Rilanciamo Avetrana

Rilanciamo Avetrana Rilanciamo Avetrana Insieme!

Come gruppo politico Rilanciamo Avetrana, esprimiamo soddisfazione per gli interventi di asfaltatura delle strade che co...
06/06/2026

Come gruppo politico Rilanciamo Avetrana, esprimiamo soddisfazione per gli interventi di asfaltatura delle strade che conducono alle nostre marine, realizzati dalla Provincia di Taranto guidata dal presidente Gianfranco Palmisano.
Per anni queste arterie sono state considerate marginali, nonostante rappresentino collegamenti fondamentali per cittadini, lavoratori e turisti. Oggi, invece, si investe concretamente sulla sicurezza stradale, sull'accoglienza e sulla valorizzazione del territorio.
Migliorare le strade che portano alle marine significa sostenere il turismo, rafforzare l'economia locale e offrire un'immagine più curata e competitiva del nostro territorio. Sono interventi che parlano di programmazione, attenzione ai bisogni delle comunità e capacità di trasformare le risorse in opere utili.
Come Rilanciamo Avetrana, siamo orgogliosi che queste esigenze abbiano trovato ascolto nell'amministrazione provinciale di centro-sinistra guidata dal presidente Gianfranco Palmisano. Quando le istituzioni lavorano in sintonia con il territorio, i risultati arrivano e diventano visibili a tutti.
Le polemiche passano, le opere restano.

🇮🇹 2 Giugno – Festa della RepubblicaCondividiamo l'iniziativa promossa da ANPI Avetrana per celebrare la Festa della Rep...
02/06/2026

🇮🇹 2 Giugno – Festa della Repubblica
Condividiamo l'iniziativa promossa da ANPI Avetrana per celebrare la Festa della Repubblica attraverso letture e riflessioni sui valori della Costituzione.
Ricordare il 2 Giugno significa difendere ogni giorno libertà, democrazia e partecipazione, principi conquistati grazie al sacrificio di chi ha lottato per un'Italia migliore.
Buona Festa della Repubblica! 🇮🇹

29/05/2026

Come gruppo consiliare Rilanciamo Avetrana, stiamo seguendo con la massima attenzione la situazione della continuità assistenziale (guardia medica) sul nostro territorio. Non intendiamo restare a guardare di fronte a un disservizio che colpisce direttamente la salute dei cittadini.
​Proprio per questo, abbiamo avviato un confronto con l’Assessore Donato Pentassuglia, per rappresentare la gravità della situazione e unire le forze nella ricerca di soluzioni urgenti e concrete per la nostra comunità.
​ Il problema serio è che non si riesce ad acquisire la disponibilità dei medici.È un tema complesso, ma non per questo ci fermiamo.
​Dal nostro confronto e dall'impegno comune, ecco le soluzioni su cui si sta lavorando proprio ora:
​Nuove soluzioni per il personale: Si stanno provando altre strade e soluzioni alternative per riuscire a trovare e contrattualizzare qualcuno.
​Rete dell'Emergenza-Urgenza: Oltre alla continuità assistenziale, si sta rivedendo e riorganizzando l'intera rete dell'emergenza-urgenza, per garantire comunque e in ogni caso una presenza e una risposta sanitaria ai cittadini.
​La tutela della salute viene prima di tutto. Come gruppo consiliare continueremo a lavorare a stretto contatto con i livelli istituzionali, vigilando e tenendovi costantemente aggiornati passo dopo passo.​In questo momento di forte criticità, sentiamo il dovere di rivolgere un ringraziamento speciale e sentito al Dott. Antonio Lanzo. Nonostante sia ormai in pensione, il Dott. Lanzo continua a dimostrare una disponibilità totale e instancabile, in ogni ora del giorno, nei confronti di tutti i cittadini avetranesi. Un esempio straordinario di dedizione medica e umana che merita la gratitudine di tutta Avetrana. Tuttavia, siamo perfettamente consapevoli che la generosità di un singolo professionista non può e non deve colmare da sola i vuoti del sistema sanitario.

​Il Gruppo Consiliare Rilanciamo Avetrana ( V***a,Lanzo, Tarantini e Petracca)

Oggi, come gruppo consiliare “Rilanciamo Avetrana Conte Sindaco" abbiamo presentato un’interrogazione consiliare per chi...
25/05/2026

