La Fondazione Aquileia, partecipata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Aquileia, dalla Provincia di Udine e dall’Arcidiocesi di Gorizia, è nata nel 2008 per valorizzare lo straordinario patrimonio archeologico della città di Aquileia, sito UNESCO del Friuli Venezia Giulia dal 1998.La costituzione dell’ente nel
2008 è stata preceduta da un accordo tra Stato e Regione Friuli Venezia Giulia che ha delineato la Fondazione come strumento per predisporre piani strategici, favorire lo sviluppo del turismo culturale, cofinanziare interventi, gestire indirettamente l’attività di valorizzazione, realizzare interventi di ricerca, conservazione e restauro dei beni concessi in uso. L'accordo Stato-Regione è stato rinnovato nel 2018 per ulteriori dieci anni (fino al 2028). La Fondazione gestisce la totalità delle aree archeologiche di Aquileia (foro, porto fluviale e via Sacra, area del decumano cd. di Aratria Galla, fondo Pasqualis, fondo Cal, fondo Cossar, fondi Moro, fondo Cassis, Sepolcreto) e tre complessi museali.