07/06/2024
pubblichiamo l'appello del candidato sindaco a chiusura della campagna elettorale.
, IL NUOVO SIAMO NOI
E’ ormai chiaro che la fine dei momenti felici dei contributi a valanga che sono piovuti negli ultimi anni sul nostro Comune (e che hanno consentito anche alcune opere pubbliche di rilievo), produrrà situazioni in cui chi non è chiuso nel proprio recinto, ma può attivare logiche, collaborazioni e sinergie di filiera, potrà reggere meglio l'impatto delle difficoltà che arriveranno.
E’ evidente che l'uscita di scena del sindaco Marco Baccini produrrà in Visione Comune un calo di leadership, una probabile crisi di iniziativa e una quantità di legami e rapporti con altri livelli istituzionali che si erano instaurati più con la persona che con il suo seguito.
La campagna elettorale di Visione Comune, infatti, si è dispiegata principalmente nel magnificare le realizzazioni già fatte dall'amministrazione comunale, da arrivare ad inaugurare opere non terminate, come una palestra comunale non collaudata e che sarà disponibile agli utenti non prima dell'autunno. Poco per il futuro, e personaggi che debuttarono sulla scena dieci anni fa quando dicevano di voler liberare il Comune da amministratori troppo attaccati alle poltrone eoggi, alcuni di loro si candidano già per la terza volta. Oggi noi siamo ben più il nuovo rispetto a loro.
La destra, coi propri valori divisivi, è l'avversario naturale di gente che si richiama alla Costituzione nata dalla Resistenza ed ai valori umanistici e solidaristi del centrosinistra. La lista di Andare Oltre mette in vetrina il volto di un candidato sindaco tranquillo e rassicurante, Dietro c'è però il peso di formazioni aggressive, che rifiutano di dichiararsi antifasciste, minano i diritti dei cittadini e delle donne, non riconoscono il valore del salario minimo per i lavoratori, dicono di volere la sanità pubblica ma nel contempo le sottraggono ingenti risorse portando gli italiani sempre di più verso la sanità privata
Dietro c'è la concezione di una politica padronale e spuria, che promette finanziamenti pubblici al nostro Comune nel caso in cui loro vincessero le elezioni. Si tratta di una concezione della politica distorta e inaccettabile: i territori e le popolazioni di ciascun Comune hanno diritto a ricevere dallo Stato quanto loro spetta a prescindere dal colore politico di chi li amministra. Si tratta di una promessa ingannevole: il ministro alle Finanze Giorgetti (che appartiene alla loro parte) ha già chiarito che dal prossimo autunno cadranno forti tagli sulle finanze degli enti locali. Andare Oltre rappresenta una concezione della politica vecchia e stantia. Noi siamo ben più il nuovo rispetto a loro.
Siamo il nuovo anche per la qualità di coloro che compongono la nostra lista, per le loro competenze ed il loro entusiasmo.
Siamo il nuovo per la lungimiranza e la concretezza delle idee, che compongono il nostro programma elettorale, un programma basato non solo sull’oggi e sul domani ma su una prospettiva a lungo termine.
Se avremo il consenso dei nostri cittadini e saremo chiamati ad amministrare questa splendida terra, questa magnifica collettività, saremo gli amministratori di tutti e di tutto. Di tutti perchè come previsto, considereremo tutti i cittadini uguali. Di tutto perchè ci dedicheremo ad ogni parte del territorio, partendo da quelle che negli ultimi anni sono state le più trascurate. non solo ai centri più popolosi e importanti.
Proseguiremo con le opere pubbliche necessarie, certamente, ma introdurremo, e a questo punto è indispensabile, la cultura delle manutenzioni del territorio e del patrimonio pubblico, per la funzionalità e il decoro, e il miglioramento della qualità di vita anche del residente più remoto, dedicandoci ad una progressiva mutazione delle piante organiche, volta ad abbattere la burocrazia e ad innalzare l'operatività della macchina pubblica..
Noi lavoreremo per rallentare una curva demografica preoccupante, che negli ultimi dieci anni, ci ha visto perdere un numero importante di cittadini,mettendo in atto quanto possibile per non scendere sotto la soglia dei 5.000 abitanti. Serviranno politiche adeguate per le famiglie, certo, ma dovremo essere intransigenti sulla difesa dei servizi indispensabili alla nostra collettività: la sanità pubblica per prima, ma poi la scuola, i trasporti, la protezione civile, la digitalizzazione, i luoghi e gli spazi pubblici.
Sorveglieremo affinché sul nostro territorio la legalità e la tranquillità dei cittadini siano garantite e il lavoro abbia il riconoscimento della propria dignità.
