01/11/2021
Ascoli nel Piceno
Nel giorno di Sant'Emidio.
“PER reverentia et devotione de quillo che prega Dio ad omne
hora per salute et defensione del comune et de lu populo
d' Asculi, .......del mese de augusto, per veneratione et honore de la festa de lu beato Emindio martiro et confessore, patrone, protectore et defensore de lu commune et de lu populo
d' Asculi,”. ...
A partire dal medioevo, la festa patronale di S. Emidio costituisce la “Festa conveniens” di tutta la città e del suo territorio avendo una ricorrenza fissa (il 5 agosto, data tradizionale del martirio del Santo).
Il 22 luglio festeggiando Santa Maria Maddalena si dava inizio anche alle festività patronali con una grande fiera; le feste duravano fino al 20 agosto ed erano segnate da bandiere rosse a forma di orifiamma esposte alle finestre.
Quattro altre bandierine venivano issate ai lati della torre del duomo e una sulla guglia ed indicavano l'inizio della franchigia: per tutto il periodo delle festività tutti i contumaci che avevano conti in sospeso con la giustizia o con i debitori potevano rientrare in città senza essere molestati; chiaramente erano esclusi i nemici della città e gli assassini.
Proclamata dai banditori come l'evento principale dell'anno dal XIII sec. la festa di S. Emidio era articolata secondo precisi e complessi riti e cerimoniali che si tenevano per lo più o si concludevano in Piazza Arringo, con un succedersi di eventi religiosi e civili.
Dagli statuti ben si evince come erano i procedimenti dei tornei in onore del Santo....
Corsa a cavallo....
“Et l'altro terço pallio sia et esser debia de scarlacto et de mesura de novi braccia; lu quale in ne lu dicto dì de la festa, poi l' hora de la nona, ma nante vespero, se faccia tenere publicamente nante la dicta ecclesia et in ne lu arrengho publico de la dicta ciptà, accioché qualunqua a cavallo vorrà correre da lu piano de porta Romana per la strada dericta perfine ad Sancto Rasino et de là perfine a la fonte de lu arrengho dove se tenga lu pallio, recevuto primamente lu signo overo la bolla da lu cancellero de lu comune, et quillo de ipsi cavalli correnti lu quale prima toccharà ipso palio guadagna quillo et habialo dal comune.”....
Giostra dell'anello...
….”li dicti hasteludenti, jocante con le aste overo armigiante possa et debia correre a lu modo usato. Lu quale anello li signuri antiani lu faccia ponere pendentemente, poi magnare et nante nona in ne lu dicto dì, in una fune et cordula in argento et quillo che prima
mecterà l' aste ne lu dicto anello guadagne et habia quillo.”....
Corsa a piedi...
….”et qualunqua ad pede vorrà correre da lu dicto piano de porta Romana perfine a lu dicto arrengho possano correre per guadagnare alcuno de li predicti. Et quillo che de li dicti correturi a pede prima venerà et toccarà lu porco, guadagna et habia quiIlo; lu secundo che venerà da poi quello primo et toccarà la spada guadagne et habia quella, et lu terço che venerà poi lu secundo et toccarà lu pavese overo scudo guadagne et habia quillo, ad honore et reverentia de la dicta festa.”....
Mentre ben poco si sa della manifestazione chiamata Quintana, sicuramente un gioco di destrezza da farsi a cavallo contro un bersaglio (palo con scudo fiancheggiante) dapprima fisso, in seguito mobile con le sembianze di un saracino e contro questo i partecipanti dovevano “spezzare le lance”.
Immagine da: Una penna spezzata