Collettivo Studentesco “Cogito”

Collettivo Studentesco “Cogito” Il C.S.C. è un’organizzazione politica che opera affinché gli studenti si organizzino per dialogare e per intervenire sulla scuola e sul territorio. �

Il Collettivo Studentesco “Cogito” (C.S.C.) è un’associazione studentesca volta a creare una coscienza politico-sociale.

Ieri, 17 Luglio 2019 muore lo scrittore, sceneggiatore, regista e drammaturgo Andrea Camilleri. Esattamente un mese fa, ...
18/07/2019

Ieri, 17 Luglio 2019 muore lo scrittore, sceneggiatore, regista e drammaturgo Andrea Camilleri.
Esattamente un mese fa, il 17 giugno, lo scrittore è stato ricoverato presso l'ospedale Santo Spirito di Roma per un arresto cardiorespiratorio in prognosi riservata, nel reparto di rianimazione in cui muore. Andrea Camilleri è stato famoso per averci lasciato numerose opere scritte ed è soprattutto conosciuto per essere stato il "padre" del Commissario Montalbano. Di Camilleri non ricordiamo solo la sua attività da scrittore ma anche la sua attività politica contro il fascismo e i suoi scontri tenuti in passato verso Berlusconi e, prima della sua morte, verso Salvini che proprio oggi sul suo profilo twitter l'ha ricordato scrivendo: "Addio ad Andrea Camilleri, papà di Montalbano e narratore instancabile della sua Sicilia".
Il Collettivo Cogito vuole ricordarlo con una frase:

"Le parole che dicono la verità hanno una vibrazione diversa da tutte le altre."

Ieri, 8 marzo, si è tenuta una manifestazione, a Napoli, contro lo sfruttamento delle donne e contro ogni disparità di g...
09/03/2019

Ieri, 8 marzo, si è tenuta una manifestazione, a Napoli, contro lo sfruttamento delle donne e contro ogni disparità di genere. Le persone che hanno risposto, nell'indifferenza di chi stava comodamente seduto in un bar o continuava a fare liberamente il suo lavoro, sono state molte. Ieri infatti, nel percorso che partiva da Piazza del Gesù Nuovo e terminava a Piazza Garibaldi, sono scese a manifestare persone semplici, nel solo gesto di ribadire il proprio diritto a vivere dignitosamente, senza discriminazioni. Non solo le donne, perciò, nel giorno a loro dedicato: ma anche gay, lesbiche, immigrati. Niente petardi, dunque, o P***y Riot. Ma cartelli di ogni genere, discorsi e cori: "molte donne non ci sono oggi perché devono lavorare per altre donne" ha detto una manifestante al capo del corteo. Una battaglia, perciò, che va oltre i maltrattamenti e le violenze subite dagli uomini: una battaglia per dire che ognuno, uomo o donna, ha il diritto di vivere.
Perché i problemi vanno oltre gli slogan: i problemi sono le insicurezze quotidiane di chi vive con la paura di mostrarsi o di denunciare; sono le infamità che vengono discusse sotto il silenzio: come il Ddl Pillion, per il regolamento del divorzio e dell'affidamento dei bambini, promosso dalla Lega, che, se diventasse legge, avrebbe come unico risultato quello di impoverire chi chiede il divorzio.
Allora una passeggiata per Napoli può avere più valore di quel che sembra: può ricordarci che, ovunque, ci sono sempre situazioni da combattere, problemi da risolvere.
E per noi, sotto il segno del genere, lo ha fatto.
@ Napoli

Oggi alle ore 18:00 si terrà la serata di controinformazione sulla tematica “Immigrazione & Razzismo”, presso la libreri...
19/02/2019

Oggi alle ore 18:00 si terrà la serata di controinformazione sulla tematica “Immigrazione & Razzismo”, presso la libreria “Quarto Stato”, sita in Via Magenta 78/80 (Aversa).
Questo sarà il primo di tanti incontri culturali e formativi organizzati dai ragazzi del Collettivo Cogito con l’aiuto di esperti.
Saranno con noi l’avvocata Liana Nesta, da anni attiva nella difesa dei diritti sociali e civili e Antonella Avolio, da sempre vicina agli immigrati e impegnata negli anni 90 in attività di integrazione.
Non una semplice conferenza, non un dibattito: un dialogo informato e costruito per far fronte a uno dei principali problemi del nostro paese: il dilagare progressivo di un razzismo privo di informazioni certe e alimentato da una classe dirigente liberticida, razzista e oppressiva.

