13/09/2023
La nostra analisi sull'esodo dei giovani dal territorio piceno, sulla base dello studio condotto dal CGIA di Mestre.
Dai dati emersi dal report del CGIA di Mestre sull’andamento demografico del territorio marchigiano, viene messo in evidenza come il nostro territorio sia oggetto di un fenomeno di spopolamento sempre maggiore, di cui i giovani rappresentano la categoria principale. Dallo studio infatti emerge che dalla provincia di Ascoli Piceno, dal 2013 al 2023, siano più di 5000 gli under 35 che si sono allontanati per cercare fortuna altrove, in particolare nelle regioni del Nord Italia – che registrano, invece, un trend totalmente opposto, in positivo.
Come Giovani Democratici della provincia di Ascoli Piceno, non possiamo che essere fortemente preoccupati dai risultati di questa ricerca e quindi esternare il nostro punto di vista sulla questione, in quanto soggetti direttamente coinvolti da tali eventi.
Innanzitutto uno dei problemi fondamentali per la nostra generazione è rappresentato dal trovare un’occupazione stabile, che consenta di raggiungere una propria emancipazione ed indipendenza economica – quindi, in sostanza, il primo passo per la realizzazione della propria persona e del proprio futuro.
Il nostro territorio infatti, è perfettamente in linea con la crisi che si riscontra a livello nazionale del mercato del lavoro, con salari e stipendi che non consentono di sostenere i costi generali e basici della vita (basti pensare al rincaro affitti, tema al quale i Giovani Democratici sono particolarmente sensibili).
Salari e stipendi, nonostante i record negativi del passato (Geography Index 2018, con il primato di Ascoli per gli stipendi tra i più bassi delle marche e del centro Italia), sebbene risultino in lieve crescita, rientrano però appena negli standard della regione Marche e del centro-sud in generale: non certo quindi tra i migliori della nazione – dai dati raccolti da Geography Index nel 2022.
Ma i dati negativi sul tema occupazionale non finiscono qui: dal report dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro della Regione Marche, si evince come nel 2022 la provincia di Ascoli Piceno (25.1%) sia la seconda per tasso di disoccupazione più alto, subito dopo Ancona (29.1%), nella fascia d’età 15-24 anni.
Possiamo giungere alla conclusione che la situazione occupazionale che si presenta nel Piceno non è né ottimale né attrattiva per un giovane che intenda investire il proprio futuro lavorativo e di vita nella nostra provincia.
Anche sul fronte dell’istruzione e della formazione troviamo ulteriori difficoltà: nonostante nel territorio siano presenti atenei di rilievo, come UNIVPM e UNICAM, c’è carenza di servizi importanti, che sono invece attivi e funzionanti già da tempo in altre città universitarie. Dopo il confronto con alcuni studenti universitari, è infatti emerso come la realtà di Ascoli non sia proprio accogliente: non sono presenti mense, residenze e punti di aggregazione per studenti, così come non sarebbero sufficientemente valorizzate le aule studio e le biblioteche già presenti nel territorio. Anche per quanto riguarda i trasporti ci viene segnalato come le tratte dei mezzi pubblici non arrivino fino alle sedi universitarie e come in molti fatichino ad accedere ai parcheggi in prossimità delle facoltà.
Se il processo di formazione, già complesso di per sé, rappresenta il primo passo per l’inserimento nel mondo del lavoro, investire in un contesto poco dinamico e dove c’è poca prossimità con gli studenti non appare affatto funzionale per un giovane.
Infine anche gli altri servizi in generale rappresenterebbero un ulteriore limite del territorio. La gestione poco funzionale – o in alcuni casi la mancanza vera e propria – di servizi di prima necessità, quali sanità pubblica, viabilità in generale, linee di trasporto, infrastrutture ecc., desta non poca preoccupazione: se si considerano poi le aree interne, queste criticità sono presenti in maniera ancora più esplicita.
Vivendo la realtà del nostro territorio quotidianamente e in modo diretto, questo è un problema che risulta evidente e che porta qualsiasi giovane, che ne abbia la possibilità, a cercare sistemazione in realtà diverse, dove la gestione di tali servizi sia invece facilmente fruibile ed efficiente.
In conclusione, la situazione che emerge da questi dati è una situazione molto delicata e complessa, che grava sul nostro territorio e sulla nostra comunità.
Secondo noi Giovani Democratici della Provincia di Ascoli Piceno, ciò non può che essere motivo di allarme e preoccupazione, sentiamo la necessità di un intervento mirato nella nostra provincia, soprattutto da parte di chi ha la responsabilità istituzionale, al fine di sovvertire questo andamento sempre più negativo: non è giusto non avere scelta ed essere costretti a recidere il legame con la propria terra per costruirsi un futuro dignitoso.
Giovani Democratici Ascoli Piceno