23/05/2026
Oggetto: Denuncia sullo stato di degrado e pericolo dell’immobile comunale in Piazza Regina
Margherita (Foglio 80, Part. Q)
Con la presente si intende sottoporre all’attenzione urgente dell’Amministrazione Comunale e
della cittadinanza la gravissima situazione di incuria in cui versa l’immobile di proprietà comunale
come identificato catastalmente al foglio 80, particella Q, inserito nel contesto storico del Parco
delle Rimembranze, sito in Piazza Regina Margherita e in prossimità di una palestra
frequentatissima da persone e della stazione ferroviaria.
Nonostante dai documenti ufficiali si evince che l’Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità
ha finanziando al Comune di Avola (SR) i Lavori di “riqualificazione urbana di Piazza Regina
Margherita” con un importo complessivo di €uro 580.000,00; vedi Deliberazione di Giunta
Municipale n. 171 del 08 luglio 2025, non si può aspettare l’inizio lavori.
Siamo certi che l'edificio in questione e che ancora oggi rappresenta una ferita aperta nel cuore
della città, sarà parte integrante di detta riqualificazione? Verrà rifunzionalizzato come bene
immobile di pubblica utilità?
Tre importanti criticità ad oggi sono da attenzionare e che non possono aspettare.
- L’immobile risulta vetusto e fatiscente da decenni. Nonostante il susseguirsi delle
amministrazioni, comprese le gestioni "Cannata 1 e 2", non è mai stata assunta una
decisione definitiva per il suo recupero o la sua messa in sicurezza, lasciandolo in balia degli
agenti atmosferici e del tempo.
- Oggi la struttura è palesemente pericolante, costituendo un rischio concreto per
l’incolumità dei passanti. Inoltre, l’area è diventata una vera e propria discarica abusiva a
cielo aperto.
- Cosa ancor più grave, tra i rifiuti accumulati si segnala la presenza di serbatoi e materiali
in eternit. È ben noto oramai che la dispersione di fibre di amianto nell’ambiente
circostante rappresenta un attentato alla salute pubblica e richiede un intervento di
bonifica immediato e certificato.
In ciò gli Amministratori Comunale, nella persona del Sindaco, sono obbligati ad adottare le
procedure consone a rimuovere i rifiuti in amianto abbandonati sul territorio ai sensi del D. Lgs.
152/2006 (Testo Unico Ambientale), in particolare l'art. 184, comma 2. Fatto che costituisce un
reato se il sindaco non interviene per rimuovere l'amianto dal territorio comunale, perchè essendo
a conoscenza di una situazione di pericolo per la salute e l'ambiente non pensiamo che voglia
incorre nel reato di rifiuto o omissione di atti d'ufficio (art. 328 del Codice Penale).
Questa, come la già attenzionata situazione dei bagni pubblici, rappresenta altra situazione di
affronto al decoro urbano e un pessimo biglietto da visita per chiunque giunga ad Avola. Oltre al
contrasto culturale stridente con il museo "Avola Trip - Miglia di Meraviglia", giacente a pochi
passi da quest’altro monumento dedicato “all'abbandono”. Sebbene la gestione del museo sia un
esempio di eccellenza, la persistenza di questo rudere diroccato (segnalato pubblicamente anche
da cittadini presso gli uffici di competenza e da visitatori sui canali social dell'amministrazione)
vanifica parte dell'impegno profuso per rendere l'area accogliente. Un'area che, secondo le
recenti note stampa comunali, dovrebbe essere oggetto di potenziamento e riqualificazione
complessiva, ma che nei fatti resta ostaggio di quel rudere.
Pertanto, ribadiamo ancora una volta che non si possono attendere i lavori di riqualificazione di
Piazza Regina Margherita, ma si chiede un pronto intervento degli enti competenti perché questa
“bomba ecologica” venga rimossa già domani in modo da ripristinare quel decoro che merita il
“Parco delle Rimembranze”, restituendo dignità all'ingresso della nostra città.
Che tale intervento risolutivo preveda, quantomeno:
- La bonifica immediata e lo smaltimento dei materiali cancerogeni (eternit)
- La messa in sicurezza dell'immobile pericolante.
Certi di un riscontro non più rimandabile