25/04/2026
Il lungo cammino della
25 Aprile 2026
Non si può fermare il vento
che impetuoso scende dai monti,
a spazzare via il dolore e la brutalità,
causato da chi stava
cercando di distruggere
la nostra antica Civiltà.
Vent' anni è durato il potere
dell' Impero del Male,
si illudevano di aver piegato
interi boschi di piante forti e rigogliose,
di aver spezzato tutti i rami e
bruciato i nostri campi sterminati,
un tempo, sempre pronti
ad essere fecondati.
Arrivo', infine,
una splendida Primavera:
quanto l' avevamo aspettata?
Tanto, troppo a lungo,
nutrendoci di pane nero e duro,
bagnato di lacrime,
lavando dalle nostre strade,
fiumi di sangue innocente.
Fu in quei giorni che scesero
dalle montagne,
uscirono da casolari freddi e desolati,
avevano gli occhi stanchi e
le mani segnate da mesi passati
a scavare neve e fango,
affamati di sogni,
cresciuti sperando...
Eppure se li aveste visti,
sfilare liberi, felici
ed orgogliosi,
quel 25 Aprile del '45,
nelle strade affollate
di Milano e Torino,
avreste pensato che fossero degli dei
appena scesi dall' Olimpo,
giovani ed invincibili!
Erano insieme a tante Donne,
di ogni età, che riempivano
il Cielo dei loro canti liberatorii,
abbellendo le strade del Centro
con i loro splendidi sorrisi,
mentre scioglievano
i lunghi capelli al vento.
Tutte le Città d' Italia
si riempivano di vita,
libertà e fiori,
tantissimi fiori.
Chi c' era, in quei giorni,
vi può ancora raccontare
che tutte quelle Donne,
orgogliose e fiere,
stringevano tra le braccia
non solo dei fiori, ma,
il simbolo della loro dura lotta:
Mille Papaveri Rossi!!!
Rita Nicastro