25/09/2022
"Dopo Tangentopoli sono entrati a far parte della scena politica nuove entità che, per me, non sono neanche definibili come partiti. Non ci sono visioni dello Stato alternative, cioè modelli di Stato differenti. Ora, nessun partito mette in discussione l’attuale modello istituzionale. In questo modo, i partiti sono soltanto gruppi di interesse, senza alcun tipo di cambiamento strutturale del modello di Stato. Al massimo possono proporre delle riforme, ma non possono descrivere e fornire agli elettori una visione di Stato davvero alternativa a quella attuale. Queste riforme sono il risultato delle direttive dell’Unione Europea che ha un potere talmente diffuso da controllare tutti i paesi che ne fanno parte. Questa rete di interessi finanziari che controlla le sedi delle istituzioni europee tende ad estendersi sempre di più. Qualsiasi iniziativa che un partito politico attuale volesse intraprendere sarebbe inevitabilmente condizionata dalle direttive europee e dagli interessi finanziari che la governano. C’è un unico modo per restituire credibilità al nostro Parlamento: uscire dall’Unione europea, per costruire un’Europa dei popoli, ognuno con la sua economia, la sua cultura, la sua moneta. Tutti ricordiamo quando Draghi affermò che “le politiche degli Stati viaggiano con il pilota automatico”. Da questa prospettiva, se una proposta politica fosse in contrasto con le politiche europee non verrebbe mai realizzata. Nessun partito, a questo punto, ha la facoltà di fare promesse. Tutte le forze politiche possono solo spartirsi i seggi in Parlamento. Qualsiasi programma politico d’interesse nazionale ha possibilità pressoché nulla di essere realizzato se si discosta dai dettami europei e dai tetti di spesa. Infine è fondamentale non dimenticare il clima di soppressione dei diritti e di isolamento sociale che ci hanno imposto tutti i partiti che hanno partecipato alle scelte del Governo in questi due anni. Solo Italexit si sta chiaramente esprimendo contro queste imposizioni, contro il green pass e gli obblighi vaccinali e solo Italexit ha effettive possibilità di superare la soglia del 3% e portare le sue proposte e intenzioni in Parlamento. Verranno tempi molto duri quest’autunno e questo inverno, con gli aumenti delle bollette e le difficoltà nell’approvvigionamento energetico. Possiamo ancora pensare di risolvere questa tragica situazione con bonus e sostegni o vogliamo avere finalmente il coraggio di ricostruire e riavviare la nostra economia?”."
La nostra intervista alla candidata nel collegio uninominale di Salerno per la Camera dei Deputati