Regista, produttore, polemista, autore per eccellenza del cinema italiano, star del cinema internazionale, famoso sperim...
26/11/2018

Regista, produttore, polemista, autore per eccellenza del cinema italiano, star del cinema internazionale, famoso sperimentatore e innovatore della settima arte sia che si trattasse di grandi produzioni, sia di produzioni low budget, unico regista italiano ad aver vinto l'Oscar come miglior regia. Ci lascia il regista della trasgressione in "Ultimo tango a Parigi"; ci lascia il regista dell'ambiguità e dell'audacia in "La Luna"; ci lascia il regista della politica e della diplomazia in "L'ultimo imperatore". E per certi versi, lui, l'ultimo imperatore lo è stato. L'ultimo di una serie di imperatori che hanno reso tale quello che una volta era il grande cinema italiano. Ci lascia il regista della creatività e della nostalgia e a noi resta solo il suo ricordo e la sua memoria rivedendo la sua filmografia da sempre e per sempre fonte di ispirazione per gli aspiranti cineasti di ogni nazione.
“La solitudine può essere una tremenda condanna o una meravigliosa conquista.”
Ci lascia oggi, dalla sua casa a Trastevere, Bernardo Bertolucci.


Un manto rosso che copre l’asfalto grigio e cupo e che avvolge una piazza, volti che silenziosamente manifestano e i soc...
25/11/2018

Un manto rosso che copre l’asfalto grigio e cupo e che avvolge una piazza, volti che silenziosamente manifestano e i social che si riempiono di solidarietà. Nei fatti è questo che vediamo il 25 novembre, piccoli e importanti gesti con una loro valenza simbolica per dire NO alla violenza contro le donne, perché picchiare una donna è come strappare un fiore in un deserto. Dietro questa giornata vi sono secoli di lotta per avere un posto nella società che esca dalla condizione infima di subalternità maschile e cessi d’essere uno strumento nelle mani degli uomini; questa battaglia ha raggiunto importanti risultati, ma non basta, perché ancora oggi in determinati contesti, come quello lavorativo,la donna non è posta in condizioni eguali all’altro sesso e molte volte neanche in condizioni di poter denunciare violenze. Oggi, infine, ricordiamo tutte le donne che hanno perso la vita, vittime di abusi e violenze operate da coloro che non si possono definire “uomini”. Abbiamo tutti però in questa data, la speranza legittima che il mondo si colori di donne e che non si faccia colorare dal loro sangue.

15/10/2018

Termina oggi la nostra propaganda al Liceo Cirillo. Un grazie a chi ci ha sostenuto e aiutato, a chi ci ha ascoltato, a chi ha fatto parte di questo progetto.

La propaganda, le discussioni sul programma, le proposte che il Collettivo Cogito ha portato per migliorare la nostra scuola sono solo l’inizio di qualcosa di più grande.

Noi siamo pronti al cambiamento, e tu?

Venerdì 12 ottobre, ore 9:30, stazione di Caserta.Seguono aggiornamenti.Collettivo Cogito
03/10/2018

Venerdì 12 ottobre, ore 9:30, stazione di Caserta.
Seguono aggiornamenti.

Collettivo Cogito

L’altro 11 Settembre. Il colpo di Pinochet alla “vera” democrazia. “Viva il Cile! Viva il Popolo! Viva i Lavoratori!… Qu...
11/09/2018

L’altro 11 Settembre. Il colpo di Pinochet alla “vera” democrazia. “Viva il Cile! Viva il Popolo! Viva i Lavoratori!… Queste sono le mie ultime parole e sono certo che il mio sacrificio non sarà vano; sono certo che, almeno, sarà una lezione morale che castigherà la fellonia, la codardia e il tradimento”; le ultime parole di Salvador Allende.

ANCHE I POLITICI SONO MALATITutti noi riteniamo di dovercela prendere con i politici. Di addossare a loro la causa di tu...
18/08/2018

