11/05/2021
SI AI CONCORSI, NO ALLA DISPARITÀ DI TRATTAMENTO
Come autorevolmente sostenuto da Sabino Cassese oggi sulle pagine del Corriere della sera, la fuga dai concorsi che ha talvolta caratterizzato le vicende italiane, sulla base di responsabilità diffuse, della politica in primo luogo ma non solo, è auspicabile che sia una pagina ormai alle nostre spalle e senza dubbio da non perseguire per il futuro. Il concorso, infatti, resta in base alla Costituzione l’autentico canale d’accesso alla pa ed anche secondo il buon senso la principale garanzia di selezione secondo un principio meritocratico. Ciò premesso, occorre non far confusione. Nel concorso ripam Campania nessuna fuga dalle prove concorsuali è stata mai eseguita o richiesta. Trattasi di procedura che ha visto già svolgersi, nell’ordine: una prova preselettiva, una prova scritta ( non di semplice accesso al corso, contribuendo i relativi risultati alla graduatoria finale), 10 mesi di tirocinio formativo presso gli enti, un elevato monte ore di formazione online con annessi test di valutazione, ed infine un Project work sulle attività svolte. Sulla base del decreto 44/2021, e delle esigenze di semplificazione ad esso sottostanti, fondate sull’emergenza epidemiologica ancora in corso, le richieste dei borsisti, delle sigle sindacali e delle forze politiche che tali iniziative stanno sostenendo, non sono pertanto dettate da quella mentalità , che si dice di voler contrastare, volta a evitare i concorsi nella Pa, ma dalla semplice applicazione delle ragioni di snellimento procedurale che hanno condotto all’approvazione del suddetto decreto legge e della parità di trattamento rispetto ad altri concorsi , ad esempio quello indetto dall’amministrazione capitolina, che prevede che la selezione si esaurisca nello svolgimento di una sola prova scritta, facendo leva appunto sul citato decreto 44/2021. La classe politica , quindi , ha il tempo e il modo per manifestare la sua capacità di incidere ancora sulla vita delle persone, senza trincerarsi dietro oscuri burocrati e raffinati legulei, pretesto sempre utile laddove manca una chiara volontà di segno opposto. Anche questa vicenda è un segnale per dimostrarlo.
Daniele Caronia, Presidente Assemblea GD Irpinia