Campobase Trentino - Alto Garda

Campobase Trentino - Alto Garda Sezione territoriale del Garda Trentino di Campobase.

Arco estate 2026: dov'è finita la magia?Per oltre trent'anni, "Magie d'Estate" ha animato le serate del centro storico d...
05/06/2026

Arco estate 2026: dov'è finita la magia?

Per oltre trent'anni, "Magie d'Estate" ha animato le serate del centro storico di Arco, portando musica, vita e turisti nelle piazze della città. Quest'anno, per la prima volta, la manifestazione non si terrà.

Una vicenda che ha generato confusione e persino sconcerto tra cittadini, commercianti e operatori economici.

Per questo il nostro consigliere Nicola Cattoi, insieme ai colleghi di minoranza Dario Ioppi e Gabriele Andreasi, ha depositato un'interrogazione alla Sindaca e alla Giunta, per chiedere risposte chiare.

Arco è una città turistica e viva che necessita di programmazione ed eventi. Chiediamo pertanto che si faccia chiarezza e si spieghino ai cittadine e le cittadine i motivi della decisione.

🛑 UN ANNO DI AMMINISTRAZIONE FIORIO: ARCO ALLA PROVA DEL FARE 🛑A un anno dall'insediamento, Campobase guarda con attenzi...
31/05/2026

🛑 UN ANNO DI AMMINISTRAZIONE FIORIO: ARCO ALLA PROVA DEL FARE 🛑

A un anno dall'insediamento, Campobase guarda con attenzione all'operato dell'Amministrazione guidata dalla Sindaca Arianna Fiorio.
Non è più tempo di proclami. Più che un riconoscimento, la nostra è una critica precisa: l'attuale amministrazione si sta limitando a portare a termine i progetti iniziati da chi c'era prima, quasi fosse un semplice obbligo burocratico. Di loro, purtroppo, non c'è nulla in cantiere e non si sta progettando nulla di nuovo. È necessario un cambio di rotta che abbandoni le critiche "a prescindere" contro il passato e si concentri sulle reali priorità.
🚧 OPERE PUBBLICHE: IL RISCHIO DI UN "BUCO" PROGETTUALE
Senza nuove idee, ci troveremo presto con un vuoto di cantieri e progetti per il futuro.
🔹 Villaggio del Fanciullo: Apprezziamo l'acquisizione a Bolognano, ma ora attende di diventare uno spazio pubblico tangibile per la comunità.
🔹 Emergenza Abitativa: Sollecitiamo la riconversione dell'ex scuola di Romarzollo per l'edilizia sociale.
🔹 Polo Culturale: Immaginare il nuovo teatro e la futura biblioteca (area ex Quisisana e Villa Elena) senza prevedere parcheggi dedicati è una visione miope.
🔹 Piste Ciclabili: Il vuoto è evidente. Le passerelle sul ponte nascono e finiscono lì: manca totalmente un progetto per proseguire la viabilità ciclabile verso via Santoni o verso Mogno.
🚴‍♂️ VIABILITÀ E TUTELA DEL TERRITORIO
Sulla mobilità strategica ribadiamo una posizione ferma a tutela del nostro territorio.
⚠️ Il disastro annunciato della Ciclabile UF19: Quando la ciclabile che scende dalla Maza (Nago) verso Pratosaiano sarà completata, assisteremo a un disastro logistico. I ciclisti si riverseranno in zona caserma dei pompieri e l'unico punto per attraversare il Sarca sarà il ponte di Arco, creando il caos. È inaccettabile che l'Amministrazione non solleciti con celerità la Provincia per portare il tracciato in sinistra idrografica della Sarca, quando chi c'era prima ha provveduto a farla prevedere e finanziare, quindi basterebbe davvero poco. Dobbiamo inoltre liberare le aree agricole dal caos dei passaggi incontrollati.
⚠️ Circonvallazione di Torbole: Esprimiamo un "NO" categorico all'ipotesi del tunnel corto. Far sfociare il traffico nel cuore agricolo del Linfano è uno sfregio al paesaggio: la Sindaca deve respingerlo con forza e pretendere il rispetto del progetto originario più a nord.
🤝 IL NOSTRO APPELLO
Arco ha bisogno di una guida stabile, con una visione positiva del futuro e che non si faccia condizionare da scelte estemporanee o pressioni interne.
Invitiamo Arianna Fiorio ad avere il coraggio di confrontarsi con tutte le forze politiche sulle opere ferme, come ad esempio i parcheggi a servizio delle frazioni previsti dalla Variante 15. Campobase resterà una forza critica ma costruttiva, sempre pronta al dialogo per il bene della città.

