15/05/2023
Lettera aperta al Presidente della Repubblica.
OGGETTO: 𝙐𝙣 𝙘𝙞𝙩𝙩𝙖𝙙𝙞𝙣𝙤 𝙞𝙩𝙖𝙡𝙞𝙖𝙣𝙤 𝙣𝙖𝙪𝙨𝙚𝙖𝙩𝙤
Signor Presidente,
leggo che Ella ieri ha accolto il presidente dell'Ucraina dichiarando che è un onore averlo ospite a Roma e ribadendo che noi siamo pienamente al suo fianco.
Io spero che, usando il pronome "noi" Ella si sia riferito a se stesso e al governo in carica, escludendo dalla Sua esternazione gli italiani.
Perchè vede, io non considero un onore ricevere la visita di un rappresentante di quel paese che durante la seconda guerra mondiale collaborò attivamente con i nazisti nei rastrellamenti degli ebrei e degli oppositori, che creò un partito nazista ucraino fiancheggiatore dei criminali nazisti, che ha eletto a suo eroe nazionale Stepan Bandera, capo di quel partito di nazisti.
Io non considero un onore ricevere il capo di uno stato che da otto anni bombarda, massacra, tortura, violenta i russofoni in Donbass, anzi, me ne sento profondamente umiliato.
Io non sono al fianco di una nazione che negli ultimi ottant'anni si è distinta nel panorama internazionale per violenza e corruzione.
Io non sono al fianco di una nazione che, dalla caduta del muro di Berlino e dal conseguente disfacimento dell'Urss in qua, non ha fatto altro che disattendere gli accordi internazionali e provocare in tutti i modi, leciti e illeciti, la Russia per spingerla a reagire in modo da poterla accusare di crimini per i quali, in realtà, è proprio l'Ucraina ad essersi da sempre distinta.
Io non dimentico che la Russia fu il primo paese a correre in soccorso delle popolazioni colpite dal terremoto di Reggio e Messina nel 1908, portando cibo, vestiti, medicine e volontari.
Io non dimentico che la Russia è stato il primo paese a correre in aiuto dell'Italia durante la pandemia Covid, portando medici, medicine, ventilatori polmonari e altre attrezzature.
Io non dimentico che la Russia è uno dei nostri principali partner commerciali da decenni e che ci ha sempre fornito il gas a un prezzo concorrenziale senza mai specularci sopra, a differenza di quanto stanno facendo da un anno i nostri "amici" americani!
Io non dimentico che la Russia ha liberato il mondo dal nazismo, pagando un prezzo atroce di oltre 30 milioni di morti, e che il merito della liberazione se lo presero quelli che avevano sempre finanziato e sostenuto il nazismo e che, per liberarci, bombardarono le nostre città radendo al suolo e uccidendo decine di migliaia di inermi civili.
Ma noi li celebriamo ancora oggi come i "liberatori" mentre accusiamo i veri liberatori di essere "nazisti".
Io mi dissocio, signor Presidente, da queste distorsioni della realtà.
Io mi dissocio dall'aiuto militare che l'Italia sta fornendo a un paese che non è nostro alleato nella UE, che non è nostro alleato nella Nato, che è stato nostro nemico durante l'ultima guerra in quanto fiancheggiatore dei nazisti.
E mi dissocio con ancora maggior forza se si pensa che il governo sta distogliendo preziose risorse dalla sanità, dalla scuola, dagli strumenti di sostegno sociale per acquistare armi da regalare a questo personaggio squallido, capace solo di pretendere come se tutto gli fosse dovuto, che si rifiuta di discutere, che non vuole nemmeno sentire parlare di fare trattative, che sta lucrando sulle armi che gli sono state regalate e che, in gran parte sta rivendendo sul mercato nero, come confermato da molti osservatori internazionali indipendenti, mentre si sta arricchendo a titolo personale come confermato, anche in questo caso, dagli osservatori internazionali indipendenti.
Ella è libera, ovviamente, di pensarla come crede, ma non dimentichi mai che, se vuole parlare a nome del popolo italiano, deve prima chiedere al popolo italiano come la pensa.
Perciò La invito caldamente a non parlare MAI a nome mio su questi temi!
Con profonda disistima.
Un cittadino italiano nauseato!
di Luigi Quartucci che facciamo anche nostra...
Ferny Zillo
Iride Perla Cavalli
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Dino Paladino
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Francesco Caravella