Oggi, come gruppo consiliare “Rilanciamo Avetrana Conte Sindaco" abbiamo presentato un’interrogazione consiliare per chiedere una presa di posizione chiara sui gravissimi fatti riguardanti la flottiglia umanitaria diretta verso Gaza.
Crediamo che davanti alla sofferenza dei civili, al diritto internazionale e ai diritti umani non possano esistere silenzi, ambiguità o convenienze politiche.
Se il Governo nazionale continua a mostrarsi debole e incapace di assumere una posizione forte, allora devono essere i territori, i sindaci e i consigli comunali ad avere il coraggio di alzare la voce.
I Comuni non sono soltanto enti amministrativi: rappresentano comunità, coscienze, valori.
Per questo abbiamo chiesto che anche Avetrana faccia la propria parte, promuovendo pace, umanità e rispetto dei diritti fondamentali.
La storia giudica sempre chi ha avuto il coraggio di parlare… ma anche chi ha scelto di restare in silenzio.
— i Consiglieri comunali V***a.Lanzo.Petracca e Tarantini

Il confronto tra territori è sempre una cosa positiva, soprattutto quando si parla di turismo, marine e sviluppo del lit...
20/05/2026

Il confronto tra territori è sempre una cosa positiva, soprattutto quando si parla di turismo, marine e sviluppo del litorale. Però iniziative come quella del sindaco di Avetrana che convoca i candidati sindaci di Manduria per discutere delle marine rischiano di sembrare più passerelle politiche che momenti di reale programmazione, soprattutto quando nel proprio territorio ci sono ancora tante problematiche irrisolte.
Oggi i cittadini non chiedono conferenze o incontri simbolici. Chiedono soluzioni pratiche, visione e concretezza. Perché parlare di sviluppo turistico significa prima di tutto garantire servizi, organizzazione e collegamenti efficienti.
La vera sfida della nuova classe amministrativa di Manduria dovrebbe essere quella di rendere le marine finalmente accessibili, organizzate e collegate al territorio. Servono parcheggi adeguati per raggiungere le spiagge, una viabilità più sicura e funzionale, percorsi che colleghino le marine all’entroterra, così da permettere ai turisti di vivere anche il centro cittadino, le attività commerciali, la cultura e le tradizioni locali.
Servono piste ciclabili, navette estive, servizi efficienti e una mobilità moderna che renda piacevole vivere il territorio senza caos e disagi. Perché il turismo non si costruisce con gli slogan o con le fotografie degli incontri istituzionali. Si costruisce rendendo semplice, accogliente e organizzata l’esperienza di chi arriva nelle nostre marine.
Ma soprattutto, quando si ama davvero il proprio territorio, non basta organizzare incontri o tavoli di confronto. Bisogna arrivare con idee, proposte e progetti capaci di far crescere concretamente le comunità. Bisogna avere il coraggio di programmare sviluppo, creare opportunità, attrarre turismo e generare economia reale per cittadini, giovani e attività commerciali.
Ed è proprio questo che ci saremmo aspettati anche dal sindaco di Avetrana : meno iniziative utili all’immagine e più proposte concrete da mettere sul tavolo per aiutare davvero il territorio a crescere.
Perché se le marine crescono con servizi, collegamenti e programmazione seria, cresce l’economia di tutti i paesi vicini, cresce il lavoro e cresce il futuro delle nostre comunità.
Meno passerelle, più territorio.
Sperando che un domani, con coraggio, si possa finalmente rivendicare un territorio che ci appartiene, con anima e cuore.I consiglieri comunali V***a,Tarantini,Lanzo e Petracca.

"Al di fuori di ogni polemica".C’è un limite oltre il quale il silenzio diventa complicità. E quel limite, nel nostro pa...
07/05/2026

