18/08/2018
ANCHE I POLITICI SONO MALATI
Tutti noi riteniamo di dovercela prendere con i politici. Di addossare a loro la causa di tutti i nostri mali, di vedere in loro lo sfacelo delle nostre vite. Ora, che è caduto il ponte Morandi, più che mai ne sentiamo i discorsi ed i proclami che fanno per fare in modo di preservare l'immagine della repubblica ai nostri occhi. Ma quando riflettiamo sulle loro, di vite, non abbiamo mai niente da chiederci? Pensate: come può essere la vita di un politico? Al di là dell'immagine che se ne può avere di uno che ruba i soldi per farsi una villa, per drogarsi o per riempirsi di donzelle. Un politico è uno che deve mette da parte la propria vita per dedicarsi completamente agli impegni istituzionali. Commissioni di qua, riunioni di là, il tempo per stare soli non ce l'hanno mai, e non è una cosa di poco conto. Lo diceva pure De André: gli unici che non posso apprezzare la solitudine sono i politici, perché altrimenti non potrebbero fare consensi. Se analizziamo, anche superficialmente, il funzionamento della nostra repubblica, ci appare semplice che un politico, per occupare effettivamente i vertici dello stato burocratico, deve seguire costantemente gli umori della folla, che non sono mai ragionevoli, visto che delegano in un politico, votando, la risoluzione dei nostri problemi. Ritornando alla loro vita, possiamo facilmente capire che i politici non possono mai concedersi del tempo per badare a se stessi, essendo costretti a soddisfare i bisogni della gente. Ma una persona che non si concede del tempo per riflettere, per fare i conti con se stesso, può mai essere una persona che opera per il bene della collettività? Pensateci: se voi non aveste il tempo per risolvere i vostri problemi personali, stareste bene con voi stessi? Anche perché bisogna comunque ricordare che i politici, prima di essere politici, sono delle persone, e coltivano come ogni essere umano i loro problemi. Guardate come parla Renzi, o come parla Salvini, li capite? A me pare che Renzi debba fare degli sforzi tremendi per credere alle bugie che dice, e che Salvini debba avere per forza un nemico da combattere, qualcuno da contrattaccare. Per ca**tà, sono impressioni personali, ma possono benissimo essere dei seri problemi che queste persone hanno bisogno di risolvere ma a cui, se vogliono fare i politici, non possono regalare del tempo. Così ci rendiamo conto che ci governa della gente, mentalmente instabile, che vive in conflitto con se stessa. E noi ci vogliamo lamentare del politico di turno! La verità, io credo, è che il problema non siano Renzi o Salvini, ma credo che il problema sia il sistema che permette la loro esistenza. Perché nulla di tutto ciò sarebbe possibile se non esistesse il tipo di democrazia e di controllo sociale che ci governa.
di Samuele D'Alterio.