13/09/2026
➡️COMUNICATO AGGIORNAMENTI
In riferimento alla situazione in Valle Caudina dopo il rogo di fine agosto, mi permetto di segnalare alcune notizie e precisazioni allo scopo di fornire un quadro informativo il più possibile completo e approfondito.
Innanzitutto una informazione importantissima: l'assessorato all'Ambiente della Regione Campania, competente sul tema della salute territoriale, ha deciso di NON EFFETTUARE LO SCREENING ONCOLOGICO DEI RESIDENTI NELLE AREE INTERESSATE DAI FUMI dell'incendio di Airola perché i dati sull'aria della Valle Caudina sono buoni, l'esposizione alle diossine è stata di breve durata e quindi lo screening non è giustificato. Ricordo che l'Arpac dallo scorso 31 agosto ha effettuato 22 rilevamenti della qualità dell'aria sia in Valle Caudina che in Val di Suessola. Un numero senza precedenti per analoghe situazioni. Solo in due casi i risultati sono stati superiori alla tolleranza di legge: il 31 agosto ad Airola nell'area vicina all'incendio e il 10 settembre a Cervinara dove, in quella data, si è sviluppato un secondo rogo di proporzioni ridotte. I dati sono pubblicati sul sito dell'Arpac.
Per quanto riguarda il piombo rintracciato in una partita di pomodori va sottolineato che le autorità sanitarie hanno disposto decine di controlli sulle aziende agricole dell'area. Per quanto a mia conoscenza, dunque, si tratta di un caso unico e isolato. I tecnici addetti ai controlli, infatti, non parlano di presenza di diossine. Questo indica che l'inquinamento degli ortaggi potrebbe essere stato causato da un eccessivo uso di fertilizzanti o fitofarmaci o da macchinari obsoleti.. E' vero che un albero che cade fa più notizia della foresta che cresce ma è incontestabile che i prodotti di decine di imprese agricole caudine, sottoposti a controlli giustamente rigorosi, sono risultati puliti, commestibili e di alta qualità.
Terzo punto. Grazie all'insieme di queste informazioni ufficiali e certificate io, in qualità di sindaco di Roccabascerana, NON ho mai vietato di consumare frutta e verdura. Così come la grande maggioranza dei 13 sindaci della Valle Caudina e così come disposto dalle autorità sanitarie ho CONSIGLIATO prudenza ai miei concittadini invitandoli a lavare bene gli ortaggi e, nei primi giorni post incendio, a stare all'aperto per il tempo indispensabile. In particolare, Roccabascerana fin da subito è stata esclusa dalle aree a rischio ma sono stati ugualmente effettuati controlli a tutela dei cittadini e delle imprese agricole ricadenti nel nostro territorio. E' certo, quindi, che a Roccabascerana non c'è traccia di diossine.
Vorrei affermare con forza - fino a prova contraria - che la nostra aria è salubre e che i prodotti delle nostre terre sono genuini. Dobbiamo tutti evitare operazioni di speculazione contro la Valle Caudina che resta una delle aree più belle della Campania incastonata com'è fra i due parchi regionali del Partenio e del Taburno.
Non intendo certo sminuire la gravità di quanto accaduto il 31 agosto. La tutela della salute è il primo diritto dei cittadini e bisognerà continuare il monitoraggio delle diossine, fare di tutto perché l'area del rogo venga risanata subito e impedire che episodi del genere si ripetano. Nelle molte riunioni alle quali ho partecipato in questi giorni è emersa con forza la necessità di un maggiore coordinamento fra i sindaci caudini. Questo tema dovrà emergere con nettezza nei prossimi mesi se - tutti assieme - vogliamo valorizzare il territorio e far riprendere la strada dello sviluppo alla Valle Caudina.
Roberto Del Grosso, sindaco di Roccabascerana