiamo assistendo.

Ancora una volta va ribadito come la costruzione di comunità forti e coese e la mobilitazione popolare siano gli unici strumenti che abbiamo a disposizione per la tutela della salute pubblica.

🚧 CAMBIANO GLI ASSESSORI E I DIRETTORI SANITARI MA IL PRONTO SOCCORSO DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO RESTA CHIUSO. PENSA A...
04/02/2025

🚧 CAMBIANO GLI ASSESSORI E I DIRETTORI SANITARI MA IL PRONTO SOCCORSO DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO RESTA CHIUSO.
PENSA A SALUTI, MA SERIAMENTE

📢Terminato il tempo delle passerelle, degli annunci e delle promesse di inizio mandato, occorre tornare a fare i conti con la realtà: l’A.S.P. di Messina non è in grado di riaprire il pronto soccorso di Barcellona Pozzo di Gotto. E l'idea, più che discutibile, di riaprirlo per sole 12 ore al giorno, con i medici concessi dall’ospedale Papardo, era un flop annunciato.

‼️Non è più accettabile sentirsi dire dai politici locali e regionali che non serve manifestare, perché la “politica” sta lavorando in silenzio per risolvere i problemi che attanagliano la sanità territoriale: un silenzio assordante e una situazione sostanzialmente invariata.

🕛I problemi che viviamo oggi, ma che imperversano da anni, sono diretta responsabilità di chi ha governato e governa la sanità in Sicilia; di chi è complice di scelte politiche nazionali che dirottano ingenti quantità di risorse pubbliche nel settore della guerra e delle fabbriche di morte o ancora, per finanziare grandi opere infrastrutturali inutili, a discapito delle politiche sociali e di messa in sicurezza del territorio.

🛑Di fronte all’incapacità dell’A.S.P. e dello stesso governo regionale di rispondere ai bisogni delle comunità, la mobilitazione popolare resta l’unico strumento che abbiamo a disposizione per la riapertura del pronto soccorso di Barcellona P.G.. e la tutela della salute pubblica.

08/09/2024

Abbiamo accolto l'invito a partecipare al dibattito "Quale sanità e quali infrastrutture per rispondere ai bisogni del territorio", durante la Festa dell'Unità di Roccavaldina (ME).

La nostra posizione è stata chiara: sono i territori che devono dettare l’agenda alle istituzioni, non il contrario. L'On. , presente al dibattito, è stato invitato a coinvolgere le comunità locali, attraverso le associazioni e i comitati, durante le discussioni, che si terranno nella V commissione parlamentare presso l’A.R.S., riguardanti la modifica delle norme in materia di sanità contenute nella legge regionale 9 maggio 1986, n. 22. In questo modo i territori potranno incidere sul miglioramento della rete sanitaria regionale e sul funzionamento delle A.S.P.

🔴Abbiamo ribadito ancora una volta che è necessario cambiare rotta. La salute delle persone non può essere legata a logiche di mercato e profitto.

31/07/2024

📢 SOSTENIAMO IL REFERENDUM PER ABROGARE L'AUTONOMIA DIFFERENZIATA!

🔴 La c.d. Autonomia Differenziata altro non è che uno strumento che accentuerà lo sviluppo ineguale dei territori. Verranno impoverite ulteriormente le aree più deboli, alimentando la competezione tra le regioni ai fini dell'accaparramento delle risorse. Soprattutto, verrà messa a rischio la tenuta di servizi essenziali come la sanità pubblica.

✍️ Firma per il referendum e unisciti alla lotta per abrogare l'autonomia differenziata!

24/07/2024

Ieri mattina siamo stati al presidio organizzato dall'associazione Piero Angela di Furnari, davanti ai cancelli della discarica di Mazzarrá Sant'Andrea, in occasione della visita della commissione Parlamentare Ecomafie, a seguito del gravissimo incendio scoppiato all'interno della discarica a il 25 giugno.
Una discarica che dopo anni di abbandono e inquinamento, qualcuno vorrebbe riaprire.

Gli abitanti del territorio accorsi al presidio sono stati molto chiari: "Nessuna riapertura, nessun nuovo impianto! Messa in sicurezza e bonifica, subito".

Qui il video del nostro intervento

Oggi a Sant'Agata di Militello al presidio indetto dall'Assemblea Permanente per l'ospedale e la sanità pubblica nei Neb...
20/07/2024

Oggi a Sant'Agata di Militello al presidio indetto dall'Assemblea Permanente per l'ospedale e la sanità pubblica nei Nebrodi per la riapertura immediata del Reparto di Cardiologia e degli altri reparti smantellati negli anni, compreso il Punto nascite.

