21/11/2020
Nel corso della storia, si è visto come l’uomo poteva tranquillamente frequentare pr******te, case chiuse o farsi l’amante senza che la società lo accusasse di commettere atti peccaminosi.
Si era pensato con il passare del tempo di aver superato questa mentalità ristretta e antiquata, invece, continuano a verificarsi vicende dove la donna è colpevole a priori ... non si pensa mai che comunque non è sola, non si pensa mai che c’è una controparte, quasi sempre maschile, che però non viene colpevolizzata ma anzi, fa sempre la parte della vittima.
È ora di SMETTERLA, se è vero che tutti abbiamo gli stessi diritti, anche la donna deve vivere tranquillamente la sua sessualità senza essere penalizzata.
Non è possibile nel 2020 perdere il lavoro per aver condiviso, con quello che si pensava essere il compagno di momenti intimi e privati ... quello da condannare è l’ex compagno che non si sarebbe dovuto permettere di mettere in rete quei momenti!
Cosa ancora più grave è il ricatto fatto da altre donne, che quasi sicuramente, sono state mosse da gelosie nei confronti di questa ragazza. È bene ricordarci che, in Italia, da circa una anno, il revenge p**n, detto anche vendetta p**nografica, è un reato, punito con la reclusione da uno a sei anni. Il nostro legislatore ha finalmente inserito nel codice penale, questa fattispecie di reato, purtroppo sempre più diffusa, garantendo cosi una forma di prevenzione di tali azioni e una importante tutela nei confronti delle eventuali vittime. Ora abbiamo bisogno anche di uno scatto di carattere culturale, perché questo mondo e questo modo di affrontare questo tema NON CI PIACE.
Noi Giovani Democratici siamo stati, siamo e saremo sempre in prima linea contro ogni forma di violenza, di qualsiasi tipo essa sia.
**n 🧡💪