Il Direttivo di Campobase Arco

Ringraziamo il il T Quotidiano quotidiano per aver dato spazio al nostro comunicato.

🏛️ Consiglio comunale del 28 aprile: servono scelte coraggiose per il futuro di ArcoNel Consiglio comunale si è tornati ...
30/04/2026

🏛️ Consiglio comunale del 28 aprile: servono scelte coraggiose per il futuro di Arco
Nel Consiglio comunale si è tornati a parlare di temi decisivi per la città. Le mozioni presentate da Campobase e PD hanno messo sul tavolo una visione diversa di sviluppo, ambiente e gestione del bene pubblico.
🌿 Olivicoltura ed economia circolare
Approvata all’unanimità la proposta per superare l’abbruciamento dei residui di potatura, puntando su cippatura e valorizzazione delle biomasse. Un passo concreto verso un’agricoltura più sostenibile, che ora impegna la Giunta a passare dalle parole ai fatti.
🚲 Parco fluviale Sarca: occasione persa
Sulla ciclabilità e sul futuro della sponda sinistra del Sarca, l’amministrazione ha detto no a una proposta che avrebbe evitato sprechi di risorse e valorizzato un’area già destinata a verde pubblico dal PRG. Ancora una volta prevale la gestione difensiva sull’idea di città.
💰 Vendita del patrimonio pubblico
La scelta di alienare immobili comunali, come parti di Palazzo Giuliani e un locale in via S. Pietro, è un segnale preoccupante. Vendere i beni comuni per evitare problemi gestionali significa rinunciare a possibili usi sociali, servizi di prossimità e entrate stabili nel tempo.
🇮🇹 Memoria e valori condivisi
Positiva invece l’intitolazione di uno spazio comunale a Sandro Pertini, simbolo di integrità e unità nazionale.
👉 Conclusione
Manca una visione politica capace di guardare oltre l’ordinario. Arco potrebbe diventare un laboratorio di innovazione urbana e sociale, ma servono scelte più ambiziose e meno rinunce.

CAMPOBASE – ARCOcomunicato 18 aprile 2026📢 Dove sta andando la maggioranza di Fiorio? Arco ha bisogno di stabilità e res...
18/04/2026

CAMPOBASE – ARCO
comunicato 18 aprile 2026

📢 Dove sta andando la maggioranza di Fiorio? Arco ha bisogno di stabilità e responsabilità

La decisione dei consiglieri di Onda di abbandonare il loro gruppo politico in Consiglio comunale lascia perplessi: dove sta andando la maggioranza che sostiene la sindaca Arianna Fiorio?

A meno di un anno dalle elezioni, stanno emergendo dinamiche interne di partito e difficoltà personali - in particolare dell’assessora Prandi - che inevitabilmente rallentano e indeboliscono l’azione amministrativa.

Il gruppo politico Onda ha ottenuto in questi mesi importanti riconoscimenti istituzionali dalla sindaca, con una propria rappresentanza sia in Giunta comunale sia nella Comunità di Valle. Nonostante ciò, il loro referente politico provinciale, Filippo Degasperi, ha definito l’operato dei suoi (ex) compagni di partito “inadeguato” e “fallimentare”, a riprova di una evidente incoerenza politica.

Campobase aveva rilevato più volte, già in campagna elettorale, come la coalizione oggi al governo fosse inesperta, politicamente fragile e non del tutto coerente: unita più dalla polemica contro la precedente amministrazione – di cui Campobase faceva parte – che da un progetto concreto per Arco. I fatti recenti confermano purtroppo questa preoccupazione.

Campobase continuerà a mantenere un atteggiamento coerente e responsabile: sosterremo i provvedimenti utili alla comunità e criticheremo, anche con fermezza ma sempre con rispetto, le scelte – o le mancate scelte – dell’Amministrazione.

Arco merita un governo stabile, competente e politicamente affidabile, capace di guardare con visione ampia al futuro della città e del territorio, anche in prospettiva provinciale.

Il direttivo di Campobase Arco.

