14/05/2024
Oggi, martedì 14 maggio, presso la sala mensa dell’IPASR della sede di Lagopesole, l’istituto ha ospitato le scuole medie della zona per una premiazione che ha seguito un bando di un concorso, per l’ideazione e la creazione del logo e del nome di una barretta energetica prodotta dagli alunni nel laboratorio di trasformazione della sede. Il nome e il logo che ha avuto maggior punteggio dalla commissione giudicatrice è KINGLY il re degli snack, proposto dall’ I.C “Federico II” di Castel Lagopesole.
E’ stato presentato il prodotto completo di brand e packaging, l’iniziativa ha visto il coinvolgimento di tutti gli attori della produzione e dell’ideazione. La barretta nasce con un’anima territoriale che affonda le radici nella tradizione delle produzioni lucane. Tra gli ingredienti troviamo la semola Cappelli, un grano della tradizione agricola delle argille lucane, un prodotto che ha tutte le carte in regola per essere definito sostenibile in quanto richiede poche concimazioni e si adatta bene ai nostri climi secchi dell’Altro Bradano.
Altro ingrediente è la farina Carosella a basso contenuto di glutine con un equilibrato apporto di amido viene coltivato in terreni dell’appennino lucano fino a 1200 metri di altitudine, ma la novità è uscita dalle sperimentazioni della lavorazione delle carrube, i baccelli sono stati raccolti nella campagna di un docente della zona dell’Alto-Bradano, a 420 m s.l.m si è riusciti a riprodurre carrube da semi, un segno tangibile delle variazioni climatiche degli ultimi tempi che hanno reso la sopravvivenza e la fruttificazione della pianta. Quindi è la farina di carrube che da caratteristiche uniche al prodotto, come sapore, aroma e colore. Altro ingrediente è ricavato da un frutto frugale che cresce anche spontaneo in molte zone e in tanti orti della Basilicata: la melacotogna in confettura, una delle piante più resiliente e più adattativa e meno esigente, che ha tutte le caratteristiche della sostenibilità. Un frutto i cui profumi impregnavano in passato le case dei contadini ed è proprio seguendo questi antichi profumi, come cani da tartufo, che lo staff del laboratorio dell’IPASR di Lagopesole propone ai ragazzi idee per i futuri trasformatori dell’agroalimentare lucano. E non poteva mancare il pistacchio, un prodotto che si produce a Stigliano. E’ evidente il fatto che quasi tutti gli ingredienti sono nelle potenzialità della nostra terra. Prodotti dalla filiera corta, sani, con una bassa impronta ecologica, e possono essere coltivati con tecniche sostenibili dato che le specie scelte da cui si ricavano gli ingredienti si prestano bene a questo. Sono tanti i prodotti che i docenti propongono in una didattica di filiera completa, dal campo alla tavola del consumatore, tutti prodotti che possono avere a giusta ragione un posto sul mercato agroalimentare, piccoli progetti che possono diventare grandi e dare lavoro ai nostri giovani che stanno andando via, quindi la ricerca e la sperimentazione continua perché non è il denaro che fa girare l’economia ma le idee e ai docenti e agli alunni dell’IPASR non mancano.
Lagopesole 14-05.24