28/03/2026
Primo nucleo tematico del parco di Villa Asquer, il Giardino Arabo nasce dalla presenza di palme già piantate in precedenza e dalla preesistenza di due vasche, elementi che hanno orientato la scelta del tema e reso possibile la costruzione di uno spazio coerente con la tradizione dei giardini del Mediterraneo orientale e dell'Asia Minore, luoghi in cui lo spazio verde non era considerato solo ornamentale, ma concepito come luogo di raccoglimento, riflessione e sospensione dal mondo esterno.
Il giardino si trova in prossimità di uno degli accessi alla tenuta, sul lato est, vicino al vecchio ingresso verso la Carlo Felice.
Nella parte alta si trova la fontana principale, una vasca circolare rivestita in marmo, alla cui base una sequenza di bassorilievi a riquadri raffigura la Battaglia di Lepanto e la presenza dei Mori, un riferimento diretto alla storia del Mediterraneo e, in particolare, alla Sardegna, terra di passaggi e confronti tra culture.
Più in basso, altre due fontane più piccole, collegate alla principale, sono caratterizzate dalla presenza scultorea di fenicotteri e pavoncelle, specie tipiche dell'iconografia tradizionale sarda, che introducono un ulteriore rimando al patrimonio naturale dell'isola.
La vegetazione è costituita principalmente da palme, alcune delle 24 specie presenti nel parco, affiancate da alberi da frutto, elementi anch'essi propri di questa tradizione, dove la produttività della terra si intreccia con la dimensione meditativa dello spazio.
Anche in questo caso, le fontane nascono dal recupero di antichi vasconi di raccolta idrica ormai non più in uso per l'attività agricola, trasformati nel tempo in elementi di un paesaggio progettato. Le forme originarie sono state conservate nella struttura, ma reinterpretate per rispondere a una diversa intenzione: quella di uno spazio che inviti alla riflessione e alla contemplazione. 🌿