Onda sfiducia il Vicesindaco di Arco? 🤔 Il caso Bus&GO scuote la maggioranza.Mentre il traffico soffoca l’Alto Garda, il...
07/04/2026

Onda sfiducia il Vicesindaco di Arco? 🤔 Il caso Bus&GO scuote la maggioranza.

Mentre il traffico soffoca l’Alto Garda, il gruppo Onda attacca il servizio Bus&GO — definito ora "taxi di lusso" nonostante fosse un punto fermo del loro programma elettorale. Come Campobase e PD Arco chiediamo chiarezza:

📍 55.000 passeggeri nel 2025 e collegamenti vitali per frazioni come Laghel e Padaro.
📍 Perché rinnegare un servizio innovativo che aree come Roma e la Lombardia stanno studiando?
📍 Siamo davanti a un corto circuito comunicativo o a una formale sfiducia al Vicesindaco?

Arco non può permettersi una politica fatta di sgambetti mediatici e "orticelli" elettorali. Serve un governo unito e coerente, non una coalizione in perenne guerra interna sulla pelle dei cittadini. 🛑🏛️

- Alleghiamo qui il comunicato completo:

04/04/2026

Un augurio di una serena e felice Pasqua!

01/04/2026

Resoconto dal Consiglio Comunale di Arco del 31 marzo 2026
Condividiamo un breve aggiornamento sui lavori dell'ultimo Consiglio Comunale, dove abbiamo portato avanti istanze concrete per il futuro della nostra città.

Ecco i punti principali

🔹Sottotetti e Prima Casa: abbiamo presentato una proposta che intendeva, anche in nome dell’autonomia comunale, integrare la norma provinciale (110 bis) sul recupero dei sottotetti. Il nostro obiettivo era vincolare questi spazi all'uso esclusivo come "prima casa", evitando che diventino l'ennesima occasione per affitti brevi o uso turistico. Crediamo che Arco abbia bisogno di residenzialità per le famiglie.
La proposta è stata respinta dai componenti della maggioranza e dal consigliere di opposizione Ottobre.
🔹Aree Agricole e Partecipazione: sul tema della variante per le aree agricole, chiedevamo un coinvolgimento diretto delle categorie economiche. Abbiamo scelto di ritirare l'atto dando un'apertura di fiducia alla Sindaca, che si è impegnata a promuovere questo confronto. Restiamo in attesa di vedere i prossimi passi.
🔹Un momento di incertezza tecnica: durante la discussione sull'acquisizione di un'area stradale, è emersa una certa confusione da parte della Giunta sulla reale localizzazione del sedime (indicato erroneamente vicino alla Lidl). Abbiamo ritenuto opportuno chiedere un approfondimento per procedere con precisione; la pratica è stata poi illustrata tecnicamente dal Segretario a fine seduta.
Quando abbiamo suggerito una maggiore preparazione nell'esporre le pratiche in aula, il clima si è scaldato. Ne è nato un confronto acceso che ha visto il consigliere Ottobre intervenire con particolare prontezza a difesa della Sindaca Fiorio, confermando quel ruolo di supporto costante che sembra ormai caratterizzare la sua linea politica in questa consiliatura.

❗️Ci preoccupa notare un dibattito politico che fatica a trovare pluralità. Tra una maggioranza molto disciplinata e un centrodestra concentrato su temi singoli, lo spazio per un'opposizione costruttiva ma critica si restringe. Osserviamo con attenzione questa crescente "sintonia" tra il consigliere Ottobre e la Giunta: una collaborazione così stretta che, talvolta, sembra superare i confini tra i ruoli di controllo e quelli di governo.
Noi continueremo a lavorare con impegno, portando in aula la voce dei cittadini e proponendo soluzioni concrete per la nostra Arco. 🏔️✨

📍 Riva del Garda – Martedì 24 febbraio, ore 20:30📌 Sala meeting Hotel Campagnola – Via San Tomaso 11Campobase Garda Tren...
17/02/2026

📍 Riva del Garda – Martedì 24 febbraio, ore 20:30
📌 Sala meeting Hotel Campagnola – Via San Tomaso 11

Campobase Garda Trentino invita imprenditori, amministratori, rappresentanti istituzionali, parti sociali e cittadini interessati a un incontro pubblico di presentazione della proposta di Piano Industriale per il Trentino, con un focus specifico sull’Alto Garda e Ledro.