Chiusura di reparti, tagli, pronto soccorso chiusi, ridimensionamenti continui, sono i prodotti di un sistema che non pensa ai bisogni delle comunità ma alle logiche del profitto e che mette a costante rischio la vita delle persone.

La mobilitazione non si ferma!

Secondo la Corte dei Conti, in Italia al momento mancano 65mila infermieri, cifra destinata ad aumentare nel tempo e che...
06/07/2024

Secondo la Corte dei Conti, in Italia al momento mancano 65mila infermieri, cifra destinata ad aumentare nel tempo e che evidenzia come il Sistema Sanitario Nazionale sia diretto verso l'irreversibile tracollo.

La continua riduzione della spesa sanitaria nel settore pubblico (al contrario di quella nel settore privato che è sempre in aumento) ha avuto i suoi frutti: salari tra i più bassi in Europa e ambienti lavorativi totalmente inadeguati sono tra i fattori più importanti che disincentivano dallo svolgere questa professione, per lo meno in Italia. Tutto regolare nell'ottica di decisioni politiche che nulla hanno a che fare con l'interesse pubblico alla tutela della salute, ma che piuttosto tendono allo smantellare una delle più importanti conquiste sociali del paese. Sembra ormai normale che le casse pubbliche sostengano la formazione di migliaia di professionisti, che a causa del mancato riconoscimento della rilevanza sociale del ruolo preferiscono esercitare all'estero.

🔴Ma non si può stare a guardare: si abbatta qualsiasi forma di tetto di spesa che riguardi il settore sanitario, destinando le risorse pubbliche che da troppo vengono sperperate per guerre e infrastrutture inutili, ad un servizio che è davvero essenziale per la vita e la salute delle nostre comunità.

NON CI SERVONO 3 GIORNI DI 'SALUTE', NE VOGLIAMO 365.Anche quest'anno il Marefestival Premio Troisi è arrivato a Salina,...
17/06/2024

NON CI SERVONO 3 GIORNI DI 'SALUTE', NE VOGLIAMO 365.

Anche quest'anno il Marefestival Premio Troisi è arrivato a Salina, e con la presenza di importanti figure del settore si è parlato di sanità, prevenzione e stili di vita: nient'altro che un ignobile passerella all'interno di un territorio in cui il sistema sanitario versa in condizioni pietose e in cui il diritto alla salute non è più tutelato da tempo.

Se veramente le personalità coinvolte avessero voluto aiutare concretamente avrebbero dovuto evidenziare le vere problematiche sanitarie di chi abita alle isole, parlare di tutti i servizi mancanti, denunciare la situazione che rende l'accesso alle cure da parte degli eoliani un privilegio. Tutto il resto sono solo parole vuote.

Rilanciamo il comunicato del Coordinamento Eolie Sanità - APS:
'Anche quest’anno, il Marefestival Premio Troisi arriva a Salina, rendendo omaggio al grande attore a 30 anni dalla sua scomparsa e consegnando numerosi premi a esponenti del cinema e della musica. Come in tutte le edizioni precedenti, il festival si prefigge l’arduo compito di parlare di sanità.

Il commissario dell’ASP di Trapani, Croce (già all’ASP di Messina), ha dichiarato: “L’appuntamento di Salina rappresenta un’utile opportunità per accendere i riflettori sulle tematiche più attuali che riguardano la salute e la qualità della vita dei nostri cittadini e delle nuove generazioni. Il veicolo cinematografico risulta indispensabile per raggiungere con facilità e capillarità un pubblico vasto, al fine di promuovere sani stili di vita e far conoscere i servizi e le strutture disponibili nel territorio.”

Parole che appaiono fuori luogo e che non possono che risultare stucchevoli alle orecchie degli eoliani, che convivono da anni con grandi carenze sanitarie, spesso privati dell’accesso alle cure primarie che dovrebbero essere garantite a tutti i cittadini sul territorio nazionale, specialmente in aree isolate e periferiche come le nostre isole. Difficoltà logistiche ed economiche finiscono quindi per privare moltissimi eoliani di un diritto sacrosanto e fondamentale per la loro sopravvivenza. Molti non hanno i mezzi per potersi curare fuori sede o in strutture private come troppo spesso il sistema di fatto impone ma solo a chi ne ha le possibilità.

Avete l’ardire di ve**re sul nostro territorio e organizzare inutili e noiosi convegni sulla sanità, senza però nemmeno sfiorare i temi che agli abitanti di queste isole stanno più a cuore. Quando mai abbiamo visto così tanti relatori e responsabili sanitari istituzionali! Dove eravate quando vi abbiamo cercato e scritto ripetutamente senza ottenere risposte? O quando vi siete presentati per eventi drammatici e avete fatto promesse mai mantenute!

