12/06/2026
Ultimo anno della dirigente scolastica Rosaria Barone al Liceo Giancarlo Siani.
Lettera a una preside che ha lasciato il segno
Cara Preside,
Nella scuola ci sono figure che non si limitano a raccontare il proprio tempo, ma lo plasmano, giorno dopo giorno, offrendo alla comunità scolastica una bussola per orientarsi nella sua complessità.
Rosaria Barone, nella sua semplicità, è stato anche questo: un architetto di indirizzi e di comportamenti.
Con il suo pensionamento, il liceo Siani perde il suo "fondatore d'identità" per eccellenza, una donna capace di intuire che la scuola non è solo un coacervo di normative da applicare rigidamente, di impegni cadenzati, neppure una corsa a raddrizzare le vite delle studentesse e degli studenti, ma un'agorà, un luogo di incontro, in cui costruire il futuro tutt’ insieme: personale docente e ata, studenti e famiglie.
Salutare oggi Rosaria Barone significa tornare idealmente a quel settembre del 2013, quando nella vecchia e fatiscente sede sulla variante diede avvio al primo collegio mentre ancora in studenti e docenti risuonava la voglia di cambiamento pensando al...”la scuola che vorrei”. Con approccio tranquillo ma piglio deciso e determinato è riuscita a creare un’impresa scolastica e culturale nuova a partire dalla conquista di una nuova sede al progressivo ampliamento dell’offerta formativa che ha attratto sempre più studenti, soprattutto per la capacità di accogliere davvero.
Ha saputo infatti unire l'anima di madre e la professionalità di dirigente in un progetto di scuola che ha dato voce a un liceo Siani nuovo, che in questi anni di sua dirigenza ha costruito la sua identità non solo crescendo numericamente, da settecento a mille e cinquecento iscritti, ma conquistando continui riconoscimenti sul territorio.
Chi, come me, ha avuto la fortuna di collaborare con lei, o semplicemente di lavorare nella sua scuola di certo non dimenticherà il suo grande spirito inclusivo nei confronti degli studenti ma anche dei docenti, coinvolti in diverse attività ognuno per il suo talento e lasciati autonomi di crescere professionalmente nella prospettiva di una dirigenza distribuita.
Nei suoi ultimi anni di dirigenza, la Barone ha inoltre lo sguardo sul territorio, valorizzando la sede associata di Sant’Arpino e la succursale di Lusciano, instaurando collaborazioni proficue con gli enti locali e le associazioni con la comunità locale, proponendo così alla sua platea diverse opportunità di crescita culturale e civica. Anche quando le sue posizioni facevano discutere, o suscitavano dibattiti in sala professori, non si poteva fare a meno di riconoscere la capacità di accoglienza e di ascolto per creare un clima sereno, fondamentale per lavorare bene.
Sarà per tutto questo che ha meritato sempre il massimo nella valutazione dei risultati raggiunti da parte dell’Amministrazione: un successo duraturo costruito nel tempo. Ma un dirigente non si misura solo dai risultati raggiunti, ma nelle persone che ha ispirato, nei sogni che ha incoraggiato, nelle porte che ha aperto. Non è un caso che vari docenti hanno seguito anche con successo il suo esempio raggiungendo o aspirando al ruolo di dirigente e che tanti si impegnano a scuola in attività progettuali e organizzative, che tanti diplomati del Siani, anche quelli apparentemente più deboli, hanno realizzato i loro sogni universitari e professionali, che molti di loro si impegnano in politica sul territorio, e che nonostante tutto lo studio e l’impegno tra i banchi e alla cattedra si sta sorridendo.
Sarà per questo che in tanti scelgono il Siani!
Oggi, mentre l'eco delle sue battaglie valutative continua a risuonare negli ultimi scrutini, per cercare sempre di dare un’opportunità ai più fragili, a noi non resta che raccogliere la sua eredità, conservandola con memoria grata.
Il modo migliore per salutarla non è la nostalgia, ma la capacità di mantenere vivo nella comunità scolastica quel senso di identità, collaborazione e condivisione, e soprattutto di armonia, che lei ha saputo trasmettere al personale, docente e ata, e ai tanti studenti passati per il liceo Siani.
Sotto la Sua direzione, l’istituto non è stato solo un luogo di apprendimento, ma una vera comunità, capace di crescere e migliorare grazie alla Sua visione e alla Sua capacità di ascolto. Ha saputo affrontare sfide complesse con equilibrio e determinazione, mettendo sempre al centro il benessere degli studenti e il valore della collaborazione tra docenti, personale e famiglie.
Ciao, Preside. Che il tuo Liceo Siani continui a essere, come hai sempre voluto, una scuola di libertà e armonia, dove la cultura dialoghi con l'inclusione.
Grazie per aver costruito insieme a noi una scuola migliore ogni giorno.