L’Alto Garda e Ledro rappresenta uno dei principali poli manifatturieri e produttivi della provincia: un territorio in cui industria, artigianato, turismo, agricoltura e qualità ambientale convivono in un equilibrio delicato ma strategico. Proprio per questo è urgente aprire una riflessione strutturata sulle direttrici di sviluppo dei prossimi anni, coinvolgendo direttamente la politica provinciale e gli attori economici locali.

La proposta che Campobase intende portare in Consiglio provinciale, in accordo con l’Alleanza Democratica Autonomista, vuole stimolare un confronto concreto su temi chiave:
🔹 competitività e innovazione del sistema produttivo
🔹 transizione ecologica ed energetica
🔹 qualità del lavoro e attrattività per le nuove generazioni
🔹 ruolo delle istituzioni nel governo dello sviluppo
🔹 rapporto tra industria, comunità e sostenibilità territoriale

Interverranno:

Chiara Maule, Segretaria politica Campobase
Ruggero Morandi, Coordinatore Campobase Garda Trentino
I capigruppo provinciali di ADA
Paolo Mattei, già AD di Cartiere del Garda
Modera il giornalista Leonardo Omezzolli.

La serata sarà un momento di dialogo aperto e costruttivo tra istituzioni, mondo produttivo e comunità locale, con l’obiettivo di raccogliere contributi e proposte utili a definire politiche industriali efficaci e condivise per il nostro territorio.

📣 L’incontro è aperto a tutti coloro che hanno a cuore lo sviluppo economico e sociale dell’Alto Garda e Ledro.

Vi aspettiamo martedì 24 febbraio.

📢 La  viabilità  dell’Alto  Garda  soffre  da  anni  per  l’inerzia  della  Provincia.  Ed  ora  la  Giunta Fugatti pret...
16/11/2025

📢 La viabilità dell’Alto Garda soffre da anni per l’inerzia della Provincia.
Ed ora la Giunta Fugatti pretende che si accetti una soluzione al ribasso

Nel 2012 tutti gli attori del Garda Trentino si sono trovati d’accordo su un progetto di viabilità che riguardava sia la mobilità interna, sia il collegamento con l’asta dell’Adige, includendo il traffico automobilistico, i mezzi pesanti, le ciclabili e la mobilità dolce. Questo grande risultato è stato raggiunto, di concerto con la Provincia e le sue strutture, grazie al coinvolgimento delle categorie economiche e delle amministrazioni comunali e delle forze politiche di tutti i consigli comunali con un apporto bipartisan. Il progetto di mobilità integrato era fondato su due invarianti a cui tutti si erano impegnati:
(1) la sostenibilità ambientale, ovvero il risparmio del terreno agricolo pregiato, e
(2) la tempistica di realizzazione.
In particolare il progetto tutelava l’area agricola di Linfano e garantiva un collegamento viabilistico efficace in galleria tra la sponda ovest del Lago di Garda, il centro della “Busa” e la viabilità diretta verso la Valle dell’Adige. Il tutto doveva essere operativo entro meno di 10 anni e l’Amministrazione provinciale si era impegnata a rispettare questi due principi. Ed invece oggi, dopo più di 10 anni, la nostra comunità sta ancora aspettando, a causa dell’inerzia della Provincia che non ha tenuto fede all’impegno: L’Alto Garda sta portando una pazienza infinita per la lentezza con cui procedono sia la realizzazione delle opere già cantierizzate, come la galleria che collega passo San Giovanni con la strada della Maza, sia la progettazione delle opere mancanti cioè la discesa che collega la Maza al fondovalle (loc. Cretaccio), la bonifica della discarica della Maza, la circonvallazione di Torbole, il collegamento con la viabilità principale di fondovalle, ecc. Vale la pena ricordare che l 'inizio dei lavori del collegamento passo San Giovanni con la strada della Maza risale alla fine del mandato di Ugo Rossi ed oggi siamo al secondo mandato del Presidente Fugatti, i ritardi e l’inefficienza sono diventati insostenibili. E dopo il danno la beffa: dopo aver mancato l’impegno a rispettare i tempi, la Giunta Provinciale ha la sfrontatezza di cambiare idea anche sul risparmio di terreno agricolo modificando unilateralmente il tracciato della circonvallazione di Torbole, uno dei passaggi cruciali, che aveva trovato l’accordo di tutti comprese le categorie economiche (come evidenzia l’intervento di Coldiretti). Con questo cambio di linea, peraltro, Fugatti sconfessa il proprio operato, giacché la precedente Giunta Fugatti ha approvato nel 2020 il Piano della Mobilità della Comunità Alto Garda e Ledro che contiene il tracciato della circonvallazione di Torbole oggi disatteso.
La ragione di questa volubilità della Provincia è oscura, forse solo un risparmio economico per un territorio poco amato dalla Giunta Fugatti, ma l’effetto è devastante poiché richiede in cambio di sacrificare il patrimonio agricolo, ambientale e paesaggistico del Linfano e di rassegnarsi ad un più che probabile peggioramento della soluzione viabilistica. E’ doveroso quindi che la Giunta Provinciale riveda le sue intenzioni. Questo nostro richiamo non è un veto per bloccare tutto, ma è il legittimo richiamo a rispettare gli impegni presi e mandare avanti seriamente quel progetto di viabilità per l’Alto Garda che è condiviso da tutti e che da troppi anni è abbandonato a sé stesso: ogni anno di ritardo (e sono già tanti) produce danni oggettivi per la nostra comunità e per tutto il Trentino. Sfavorire l’economia di un territorio del Trentino, anche se lo si ama poco, danneggia tutta la Comunità provinciale perché in Trentino le entrate fiscali rimangono quasi interamente alla Provincia, e contribuiscono al bilancio di tutti.