ANCHE I POLITICI SONO MALATI
Tutti noi riteniamo di dovercela prendere con i politici. Di addossare a loro la causa di tutti i nostri mali, di vedere in loro lo sfacelo delle nostre vite. Ora, che è caduto il ponte Morandi, più che mai ne sentiamo i discorsi ed i proclami che fanno per fare in modo di preservare l'immagine della repubblica ai nostri occhi. Ma quando riflettiamo sulle loro, di vite, non abbiamo mai niente da chiederci? Pensate: come può essere la vita di un politico? Al di là dell'immagine che se ne può avere di uno che ruba i soldi per farsi una villa, per drogarsi o per riempirsi di donzelle. Un politico è uno che deve mette da parte la propria vita per dedicarsi completamente agli impegni istituzionali. Commissioni di qua, riunioni di là, il tempo per stare soli non ce l'hanno mai, e non è una cosa di poco conto. Lo diceva pure De André: gli unici che non posso apprezzare la solitudine sono i politici, perché altrimenti non potrebbero fare consensi. Se analizziamo, anche superficialmente, il funzionamento della nostra repubblica, ci appare semplice che un politico, per occupare effettivamente i vertici dello stato burocratico, deve seguire costantemente gli umori della folla, che non sono mai ragionevoli, visto che delegano in un politico, votando, la risoluzione dei nostri problemi. Ritornando alla loro vita, possiamo facilmente capire che i politici non possono mai concedersi del tempo per badare a se stessi, essendo costretti a soddisfare i bisogni della gente. Ma una persona che non si concede del tempo per riflettere, per fare i conti con se stesso, può mai essere una persona che opera per il bene della collettività? Pensateci: se voi non aveste il tempo per risolvere i vostri problemi personali, stareste bene con voi stessi? Anche perché bisogna comunque ricordare che i politici, prima di essere politici, sono delle persone, e coltivano come ogni essere umano i loro problemi. Guardate come parla Renzi, o come parla Salvini, li capite? A me pare che Renzi debba fare degli sforzi tremendi per credere alle bugie che dice, e che Salvini debba avere per forza un nemico da combattere, qualcuno da contrattaccare. Per ca**tà, sono impressioni personali, ma possono benissimo essere dei seri problemi che queste persone hanno bisogno di risolvere ma a cui, se vogliono fare i politici, non possono regalare del tempo. Così ci rendiamo conto che ci governa della gente, mentalmente instabile, che vive in conflitto con se stessa. E noi ci vogliamo lamentare del politico di turno! La verità, io credo, è che il problema non siano Renzi o Salvini, ma credo che il problema sia il sistema che permette la loro esistenza. Perché nulla di tutto ciò sarebbe possibile se non esistesse il tipo di democrazia e di controllo sociale che ci governa.

di Samuele D'Alterio.

"Giustizia per Soumaila""Schiavi mai"Così recitano i cartelli dei manifestanti. Un corteo partito dalla tendopoli di San...
06/06/2018

"Giustizia per Soumaila"
"Schiavi mai"
Così recitano i cartelli dei manifestanti. Un corteo partito dalla tendopoli di San Ferdinando, formato perlopiù da abitanti della stessa, che chiede giustizia per l'ennesima vittima di razzismo.

Sacko Soumaila aveva 29 anni, Maliano, sindacalista dell'USB in difesa dei diritti degli immigrati, spesso vittime del caporalato.
Però sabato 2 giugno, raccogliendo dell'alluminio da un campo abbandonato per aiutare due connazionali a costruire delle nuove baracche, è stato colpito da un proiettile. Alla testa. Partito dal fucile di un anonimo uomo a bordo di una Fiat Panda, vecchio modello.

A causa delle vicende politiche che hanno sconvolto recentemente il paese, la notizia sembra essere passata inosservata agli occhi dei grandi media e degli stessi politici.

Movente? Nessuno, stando alle testimonianze dei due compagni sopravvissuti. Il campo era, come già detto, abbandonato, e di conseguenza non può essere considerata difesa personale.
Più probabilmente la causa scatenante del gesto è da ricercare nel colore della pelle dell'uomo.
Ciò farebbe accrescere ancora maggiormente la gravità del gesto. Sarebbe l'indice di un'arretratezza culturale che continua a portare a discriminazioni di tipo razziale.

E Massimo come la vedrebbe l’attuale situazione politica italiana?Vignetta della nostra Claudia Sodano.
05/06/2018

E Massimo come la vedrebbe l’attuale situazione politica italiana?
Vignetta della nostra Claudia Sodano.

Il 5 Giugno di 29 anni fa, durante la protesta di piazza Tienanmen a Pechino, un uomo si parò di fronte ad una sfilza di...
05/06/2018

Il 5 Giugno di 29 anni fa, durante la protesta di piazza Tienanmen a Pechino, un uomo si parò di fronte ad una sfilza di carrarmati che proseguiva indisturbata, fermando la sua marcia in segno di protesta.
Il coraggioso gesto dell'uomo, la cui identità è rimasta ignota tutt'oggi, pertanto viene denominato "Rivoltoso sconosciuto", fece il giro del mondo grazie alle foto e ai filmati che ritraevano l'audace atto e scaturì la curiosità dello stesso in quanto, oltre ad avere un'identità non chiara, non si hanno informazioni certe nemmeno riguardo la fine del ribelle.
La figura del rivoltoso diventò così simbolo della rivolta di piazza Tienanmen, ribellioni esplose per via della non-libertà di stampa, pensiero e studio che vi era nella Cina fine anni '80, partecipate in gran numero dal nucleo studentesco cinese.
La figura del “Rivolltante sconosciuto” è il simbolo di quell’amata (e dimenticata) libertà e deve essere di esempio per tutti noi.
La libertà è un valore che va difeso a tutti i costi.

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