15/06/2026
RESTA IL NOME: LA SCUOLA DI BALESTRATE NON DIMENTICA
“Certe storie non le puoi capire,
le senti dentro ma non sai che dire...”
Il 13 giugno 2026, la comunità di Balestrate si è raccolta nel ricordo della strage di via Scobar, in occasione della consueta cerimonia di posa della corona presso la stele commemorativa dedicata all’Appuntato Giuseppe Bommarito
Alla commemorazione hanno partecipato le autorità civili e militari, l’Arma dei Carabinieri, la cittadinanza e l’Istituto Comprensivo “Rettore F. Evola”, che ha voluto offrire il proprio contributo di memoria attraverso la voce e la sensibilità degli studenti.
Non abbiamo voluto soltanto ricordare dei nomi, ma onorare una presenza che resta viva nella nostra coscienza civile.
Tre sedie vuote hanno parlato per noi. Rappresentavano il vuoto lasciato dal Capitano Mario D’Aleo, dall’Appuntato Giuseppe Bommarito e dal Carabiniere Scelto Pietro Morici, strappati alla vita e alle loro famiglie nella strage di via Scobar, il 13 giugno 1983.
Quelle sedie non raccontavano solo un’assenza: testimoniavano una presenza morale, una fedeltà allo Stato e un senso di responsabilità che non svaniscono con il tempo.
Giuseppe Bommarito, figlio di Balestrate, è tornato a vivere anche attraverso le parole e la musica dei nostri ragazzi.
Nel corso della cerimonia è stato presentato “Resta il nome”, brano inedito scritto dall’alunno Gabriele Musso, musicato dai Calandra & Calandra, arrangiato dal M° Peppe Corsale e interpretato, in questa prima registrazione, da Rachele Bologna ed Elisa Valenti.
Le sue parole hanno ricordato a tutti noi che:
“Resta il nome nell’aria
come una voce che non va più via,
e resta il peso nel petto
di chi non dimentica, di chi ha rispetto.”
Capaci, via Scobar, via D’Amelio: non sono solo date, non sono solo luoghi. Sono ferite che non sanno passare, ma anche richiami permanenti alla nostra memoria collettiva.
Grazie agli studenti, ai docenti, all’Arma dei Carabinieri, alle autorità e a tutti coloro che, con la loro presenza e il loro impegno, continuano a scegliere ogni giorno di non voltarsi dall’altra parte.
Perché il silenzio, quando nasce dal rispetto, fa