04/01/2025
📣 𝐑𝐄𝐏𝐋𝐈𝐂𝐀 𝐀𝐋 𝐕𝐎𝐋𝐀𝐍𝐓𝐈𝐍𝐎 𝐀𝐍𝐎𝐍𝐈𝐌𝐎 𝐑𝐈𝐍𝐕𝐄𝐍𝐔𝐓𝐎 𝐈𝐍 𝐕𝐀𝐑𝐈𝐄 𝐙𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐈 𝐀𝐓𝐑𝐈 𝐍𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐍𝐎𝐓𝐓𝐄 𝐓𝐑𝐀 𝐈𝐋 𝟐 𝐄 𝟑 𝐆𝐄𝐍𝐍𝐀𝐈𝐎
Mentre ingannavo le ore, nelle giornate di riposo che mi sono concesso a cavallo della fine dell’anno, sono stato raggiunto dalla notizia dell’apparizione di un foglio, ricco di …graziosi pensieri, affidato ai tergicristalli delle auto, in alcune zone della nostra città.
Un’azione anonima, ovviamente, come anonima è la mano che firma quei pensieri, che si chiudono, però, con un appello a “…denunciare senza paura!” che è esattamente la stessa affermazione di coraggio che l’anonimato sottintende.
Ma cosa si dovrebbe denunciare senza paura? Ovviamente, l’ennesimo scandalo della mia amministrazione, ovvero: la festa di Capodanno organizzata da un gruppo di ragazzi atriani, nei locali pubblici di Palazzo Cicada.
Uno scandalo di portata internazionale.
Vedete, io capisco quanto ogni festa da ballo risulti, ormai, manifestazione dolorosa per quella parte di città che ebbe a gioire per il ballo di una scheda, prima di vederci tornare al governo della città, ma questa volta la cantonata dei malpensanti è davvero stratosferica.
Quella festa, infatti, non solo non è uno scandalo, ma la testimonianza stessa di un successo. Grazie ad un accordo di comodato, quei locali sono stati concessi dal Comune al Gal, che ne ha curato la ristrutturazione a proprie spese e che, da sempre, li ha messi a disposizione di chiunque ne faccia richiesta. Senza preclusioni, veti o preferenze.
Così, anche stavolta, la sala è stata concessa ad un gruppo di ragazzi di Atri, che hanno deciso di fare Capodanno in città, senza andar fuori, senza viaggiare, senza cercare altrove quell’atmosfera che potevano e volevano trovare in una sala che è patrimonio di tutti gli atriani, e quindi anche loro. Eppure, nel foglio di mano vigliacca, pardon: anonima, mi si accusa di aver concesso i locali ad una festa “abusiva”, addirittura “senza autorizzazioni” e “a spese di tutti i cittadini”.
Farneticazioni risibili, deliri evidenti di chi, nel solco di una condotta di vita affidata alla diffamazione e al dileggio, alla vernecchia e alla maldicenza, ha deciso di cominciare il nuovo anno offrendo una pubblica manifestazione della sua pochezza. All’anonimo o agli anonimi voglio comunque ricordare che quello appena iniziato, sarà - nonostante loro - un altro anno che vedrà noi impegnati nel rendere Atri sempre più bella e loro condannati alla tristezza della dietrologia.
A proposito, se avessero bisogno di un luogo per complottare… posso consigliare i locali di Palazzo Cicada.