Viviamo in territori martoriati e devastati, sui quali le tante problematiche sociali, culturali, ambientali ed economiche hanno reso la nostra quotidianità sempre più precaria. Specie nell'Agro Aversano, protagonista di scenari discriminatori e frutto di un contesto socio-culturale che non consente di prospettare un’alternativa migliore, abbiamo riscontrato l’effettiva mancanza di spazi aggreg
ativi e sociali e ciò sicuramente ha inciso negativamente su un processo culturale già ferito. Da qui la nostra volontà nel metterci in discussione e riappropriarci degli spazi sottratti alla popolazione per iniziare un percorso di lotta, riaprendo a tutti la Falegnameria presso l'ex Manicomio di Aversa e farne un luogo di aggregazione e partecipazione collettiva, in cui liberarci definitivamente dai vecchi oppressori e rivendicare i valori antifascisti e antirazzisti sui nostri territori. Ma d'altronde subiamo ulteriori vessazioni con progressivi colpi inferti al nostro territorio, specie sulla sanità pubblica e sull'ambiente, cose dimostrate dalle alte percentuali tumorali presenti e volutamente ignorate nella “terra dei fuochi e degli sversamenti dei rifiuti tossici". In questo contesto, così drammatico, che ha visto gli unici tentativi di “cambiamento” nella scia dell’associazionismo e del mero assistenzialismo, dimostrando tutti i loro limiti, noi ci poniamo come l'alternativa capace di includere una molteplicità di persone che ad oggi vivono e soffrono il peso della crisi: studenti, lavoratori precari, disoccupati, immigrati. Pensiamo che l'unica strada da percorrere per avviare una reale trasformazione dei processi sociali debba essere quella di ritornare ad un concetto di "politica dal basso", dando a tutti l'opportunità di confrontarsi pubblicamente in assemblea e decidere di essere noi stessi la rappresentanza politica dei nostri territori, attraverso l'unione di momenti teorici, di analisi e con i conseguenti risvolti pratici, in azioni concrete. Con questo metodo puntiamo a rivoluzionare un sistema-mondo che ormai non ci rappresenta, evitando di scadere in inutili settarismi teorici, in prassi associazionistiche, in paralizzanti burocrazie o in fallaci logiche di partito. In questa direzione abbiamo mosso i primi passi, partendo dall’insofferenza comune delle varie individualità, accomunate dalla necessità di cambiamento reale e tangibile di questo sistema. Da ciò è nata la scelta di dar vita al “LABORATORIO POLITICO ISKRA - LA SCINTILLA - AGRO AVERSANO“, per concretizzare queste idee. L’idea più rappresentativa della nostra condizione è la metafora di una scintilla che può accendere il fuoco del cambiamento che arde in ognuno di noi. Affinché il processo di rivoluzione di questo sistema si concretizzi, è necessario che tutti coloro che sentono l’ardore della scintilla escano dall’isolamento in cui il sistema li ha vincolati per attizzare il fuoco del cambiamento. BASTA AD UN SISTEMA CHE CONTINUA A VOLERCI SCHIAVI...
CI HANNO TOLTO TANTO E CI RIPRENDEREMO TUTTO
BASTA LAMENTARSI SENZA AGIRE...
PARTECIPA ANCHE TU AL CAMBIAMENTO
BASTA ALL’IPOCRISIA DELLE FALSE RAPPRESENTANZE...
DECIDIAMO SUI NOSTRI TERRITORI!