La Biblioteca Provinciale di Avellino nasce nel 1913 grazie alla donazione dell'importantissima collezione della famiglia Capone di Montella da parte di Adele Solimene, moglie di Scipione Capone e madre di Giulio a cui è intitolata la Biblioteca. La biblioteca nasce nel 1913 grazie alla donazione dell'importantissima collezione della famiglia Capone di Montella, operata da Adele Solimene moglie di
Scipione Capone e madre di Giulio, pertanto il nostro istituto culturale è intitolato a Scipione e Giulio Capone. In seguito altri grandi intellettuali della provincia hanno arricchito, con le loro collezioni, il posseduto della biblioteca. Si ricorda Enrico Cocchia, Enrico Tozzoli di Calitri con oltre 6000 volumi ma questa donazione è preziosa perchè contiene la rarissima emeroteca di giornali stampati a Napoli tra il 1817-1885. Ancora ricordiamo Anna Del Balzo di San Martino Valle Caudina che nel 1923 ha donato alla biblioteca la ricca collezione (circa 8000 volumi) del padre Carlo tra cui è conservato un carteggio di importanza storico letteraria infatti oltre agli autografi di V***a si trovano lettere e documenti letterari legati ad esponenti del mondo culturale ottocentesco come ad es. Luigi Capuana, Matteo Imbriani, Max Nardau , Matilde Serao etc. La biblioteca conserva inoltre la collezione della famiglia Zigarelli, la ricca e varia collezione dei Trevisani, quella di Giovanni Pennetti, di Giuseppe Pennetta, ancora di Cannaviello, Fausto Grimaldi, De Concili, Severini, Salomone, Aiello, Augusto Guerrierol'importante fondo della famiglia Pironti di Montoro, e infine la collezione di Fiorentino Sullo del 2008 e di Nicola Mancino del 2014. Infine è importantissimo ricordare la preziosa raccolta De Sanctis, voluta e curata dal primo bibliotecario, Salvatore Pescatori e da Benedetto Croce. In essa sono conservatii manoscritti di Francesco De Sanctis donati sia dai nipoti Agnese e Carlo e da Benedetto Croce stesso (I discorsi di Vico Bisi(prima scuola), epistolari importanti che descrivono le sue relazioni familiari e affettive, la prefazione alle "Ricordanze" di Settembrini, " la lettera di "licenziamento" ricevuta dalla Nunziatella in seguito al suo coinvolgimento nei moti del 1848, il famoso e bellissimo ms "Un viaggio elettorale" e le critiche delle canzoni di Giacomo Leopardi...quasi tutto restaurato), le prime edizioni dei volumi scritti da De Sanctis oltre ai vari studi fatti sull' autore morrese
La biblioteca provinciale è inserita nel Servizio bibliotecario nazionale (SBN) ed è gestita con il software UOL (User on line). Oggi la biblioteca conta circa 300.000 volumi di cui 17 incunaboli, censiti dalla dott.ssa Giuseppina Zappella, moltissime cinquecentine, seicentine e pregiati volumi del' 700 , circa 2300 testate di periodici.