"Al di fuori di ogni polemica".
C’è un limite oltre il quale il silenzio diventa complicità. E quel limite, nel nostro paese, è stato ampiamente superato.
Il decoro urbano non è una semplice questione estetica. È il riflesso del rispetto che un’amministrazione dimostra verso la propria comunità, verso chi ogni giorno vive le strade, accompagna i figli a scuola, attraversa piazze e marciapiedi, paga tasse e chiede soltanto attenzione e dignità.
Oggi, purtroppo, il paese racconta tutt’altro.
L’erba cresce senza controllo lungo i cigli delle strade, invade i marciapiedi, occupa spazi pubblici e aree scolastiche. Le piazze, che dovrebbero essere luoghi di incontro e socialità, appaiono trascurate e prive di cura. Piazza UNICEF, simbolo che dovrebbe parlare di futuro, attenzione e sensibilità, è diventata l’immagine di un presente lasciato andare.
Ci sono alberi che muoiono sotto gli occhi di tutti, come le palme ormai abbandonate al proprio destino. Altri sono stati rimossi con la promessa di essere ripiantati, ma di quelle promesse non è rimasta traccia. Restano solo vuoti e silenzi.
Anche i marciapiedi raccontano una gestione fatta di interventi disordinati e senza una visione complessiva: materiali diversi, lavori eseguiti senza uniformità, tratti già deteriorati dopo poco tempo. Opere tampone, prive di qualità e prospettiva.
Ancora più grave è la situazione di Piazza Giovanni XXIII sulla quale sono stati investiti circa 280 mila euro di risorse pubbliche. Una cifra importante che avrebbe richiesto attenzione, competenza e materiali adeguati. E invece oggi emergono muffe, macchie, ossidazioni, superfici che si sgretolano. Segni evidenti di un degrado che non può essere ignorato né minimizzato.
A tutto questo si aggiunge una gestione delle opere pubbliche frammentata e priva di coordinamento: strade asfaltate e poi nuovamente rotte dopo pochi mesi per interventi successivi. Un continuo rincorrere emergenze che produce soltanto sprechi e disagi.
Ci sono pali della pubblica illuminazione fissati direttamente nella terra, soluzioni che dovevano essere temporanee e che invece diventano definitive. Strade sempre più difficili da percorrere. Un patrimonio pubblico che si deteriora giorno dopo giorno nell’indifferenza generale.
Persino gli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, pur fondamentali, risultano spesso inefficaci o addirittura pericolosi: scivoli realizzati senza criterio, marciapiedi impraticabili, percorsi ostacolati. Così si finisce per negare concretamente il diritto alla mobilità delle persone con disabilità.
C’è poi una riflessione che non possiamo più evitare.
In un paese che si spopola ogni anno di più, dove le nascite sono ormai ai minimi storici e intere classi scolastiche rischiano di scomparire, appare legittimo chiedersi quale sia davvero la visione del futuro.
Sono arrivati finanziamenti destinati all’ampliamento di un asilo nido e alla conversione di un altro immobile per realizzarne uno nuovo. Interventi sicuramente importanti in realtà con forte crescita demografica. Ma nel nostro contesto, davanti a un calo evidente della natalità e a una popolazione sempre più anziana, forse sarebbe stato necessario aprire una riflessione diversa, più aderente ai bisogni reali della comunità.
Perché non pensare, ad esempio, alla creazione di spazi e servizi dedicati agli anziani? Perché non investire nella riconversione di strutture pubbliche in centri di aggregazione, assistenza e socialità per chi oggi vive spesso condizioni di solitudine e fragilità?
La politica dovrebbe avere il coraggio di leggere la realtà per quella che è, non per quella che si vorrebbe raccontare. Programmare significa proprio questo: comprendere i cambiamenti della società e orientare le risorse verso le vere priorità del territorio.
Un paese che invecchia ha bisogno di servizi adeguati, luoghi di incontro, assistenza, attenzione sociale. Ignorare questi segnali significa rischiare di spendere risorse pubbliche senza una visione concreta e duratura.
Investire sugli anziani non significa rinunciare ai giovani. Significa prendersi cura dell’intera comunità, senza lasciare indietro nessuno.
Denunciare tutto questo non significa fare polemica. Significa assumersi una responsabilità verso il paese.
Serve una programmazione seria. Serve manutenzione ordinaria costante, controllo rigoroso sui lavori pubblici, qualità nei materiali, attenzione vera alle esigenze dei cittadini. Serve rispetto per ogni euro speso, perché appartiene alla collettività.
Ma soprattutto serve una nuova idea di paese: più curato, più accessibile, più dignitoso.
Perché il decoro urbano non è un lusso.
È il primo segno di civiltà.
I Consiglieri comunali
Lanzo, V***a, Petracca e Tarantini

Nell’ultimo Consiglio Comunale di Avetrana è stata approvata all’unanimità una mozione importante, che mette al centro i...
04/05/2026

Nell’ultimo Consiglio Comunale di Avetrana è stata approvata all’unanimità una mozione importante, che mette al centro i cittadini e il senso di equità.
Parliamo della possibilità di introdurre una definizione agevolata dei tributi comunali: uno strumento concreto per consentire a tante famiglie in difficoltà di regolarizzare la propria posizione, senza essere schiacciate da sanzioni e interessi.
Un risultato politico significativo.
Quando si superano le divisioni e si lavora nell’interesse della comunità, si riesce a costruire qualcosa di utile e giusto.
Questa proposta nasce da un lavoro serio dell’opposizione, ma oggi diventa un impegno condiviso da tutto il Consiglio. Ed è questo il segnale più forte: unità su un tema che riguarda dignità, responsabilità e giustizia sociale.
Adesso serve dare seguito a questo indirizzo:
tempi certi, regole chiare e atti concreti.
Noi continueremo a seguire ogni passaggio, affinché questa opportunità diventi realtà per i cittadini.
Perché aiutare chi è in difficoltà non è solo una scelta amministrativa.
È una scelta politica precisa.