Sapremo contribuire a rinnovare l'offerta turistica di un Comune fortemente vocato a questo, che negli ultimi anni, si è appannata. Tutti i protagonisti dell'impresa privata, dell'associazionismo e della pubblica amministrazione saranno chiamati a collaborare affinchè si possa tornare a stagioni di numeri alti di presenze turistiche e ben distribuitenei giorni della settimana ma anche paesi vivi e animati, vetrine illuminate anziché polverose, operatori che lavorano con soddisfazione, vie fiorite e sorridenti.
I luoghi che perseguono la qualità per i turisti, automaticamente accrescono la qualità anche per i residenti, dunque miglioramenti di parchi e giardini, luoghi in cui i bambini possano giocare liberamente, musica, recitazione e letture per il nutrimento degli animi, in altre parole ampio spazio a tutto ciò che può definirsi cultura.
Assieme alla proposta turistica, anche l'offerta termale va rivisitata. Le nostre acque termali costituiscono un patrimonio assoluto e occorre agire con sempre maggior impegno per coltivarle, proteggerle, valorizzarle. Crediamo siano maturi i tempi per politiche binarie che non contrastino fra loro ma che anzi si affianchino e si sostengano: ormai non è più rinunciabile per le nostre terme orientare una parte consistente della loro offerta verso il benessere, ma ciò non può portare a mettere in secondo piano la caratteristica storica e primaria, cioè il termalismo preventivo e curativo, quello classico, cresciuto nei secoli di vita della nostra collettività. Quindi, da un lato, un nuovo attraente parco termale e, dall'altra, il rinnovo di ogni azione dedicata al valore originario: acquedotto termale unico, collaborazioni con le università, realizzazione del progetto “Bagno città delle acque”.
Occorrerà concorrere anche a chiudere il ciclo, con realistiche proposte di utilizzo dell'acqua calda residua, a vari fini, fra cui quelli energetici, così come dovremo intraprendere tutte le attività virtuose necessarie alla transizione ecologica.
Dovremo saper conquistare una nuova clientela, sia nazionale che internazionale, e ciò richiede varie azioni, dalla formazione professionale che negli ultimi anni è stata totalmente dimenticata, all'animazione culturale, fino alla cura dei “segmenti minori” del turismo. Intendiamo il turismo verde che deve iniziare ad articolarsi su percorsi affascinanti che prevedano anche durate di più giorni, rifugi e punti sosta diffusi lungo le rotte più frequentate, studi e pubblicazioni sulle specie animali e vegetali più caratteristiche e pregiate, offerta di spazi e opportunità. La ampia popolarità che i nostri operatori hanno guadagnato con un riconosciuto lavoro nel campo della ristorazione, e che è una pregiata caratteristica per l'intero territorio, va valorizzata e sostenuta anche con azioni mirate volte a qualificare la gamma delle produzioni agroalimentari rare e uniche che la biodiversità qui offre favorendoa la creazione di filiere locali
La nostra è una società la cui età media, piuttosto alta, obbliga a tenere in grande considerazione i necessari servizi per gli anziani, ma che non può e non deve assolutamente rinunciare all'obiettivo di ringiovanirsi. . Quindi una qualità della vita che non escluda minimamente gli appartenenti alla terza età, ma che sia concepita e gestita con moderna dinamicità. L'ottenimento di una facoltà universitaria sul nostro territorio è una condizione di valore primario per aiutare il conseguimento di questi obiettivi.
Tutto è collegato, dunque anche le attività culturali dovranno trovare nuove opportunità e nuovi spazi, così come la comunità che ambiamo a governare non potrà che essere solidale e inclusiva, con una rete di servizi sociali attenta e completa, per minori. anziani, invalidi e persone in ogni tipo di difficoltà. Sapremo cercare e trovare in Europa i finanziamenti che verranno meno dallo Stato . Tornerà la stagione in cui l'ente pubblico non solo sa provvedersi attingendo per le proprie opere ai fondi comunitari, ma diviene anche centro di informazione per le imprese del territorio per avviarle a cogliere e utilizzare i benefici possibili, cosa che da anni è stata persa e non si è più utilizzata.
Riserveremo una particolare attenzione alle opportunità future e alla valorizzazione delle grandi risorse locali dalle biomasse alla riconversione del CO2 e allo sviluppo delle nuove vie di comunicazione.
Rivedremo secondo logica la viabilità interna di San Piero in Bagno, salvaguardando funzionalità e sicurezza assieme alla vivibilità.
Sospingeremo, infine, il ritorno di forme partecipative dei cittadini alla vita pubblica: dal sostegno di ogni tipo di volontariato alle aggregazioni tematiche, locali e giovanili.
Ecco, il nuovo siamo noi, e pensiamo che anche qui ve ne sia la prova.
Ringrazio i tanti che ci hanno ascoltati, coloro che ci hanno ospitati e tutti coloro che ci hanno aiutati, direttamente e indirettamente a predisporre il nostro programma.