Il direttivo di Campobase Gardatrentino

02/11/2025

La Giunta Provinciale riprenda il dialogo con il territorio per una viabilità organica e intelligente, non annunci circonvallazioni a spot (elettorale?)

Il collegamento dell’Altogarda con l’asta dell’Adige è stato pensato dalla nostra Comunità già nel 2010 come un progetto organico, coordinato e condiviso fra i differenti Comuni e la nostra Provincia con il fine di migliorare soprattutto la qualità ambientale e quella urbana.
In questo progetto la conservazione del territorio e la mobilità leggera erano e sono due obiettivi cardine ed imprescindibili.
Si tratta di una previsione di trasformazione in cui il Linfano di Arco viene recuperato e conservato nei i suoi tratti agricoli e paesaggistici e quindi garantito secondo una logica di riduzione progressiva del traffico: nella delibera del Consiglio Comunale del 2010 si era indicato un Hub in località Cretaccio così da poter ridurre il traffico veicolare privato e quindi sostituirlo con dei mezzi di trasporto pubblici alimentati da motori non inquinanti.
Nel nuovo sistema della mobilità condiviso la circonvallazione di Torbole deve arrivare ai piedi dell’attuale discarica e quindi si raccorda con la nuova rete viaria senza compromettere il paesaggio.
Oggi, con immenso stupore ed amarezza, scopriamo che la l’Amministrazione Provinciale si dimentica di tutto il lavoro fatto congiuntamente e propone invece soluzioni disarmoniche e totalmente irrispettose della volontà della nostra Comunità e, ancor più, del suo territorio.
Prevedere che la nuova circonvallazione di Torbole venga rivista (accorciata e ridotta nei costi) e che giunga nel bel mezzo del territorio agricolo del Linfano, con inevitabile un “rinforzo” del tratto stradale che giunge fino al Cretaccio, rappresenta uno sfregio inutile al territorio di Arco ed una sberla a mano aperta in faccia alla sua Comunità.
Il progetto originario, con uno sbocco più a nord della circonvallazione di Torbole, è l’unico sostenibile e deve essere rispettato: il Linfano non può essere interessato dalla mobilità ad alto scorrimento e deve essere preservato senza altre discussioni (così come condiviso a suo tempo con tutte le Categorie ed in particolar modo con Coldiretti).
Il Comune di Arco ha già dato molto per la mobilità dell’Altogarda ed ogni ulteriore sacrificio deve essere, senza eccezioni, rispettoso del paesaggio e dell’ambiente.
In quest’ottica si evidenzia e ricorda che anche il cantiere in corso per la realizzazione di una galleria che da passo San Giovanni porta fino alla Maza non risolverà in nessun modo, quando ultimato, il problema della mobilità verso l’asta dell’Adige rappresentando solo ed esclusivamente la nuova circonvallazione di Nago.
Infatti, una volta aperta la nuova viabilità in galleria ed usciti dalla stessa si tornerà sulla strada della Maza già in uso e quindi sarà inevitabile il passaggio da Vignole e Bolognano come già accade, mantenendo inalterata la crisi viabilistica esistente e che affligge il nostro territorio.

Indirizzo

Arco
38062

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