Quando un gruppo consiliare protocolla un’interrogazione, una mozione o una richiesta di inserimento all’ordine del gior...
01/04/2026

Quando un gruppo consiliare protocolla un’interrogazione, una mozione o una richiesta di inserimento all’ordine del giorno, la maggioranza e gli uffici non hanno alcuna libertà di ignorarla: la legge è chiara.
Nel nostro caso, sono state protocollate tre interrogazioni in data:
29/01/2026
06/02/2026
12/03/2026
L’art. 50 del Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000) garantisce ai consiglieri il diritto di controllare l’azione amministrativa e di ottenere risposte puntuali. La Legge 241/1990 sulla trasparenza amministrativa stabilisce che gli uffici devono fornire informazioni e relazioni in tempi certi.
Chi ritarda, evita o scarica responsabilità non sta solo violando la normativa: sta calpestando il diritto dei cittadini a essere rappresentati, ostacolando il controllo politico e dimostrando una cultura della maggioranza chiusa e autoreferenziale.
Non si tratta di formalità, ma di dovere civico e politico. Ogni silenzio ha un nome, ogni ritardo una responsabilità. La trasparenza non è un’opinione: è legge, e chi governa deve rispettarla.
Ci si augura, a questo punto, una risposta immediata: perché “aprile dolce dormire” può valere per qualcuno, ma non per chi ha il dovere di amministrare e rispondere ai cittadini.

Non si può restare fermi mentre tutto intorno richiede decisioni.Ad Avetrana sulla rottamazione dei tributi comunali reg...
26/03/2026

Non si può restare fermi mentre tutto intorno richiede decisioni.
Ad Avetrana sulla rottamazione dei tributi comunali regna il silenzio.
Un silenzio che pesa.
Un silenzio che danneggia.
Mentre le famiglie fanno i conti con le difficoltà, mentre le attività economiche cercano di resistere, l’Amministrazione dorme.
E quando la politica dorme, a pagare sono sempre i cittadini.
La rottamazione non è un dettaglio tecnico:
è una possibilità concreta per tanti di rimettersi in regola, respirare, ripartire.
Ma senza chiarezza e senza tempi certi, questa opportunità rischia di diventare l’ennesima occasione persa.
Ci chiediamo:
c’è una volontà oppure no?
Si intende aderire oppure si preferisce continuare a rinviare?
Perché il tempo passa, e ogni giorno di ritardo è un danno per l’economia locale e per chi aspetta risposte.
Ad Avetrana serve una guida, non un’attesa.
Serve responsabilità, non silenzio.
I cittadini meritano rispetto.
E il rispetto passa dalla chiarezza.
I Consiglieri Comunali
Lanzo – Petracca – V***a – Tarantini

Al Sindaco del Comune di AvetranaAll’Amministrazione ComunalePremesso cheL’Ufficio Postale di Avetrana è attualmente int...
05/03/2026

Al Sindaco del Comune di Avetrana
All’Amministrazione Comunale
Premesso che
L’Ufficio Postale di Avetrana è attualmente interessato da lavori di ristrutturazione che si protrarranno fino al mese di giugno 2026;
Durante tale periodo i servizi vengono garantiti tramite una struttura provvisoria esterna con la presenza di soli due operatori;
Considerato che
La struttura temporanea è collocata all’aperto, senza adeguate coperture per l’utenza, costretta ad attendere in condizioni climatiche spesso avverse;
Il numero degli operatori risulta ridotto rispetto alla normale dotazione;
Gli orari di apertura non sono stati ampliati nonostante l’aumento dei tempi di attesa;
Si registrano quotidianamente lunghe file e disagi per anziani, lavoratori e persone fragili;
Per alcune operazioni, in particolare il prelievo di contanti, i cittadini sono costretti a rivolgersi a istituti bancari con applicazione di commissioni oppure a recarsi presso l’Ufficio Postale del Comune limitrofo di Manduria, con ulteriore aggravio di costi;
Precisato che
si è pienamente consapevoli che i lavori di ristrutturazione non dipendono dall’Amministrazione comunale né dal Sindaco, trattandosi di interventi di competenza di Poste Italiane;
Tutto ciò premesso
SI CHIEDE
che l’Amministrazione Comunale voglia farsi parte attiva e tramite istituzionale presso Poste Italiane al fine di:
Richiedere un ampliamento temporaneo dell’orario di apertura;
Sollecitare il potenziamento del personale durante il periodo dei lavori;
Verificare soluzioni che consentano il prelievo di contanti senza ulteriori oneri per i cittadini;
Garantire adeguate coperture e condizioni dignitose per l’utenza in attesa.
L’obiettivo non è polemico, ma volto esclusivamente a tutelare la comunità di Avetrana e a migliorare un servizio essenziale durante una fase transitoria.
Firmato
I Consiglieri
V***a
Petracca
Tarantini
Lanzo

Indirizzo

Piazza Giovanni XXIII
Avetrana
74020

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