16/11/2025
📢 La viabilità dell’Alto Garda soffre da anni per l’inerzia della Provincia.
Ed ora la Giunta Fugatti pretende che si accetti una soluzione al ribasso
Nel 2012 tutti gli attori del Garda Trentino si sono trovati d’accordo su un progetto di viabilità che riguardava sia la mobilità interna, sia il collegamento con l’asta dell’Adige, includendo il traffico automobilistico, i mezzi pesanti, le ciclabili e la mobilità dolce. Questo grande risultato è stato raggiunto, di concerto con la Provincia e le sue strutture, grazie al coinvolgimento delle categorie economiche e delle amministrazioni comunali e delle forze politiche di tutti i consigli comunali con un apporto bipartisan. Il progetto di mobilità integrato era fondato su due invarianti a cui tutti si erano impegnati:
(1) la sostenibilità ambientale, ovvero il risparmio del terreno agricolo pregiato, e
(2) la tempistica di realizzazione.
In particolare il progetto tutelava l’area agricola di Linfano e garantiva un collegamento viabilistico efficace in galleria tra la sponda ovest del Lago di Garda, il centro della “Busa” e la viabilità diretta verso la Valle dell’Adige. Il tutto doveva essere operativo entro meno di 10 anni e l’Amministrazione provinciale si era impegnata a rispettare questi due principi. Ed invece oggi, dopo più di 10 anni, la nostra comunità sta ancora aspettando, a causa dell’inerzia della Provincia che non ha tenuto fede all’impegno: L’Alto Garda sta portando una pazienza infinita per la lentezza con cui procedono sia la realizzazione delle opere già cantierizzate, come la galleria che collega passo San Giovanni con la strada della Maza, sia la progettazione delle opere mancanti cioè la discesa che collega la Maza al fondovalle (loc. Cretaccio), la bonifica della discarica della Maza, la circonvallazione di Torbole, il collegamento con la viabilità principale di fondovalle, ecc. Vale la pena ricordare che l 'inizio dei lavori del collegamento passo San Giovanni con la strada della Maza risale alla fine del mandato di Ugo Rossi ed oggi siamo al secondo mandato del Presidente Fugatti, i ritardi e l’inefficienza sono diventati insostenibili. E dopo il danno la beffa: dopo aver mancato l’impegno a rispettare i tempi, la Giunta Provinciale ha la sfrontatezza di cambiare idea anche sul risparmio di terreno agricolo modificando unilateralmente il tracciato della circonvallazione di Torbole, uno dei passaggi cruciali, che aveva trovato l’accordo di tutti comprese le categorie economiche (come evidenzia l’intervento di Coldiretti). Con questo cambio di linea, peraltro, Fugatti sconfessa il proprio operato, giacché la precedente Giunta Fugatti ha approvato nel 2020 il Piano della Mobilità della Comunità Alto Garda e Ledro che contiene il tracciato della circonvallazione di Torbole oggi disatteso.
La ragione di questa volubilità della Provincia è oscura, forse solo un risparmio economico per un territorio poco amato dalla Giunta Fugatti, ma l’effetto è devastante poiché richiede in cambio di sacrificare il patrimonio agricolo, ambientale e paesaggistico del Linfano e di rassegnarsi ad un più che probabile peggioramento della soluzione viabilistica. E’ doveroso quindi che la Giunta Provinciale riveda le sue intenzioni. Questo nostro richiamo non è un veto per bloccare tutto, ma è il legittimo richiamo a rispettare gli impegni presi e mandare avanti seriamente quel progetto di viabilità per l’Alto Garda che è condiviso da tutti e che da troppi anni è abbandonato a sé stesso: ogni anno di ritardo (e sono già tanti) produce danni oggettivi per la nostra comunità e per tutto il Trentino. Sfavorire l’economia di un territorio del Trentino, anche se lo si ama poco, danneggia tutta la Comunità provinciale perché in Trentino le entrate fiscali rimangono quasi interamente alla Provincia, e contribuiscono al bilancio di tutti.
Il direttivo di Campobase Gardatrentino