E ora ci venite a parlare di giovani, di tossicodipendenza, di prevenzione, di oncologia e altro? Dove vanno gli eoliani che hanno bisogno di un centro SERD per curarsi? A Giammoro? E i malati oncologici e i diabetici? E tutti i malati cronici e anziani costretti a partire anche settimanalmente per controlli che potrebbero e dovrebbero fare in loco? E le donne in gravidanza, che non solo non possono più partorire, ma a cui è negato un percorso nascita degno di questo nome?

Non venite ad impartire lezioni di sanità su questioni che per noi risultano addirittura marginali o improponibili rispetto ai rischi e ai disagi ai quali andiamo incontro quotidianamente. Abbiamo più volte evidenziato di cosa abbiamo bisogno e ne portiamo il gravoso peso sulle nostre vite, ogni giorno! Se volete organizzare un festival che si occupi anche di temi sociali, spiegate a tutti le condizioni sanitarie in cui viviamo, unitevi alle nostre battaglie di sopravvivenza e fatevi portavoce dei nostri bisogni. Denunciate le gravi carenze dovute a scelte politiche scellerate. Questo appello lo facciamo anche a tutti gli artisti presenti e agli organizzatori dell’evento. Accendete un faro sulla nostra sanità. Non vogliamo passerelle ma atti concreti di condivisione ed empatia verso i problemi degli abitanti di queste isole.

Nel 2022 avete organizzato 3 giorni di screening e noi siamo venuti con uno striscione chiedendo non 3 ma 365 giorni di prevenzione. Il nostro appello è rimasto inascoltato e non abbiamo visto traccia sul vostro sito o nei vostri comunicati. Ora riproponete gli stessi argomenti, ma noi siamo davvero stanchi di ascoltarvi. Il buon senso vi imporrebbe di tacere.
Coordinamento Eolie Sanità – APS'

02/06/2024

📢 In centinaia abbiamo sfilato il 17 Maggio per le strade di Milazzo, per chiedere “Più Ospedali, meno Affari”.
Una giornata importante nel percorso di mobilitazione che sta interessando la fascia tirrenica e le Isole Eolie.

➡ Siamo scesi in strada, dimostrando che esiste una comunità viva, che ha intenzione di lottare, senza riserve, per una sanità equa, gratuita ed universale. Non ci fermeremo qui.

25/05/2024

📢 Non permetteremo che la salute delle persone continui ad essere trattata come merce su cui basare il profitto di pochi.

DIRITTO ALLA SALUTE: FASCIA TIRRENICA ED ISOLE EOLIE A DIFESA DELLA SALUTE PUBBLICA.📢 In centinaia abbiamo sfilato ieri ...
18/05/2024

DIRITTO ALLA SALUTE: FASCIA TIRRENICA ED ISOLE EOLIE A DIFESA DELLA SALUTE PUBBLICA.

📢 In centinaia abbiamo sfilato ieri per le strade di Milazzo, per chiedere “Più Ospedali, meno Affari”. Una giornata importante nel percorso di mobilitazione che sta interessando la fascia tirrenica e le Isole Eolie. Siamo scesi in strada, dimostrando che esiste una comunità viva, che ha intenzione di lottare, senza riserve, per una sanità equa, gratuita ed universale. L’importanza di questo percorso comune, che passa inevitabilmente dall’acquisizione di coscienza sociale, è dimostrata anche dalla presenza di una folta componente di sindaci dei comuni del comprensorio e delle Isole Eolie.

🔴 Non permetteremo che la salute delle persone continui ad essere trattata come merce su cui basare il profitto di pochi. Le nostre vite vengono messe in pericolo dalle attuali modalità di gestione del Sistema Sanitario Nazionale, sottoposto a chiusure e depotenziamenti a cuor leggero di interi ospedali e servizi connessi. Si antepongano prevenzione e cure di qualità agli aspetti economici ed aziendali che, da troppi anni, stabiliscono indirettamente chi può curarsi e chi no. Non è più accettabile che siano sempre di più i cittadini che debbano rinunciare alle cure per l’impossibilità di ricorrere all’assistenza della sanità privata per mancanza di risorse economiche: basta!

➡️ Dopo la manifestazione di ieri sarà necessario tornare a discutere pubblicamente sulle prossime mosse di questa importante e fondamentale battaglia, coinvolgendo tutte le componenti sociali che vorranno percorrere questo tratto di strada insieme. Con forza e determinazione, continueremo a lottare per ciò che ci spetta: una vita libera e dignitosa.
L’Assemblea Permanente per la salute pubblica ha fatto sentire la propria voce, non ci fermeremo qui. La Sanità, o è pubblica, o non è!

Indirizzo

Barcellona-Pozzo Di Gotto

Sito Web

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