19/03/2026
Leggiamo sulla pagina "Arona è tua, miglioriamola insieme" un accorato post del Sindaco che, dopo aver mantenuto un aplomb istituzionale ed equidistante, fa coming out e dice finalmente agli aronesi come la pensa sul referendum. Ovviamente è per il SI. Non l'avremmo mai detto.
Vediamo le sue ragioni...
📌"Questa riforma va nella direzione giusta: rafforzare l’equilibrio dei poteri, aumentare l’efficienza del sistema e restituire fiducia ai cittadini."
❌La sua stessa compagna di partito, Avv. Giulia Bongiorno, ha chiaramente detto “Chi è che ha detto che questa riforma deve incidere sui tempi e sull’efficienza della giustizia? Un ignorante può pensare una cosa del genere”.
No, la riforma non serve a rendere più efficiente la Giustizia, i cui tempi lenti e l'inefficienza dipendono da una - probabilmente voluta - carenza di investimenti in strutture, personale, la cui responsabilità è imputabile, essenzialmente, al Ministro di Giustizia, a cui spettano "l'organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia" (art. 110 della Costituzione).
Chi pensa che con la Riforma non ci saranno più casi Garlasco, Bimbi nel Bosco, spacciatori ed altri in giro a delinquere, purtroppo è solo ingenuo. Ma la manipolazione usa tutti i mezzi.
📌 Separazione delle carriere: "chi accusa e chi giudica devono avere percorsi diversi. Il pubblico ministero rappresenta l’accusa, il giudice deve essere terzo e imparziale. In qualsiasi sistema equilibrato queste due funzioni sono chiaramente distinte."
❌Il Giudice è già terzo e imparziale, dal 1989 e anche dopo la modifica dell'art. 111 della Costituzione (giusto processo) il sistema è stato ritenuto in linea con i dettami costituzionali. Le "funzioni" sono già distinte. Nelle altre democrazie occidentali (vedi Francia o Germania) la separazione delle funzioni (o delle carriere) non ha comportato la scissione dei percorsi di reclutamento e formazione dei magistrati giudicanti e inquirenti e sono ammessi i passaggi da un ruolo all'altro.
📌"La riforma non modifica in alcun modo l’indipendenza della magistratura dal potere politico. Quella resta pienamente garantita".
❌Per tacere del fatto in molti paesi in cui c'è la "separazione" delle carriere il CSM è composto o totalmente o in maggioranza da Giudici (anche insieme ai PM), l'indipendenza della magistratura viene indebolita con la divisione in due del CSM, l'affidamento dell'azione disciplinare a un soggetto esterno (l'Alta Corte) e il sorteggio della componente togata, lasciando di fatto immutata la forza della componente politica. Un magistrato (Giudice o PM) più debole, è un magistrato meno libero nelle sue decisioni, più condizionabile non solo dal potere politico, ma dai mass media e dai poteri forti. E' questo che vogliamo?
📌Viene introdotto il sorteggio "Per affrontare un problema che negli ultimi anni è diventato evidente: l’influenza delle correnti nella magistratura." "Questo sistema non penalizza i magistrati, anzi: li libera dalla necessità di appartenere a una corrente per poter fare carriera. In altre parole, rafforza il merito e la professionalità."
❌Il sorteggio, diverso per i magistrati da quello previsto per i componenti laici, viene introdotto proprio per indebolire la Magistrature, tanto che nel 2019 le stesse Camere Penali affermavano "la riforma dell’ordinamento giudiziario non si improvvisa con qualche norma-spot, meno che mai introducendo il sorteggio per la elezione dei membri del CSM, una autentica umiliazione delle regole democratiche e dei principi costituzionali sull’elettorato attivo e passivo." La legge di iniziativa popolare proposta dalle Camere Penali, non prevedeva il sorteggio per i CSM nè l'Alta Corte. Il DDL del Governo, invece, umilia le regole democratiche sull'elettorato attivo e passivo e toglie l'azione disciplinare al CSM per affidarlo ad un altro organo, sottratto al controllo di legittimità.
📌Il Caso Tortora: "uno degli episodi più drammatici della storia giudiziaria italiana e dimostra quanto sia importante che il sistema abbia strumenti di responsabilità e controllo."
❌Pur ringrazianolo per averci evitato il riferimento a stupratori, famiglie nel bosco, Open Arms e deportati illegittimamente in Albania, non poteva mancare il riferimento alla tragica vicenda di Enzo Tortora. Si dimentica, come sempre, di dire che quella vicenda era (anche) frutto del previgente codice di procedura, abrogato nel lontano '89 con l'introduzione di un modello di stampo accusatorio, proprio per evitare che casi simili potessero ripetersi. Da allora tutto è cambiato, ma citarlo fa sempre effetto...
📌"Partecipare alle elezioni è un atto di libertà e democrazia altissimo, ma anche di rispetto verso chi ha lottato per garantire questo diritto e verso le generazioni future, che erediteranno le scelte fatte oggi."
👍Su questo ha proprio ragione, andare a votare è un atto di libertà e democrazia e in questo caso ogni voto conta.
VOTIAMO NO!
Partito Democratico Partito Democratico Piemonte PD Provincia di Novara Comitato per il NO al Referendum sulla Riforma della Giustizia COMITATO PER IL NO - REFERENDUM 2026