16/03/2021
Come veri , che da decenni si battono per la e la dei popoli, per i umani, civili e politici di ogni individuo, non potevamo mancare a questa iniziativa. A livello nazionale e nei circoli territoriali puntualmente denunciamo le repressioni che si verificano in Cile, in Bielorussia, in Venezuela, ad Hong Kong, nello Xinjiang, a Myanmar e in altri posti del mondo. Per questo motivo insieme a cittadini e ad altre forze politiche abbiamo chiesto il conferimento della cittadinanza onoraria a Patrick Zaki e non siamo rimasti indifferenti di fronte alle ingiustizie da lui subite. Con lo scopo che ad Avigliano venga aperta una nuova ed importante pagina in nome dei diritti umani, della libertà e della giustizia sociale (principali obiettivi del socialismo democratico), siamo fiduciosi per l’approvazione della nostra proposta.
Ecco il comunicato del comitato promotore:
L’intento di riconoscere la cittadinanza onoraria dei comuni a Patrick Zaky nasce dall’idea di alcuni studenti di Relazioni Internazionali, i quali, attraverso una organizzazione no profit hanno lanciato la campagna “100 città con Patrick” con l’intento di indurre il governo italiano a prendere una posizione decisiva sulla vicenda e, più concretamente, a concedere la cittadinanza italiana al ragazzo.
Patrick Zaki è un ragazzo egiziano di 27 anni, attivista e studente che nel settembre del 2019 si era trasferito in Italia per frequentare un Master internazionale presso l’Università di Bologna.
Lavorava, inoltre, come ricercatore per i diritti umani e di genere per un’organizzazione egiziana che dal 2002 si impegna per rafforzare e proteggere i diritti e le libertà fondamentali in Egitto (presso EIPR – Egyptian Initiative for Personal Rights).
Il 7 febbraio 2020 aveva deciso di approfittare di un breve periodo di vacanza e fare ritorno per qualche giorno in Egitto dalla sua famiglia e dai suoi amici, tuttavia, non appena atterrato all’aeroporto del Cairo, veniva arrestato con l’accusa di “istigazione al rovesciamento del Governo e della Costituzione per aver pubblicato notizie false con l’intento di disturbare la pace sociale, per aver incitato proteste contro l’autorità pubblica, per aver utilizzato i social network per minare l’ordine sociale e la sicurezza pubblica e per aver istigato alla violenza ed al terrorismo”.
Eppure Patrick Zaki era un semplice studente che lottava per i diritti umani.
Un gruppo di cittadini Aviglianesi si è fatto libero promotore dell’iniziativa promossa dalla GoFair e attraverso dei banchetti è riuscito a far sottoscrivere ai cittadini numerose firme a sostegno di questo giovane.
Un piccolo gesto ma dal grande significato: lottare per i diritti politici, i diritti individuali, la libertà di pensiero e di espressione un atto indirizzato a rappresentare un segnale di solidarietà e vicinanza nei confronti di tutti coloro che, in molte Nazioni con governi dittatoriali e antidemocratici, vengono ingiustamente reclusi e condannati solo perché appartenenti a movimenti che si battono per i diritti civili e politici, per la libertà, la pace e la democrazia.
Per questa ragione come comitato promotore chiediamo che venga discusso e votato tale punto all’ordine del giorno, allo scopo di aprire ad Avigliano una nuova ed importante pagina nel nome dei diritti umani, della libertà e della giustizia sociale.